avanzi delle feste

Reduci dalle abbuffate di Pasqua, ci ritroviamo, come tutti gli anni, con moltissimi avanzi da smaltire nei giorni successivi: non solo colombe e uova di cioccolato, i dolci più classici del periodo, ma anche casatielli, torte salate e al formaggio, paste fresche, arrosti di carne e contorni di vario genere. Dal momento che di buttare "non se ne parla proprio", ecco tante idee e consigli su come riciclare in maniera originale e creativa gli avanzi delle pietanze più tipiche delle festività.

1. Casatiello e pizza di Pasqua

avanzi del pranzo di Pasqua

Casatiello e pizza di Pasqua sono tra le preparazioni simbolo di queste festività, protagoniste tanto della classica colazione quanto del sontuoso pranzo che ci attende poche ore dopo. Si conservano per diversi giorni, a patto di avvolgerli accuratamente con un telo da cucina e poi inserirli in una busta di plastica per alimenti (o in un apposito contenitore ermetico); se sono stati preparati poco prima delle feste, potete tenerli tranquillamente fuori dal frigorifero, a temperatura ambiente, per 2-3 giorni (purché l'ambiente sia fresco, asciutto e pulito). Nel caso del casatiello, che contiene anche uova e salumi, potrebbe essere opportuno metterlo in frigorifero, sempre ben chiuso in un contenitore ermetico o avvolto con un foglio di pellicola trasparente. Prima di consumarli, scaldateli per qualche minuto in forno o su una griglia ben calda, per renderli nuovamente caldi e fragranti: vi sembreranno come appena fatti.

Se, invece, avete esagerato con le quantità e per qualche settimana non ne volete più sapere, vi basterà tagliarli a fette, riporli negli appositi sacchetti gelo e trasferirli in freezer: al momento del consumo, lasciateli scongelare a temperatura ambiente, tostateli in forno e gustateli in accompagnamento a salumi e formaggi. Potete anche tagliarli a cubetti, saltarli in padella con un filo di olio e servirli a mo' di crostini insieme a una vellutata di piselli o a una fresca e croccante insalata di stagione. Sono perfetti anche da infilzare con dei graziosi stecchini di legno e servirli all'ora dell'aperitivo.

Ovviamente, la congelazione può essere effettuata solo nel caso in cui abbiate utilizzato ingredienti freschi e non surgelati; meglio ancora se il casatiello non è stato farcito con le uova sode: queste, e in particolare gli albumi, tendono a variare le loro proprietà organolettiche una volta messe in freezer. Nessun problema, invece, se vi è avanzata una parte di impasto: in questo caso potete congelarlo prima di iniziare la lievitazione; formate un panetto, avvolgetelo con la pellicola trasparente, chiudetelo in un sacchetto gelo o in un contenitore ermetico e trasferitelo in congelatore (si conserverà a lungo, dai 3 ai 6 mesi).

Lo stesso dicasi per le torte salate: nel caso in cui vi siano avanzate, tagliatele a spicchi, chiudetele negli appositi sacchetti e conservatele in freezer (sempre a patto che siano state confezionate con ingredienti freschi). Vi torneranno utilissime in occasione di una cena organizzata all'ultimo minuto, per un pranzo da portare in ufficio o per una scampagnata fuori porta.

2. Uova sode

avanzi delle feste

Simbolo di fertilità e rinascita, le uova sono, senza ombra di dubbio, le protagoniste indiscusse di questa festività cristiana. Non soltanto quelle di cioccolato o di zucchero, ma anche quelle sode, con cui è possibile realizzare divertenti antipastini, deliziosi centrotavola o piccoli cadeaux da regalare agli ospiti.

Cosa fare con quelle avanzate? Oltre a essere una presenza immancabile della colazione e del pranzo pasquali, sono anche tra gli alimenti più versatili che abbiamo a nostra disposizione. Provatele in questo modo: tagliatele a metà e raccogliete i tuorli in un mixer da cucina; aggiungete la polpa di un avocado morbido e ben maturo, un filo di olio, il succo di 1 limone (o lime) e un pizzico di sale e di pepe. Frullate accuratamente, fino a ottenere una crema liscia e vellutata, di un bel colore verde brillante, quindi raccoglietela in un sac à poche e farcitevi l'interno degli albumi svuotati. Un pizzico di paprica dolce, un trito di coriandolo fresco ed ecco pronto uno sfizioso piatto da servire come aperitivo o da accompagnare a un contorno per un pranzo leggero e nutriente (da portare anche in ufficio).

Se desiderate stupire i vostri bimbi con dei veri e propri effetti speciali, realizzate queste uova sode colorate: vi basterà immergerle nel succo di barbabietola, aromatizzato con alloro, pepe, cipolla rossa e coriandolo, e in pochi minuti si tingeranno di una meravigliosa e delicata sfumatura rosa; se più dell'occhio volete soddisfare il palato, provate questa versione ricca e super golosa: tagliate a metà le uova, raccogliete i tuorli e mescolateli con maionese, senape, prezzemolo e paprica; passate gli albumi nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, quindi friggeteli in olio di semi bollente fino a doratura. Farciteli con la crema preparata in precedenza e servite cospargendo con altra paprica a piacere.

Per gli amanti del dolce, invece, cimentatevi con gli ovis mollis, dei biscottini friabili e delicati. Il loro segreto? I tuorli sodi sbriciolati che, una volta lavorati con burro, farina, zucchero e aromi, danno forma a una frolla dalla consistenza davvero speciale, che si scioglie praticamente in bocca. Farciteli con marmellata o crema di nocciole e gustateli a colazione o merenda, intinti in una tazza di latte o tè caldo. Una coccola piacevolissima.

3. Ricotta e spinaci

avanzi delle feste

Nonostante la ricetta tradizionale ligure preveda l'utilizzo delle bietole e della prescinsoeua, ricotta e spinaci sono i loro sostituti prediletti nel ripieno della classica torta pasqualina, tra le preparazioni più rappresentative del periodo pasquale; nel caso in cui vi siano avanzati, mille sono le possibilità che potete offrire loro: aggiungete a questi una manciata di parmigiano, un pizzico di sale e il pangrattato necessario a ottenere un composto sodo e facilmente lavorabile con le mani; formate delle polpettine, disponetele in una teglia da forno, spruzzatele con un filo di olio e infornatele a 180 °C per circa 20 minuti, o comunque finché non saranno ben dorate e croccanti. Sfornatele e servitele con una salsa allo yogurt leggera e delicata o con un sughetto di datterini fresco e fragrante.

Potete utilizzarli come farcia di ravioli, cannelloni e lasagne, ma potete anche "spogliarli" del classico involucro a base di pasta fresca e dare così vita a uno dei piatti più tipici della tradizione toscana: gli gnudi. Incorporate a questi uova, parmigiano e poca farina, quindi formate delle piccole palline e lessatele in acqua bollente e leggermente salata, finché non verranno a galla. Conditele con burro e salvia (o con un sugo di pomodoro) e gustatele ben calde.

4. Pasta fresca e secca

avanzi delle feste

Se avete realizzato la sfoglia fresca fatta in casa, seguendo la nostra guida e tutti i consigli per un risultato a regola d'arte, potete anche metterla in frigorifero, coperta con un foglio di pellicola trasparente, per 3-4 giorni; nel caso in cui vogliate conservarla più a lungo, è preferibile surgelarla: una volta realizzati i ravioli, i tortellini, i maltagliati o qualunque altro formato di vostro gusto, vi basterà sistemarli su un vassoietto e metterli in freezer. Appena congelati, riponeteli negli appositi sacchetti gelo e trasferiteli nuovamente nel surgelatore (si mantengono perfetti per diversi mesi); al momento del consumo, tuffateli ancora congelati in acqua bollente e leggermente salata, e portateli a cottura. Nel caso di un invito dell'ultima ora o se si desidera preparare qualcosa di speciale, ma il tempo ci rema contro, ecco che con un pizzico di organizzazione si avrà sempre a disposizione un primo piatto gustoso e genuino.

Se avete preparato una buona lasagna al ragù o in bianco con ingredienti freschi e non surgelati, potete anche porzionarla, trasferirla nelle apposite vaschette in alluminio e conservarla sempre in freezer per diverse settimane (ricordatevi sempre di etichettare la preparazione, segnando di cosa si tratti e la data di congelazione).

Qualora vi sia avanzata della pasta secca già lessata e condita, sappiate che il giorno dopo sarà ancora più buona: preparate una veloce besciamella fatta in casa, aggiungetela alla preparazione e versate il tutto in una pirofila, leggermente imburrata; cospargete la superficie con la mozzarella a dadini e abbondante parmigiano grattugiato, quindi passate sotto il grill del forno finché non si sarà formata una crosticina dorata e davvero irresistibile. Pochi minuti di cottura e avrete una deliziosa pasta pasticciata, adatta a tutta la famiglia. Se vi sono avanzati degli spaghetti, invece, e avete in programma una bella gita al mare, preparate uno dei piatti più tipici della tradizione campana: la frittata di maccheroni. Per rendere la pietanza ancora più ricca e sostanziosa, potete aggiungere anche salumi, formaggi a pasta filata e verdure avanzate: insomma il classico svuota frigo comodo e delizioso.

5. Risotto

risotto asparagi e stracchino

Se avete optato per un buon risotto, ma non vi siete regolati nelle quantità, non temete: c'è sempre un modo per riciclarlo e ridargli nuova vita e anche forma. Cosa fare del risotto agli asparagi o ai carciofi servito per il pranzo di Pasqua? Preparate degli arancini sfiziosi e decisamente alternativi: formate delle palline di riso, farcitele al centro con un dadino di mozzarella, taleggio o scamorza, quindi passatele nelle uova e nel pangrattato, e poi friggetele in olio di semi bollente. Quando saranno ben dorate e croccanti, scolatele su fogli di carta paglia, conditele con un pizzico di sale e addentale caldissime: sarà impossibile resistervi.

Ma non finisce qui: potete utilizzare il risotto avanzato come ripieno per le verdure al forno, cuocerlo al salto secondo la ricetta tipica lombarda, per apprezzarne la crosticina irresistibile, oppure dare forma a una sontuosa ciambella di riso. Se al cereale cotto incorporate uova sbattute, formaggi ed erbette varie, potete formare una frittata ricca e completa: ottima da gustare come piatto unico, come pranzo da portare fuori casa, in ufficio o per un picnic al parco.

6. Agnello, abbacchio e arrosti vari

L'agnello o il classico arrosto al forno sono dei veri e propri must del pranzo di Pasqua. E se di patate non ne avanza mai nessuna, di carne, solitamente, ne resta sempre qualche porzione abbondante. Potete ovviamente tagliarla a fettine, suddividerle in più contenitori ermetici e conservarle in freezer (vi saranno comodissime nelle giornate più difficili e impegnative).

Oltre a questo utilizzo, il più ovvio, potete anche spolpare la carne, tritarla al coltello e mescolarla a uova, parmigiano e noce moscata; il composto così ottenuto può essere utilizzato come ripieno di agnolotti, ravioli e tortelli di pasta fresca, che potrete anche conservare in freezer. Se non avete voglia di tirare la sfoglia, potete anche preparare delle golose polpettine: vi basterà amalgamare il trito di carne con uova, pangrattato e formaggio grattugiato, formare delle pallottine e poi cuocerle in pentola con un sughetto di pomodoro o in forno con l'aggiunta di un filo di olio e qualche erbetta aromatica.

Potete anche sfilacciare la carne e utilizzarla per completare una fresca insalata di stagione o per farcire sandwich e panini, se avete in programma di pranzare al parco. Nel caso in cui vi sia avanzato l'arrosto di maiale, tagliatelo a fette e servitelo con una golosa salsa tonnata: ecco una sfiziosa rivisitazione del grande classico della cucina piemontese.

7. Verdure

agretti: proprietà, benefici e usi

Se il vostro frigorifero è pieno zeppo di verdure lesse o spadellate, pensate immediatamente a come riutilizzarle per evitare che possano andare a male o sprecate. Potete utilizzare le erbette già scottate per farcire una quiche o una torta salata; potete raccogliere asparagi, carote e altre verdure già cotte in forno in un mixer da cucina, versare a filo dell'acqua o del brodo caldo e frullare: pochi istanti e otterrete una vellutata cremosa e leggera, perfetta per i pranzi successivi alle feste.

Se avete esagerato con le quantità di agretti, puliteli, scottateli brevemente in padella e utilizzateli per arricchire una frittata o un buon piatto di pasta e ricotta (un formaggio molto spesso avanzo della Pasqua). Con gli asparagi frullati potete preparare una salsina da spalmare su crostini di pane tostati o da accompagnare a un arrosto di carne.

Anche i gambi e le parti più coriacee dei carciofi possono essere utilizzati: potete preparavi un decotto detox da sorseggiare nel pomeriggio, un brodo con cui sfumare un risotto o uno spezzatino di vitella, o ancora una crema in cui intingere delle cruditée di verdure. Con i gambi potete anche realizzare un hummus, da servire con crostini o carote a bastoncino, o un fritto croccante e goloso.

8. Pane

avanzi delle feste

Come sempre accade in queste occasioni, il cestino del pane viene appena sfiorato e nei giorni successivi ci ritroviamo con filoni e paninetti vari da smaltire. Che fare dunque? Se questo è ancora molto fresco e fragrante, vi conviene tagliarlo a fettine, trasferirle nei sacchetti gelo e poi conservarle in freezer. Qualche minuto nel tostapane e su una apposita griglia, e potrete gustarle calde e croccanti a colazione, insieme a burro e marmellata, o durante i pasti successivi, come accompagnamento di secondi e contorni.

Nel caso in cui, invece, sia già un po' duro e raffermo, nessuna paura: vi basterà ammollarlo nel latte, aggiungere del macinato di carne oppure gli avanzi dell'arrosto, tritati finemente, e dare forma a piccole polpettine o a un polpettone unico più grande; potete tritarlo finemente, aiutandovi con un mixer molto potente, e utilizzare il pangrattato ottenuto per panare fettine di carne, cotolette di verdure o per realizzare gratin golosi; con la mollica potete confezionare gli gnocchi oppure i canederli, specialità tipica della gastronomia tirolese.

Se preferite il dolce, provate queste ricette: dalla torta di pane, emblema di una cucina povera e di tradizione, al plumcake con gocce di cioccolato, originale reinterpretazione del grande classico della colazione, ce n'è davvero per tutti i gusti e le occasioni.

9. Colomba

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Uno dei modi più veloci e gratificanti per smaltire le confezioni avanzate di colomba? Tagliate a fettine il dolce in questione, quindi tostatele leggermente in forno e poi gustatele a colazione o merenda, inzuppate in una tazza di latte o tè caldo. Se, invece, desiderate trasformare la colomba in un dessert goloso e creativo, infinite sono le possibilità a vostra disposizione.

Potete sostituirla ai classici savoiardi, farcirla con una irresistibile crema al mascarpone e realizzare un tiramisù sui generis, ma altrettanto vincente; potete sminuzzarla finemente, legarla con uova, poco zucchero, latte o panna e poi cuocerla in forno in uno stampo unico, come fosse una torta di pane, o in pirottini monoporzione; potete tagliarla a cubotti, ripassarli velocemente in padella e utilizzarli come accompagnamento del gelato o di una panna cotta; e ancora potete ridurla in briciole, cospargerle su dadini di mele e cuocere tutto in forno fino a ottenere un crumble dorato e croccante.

10. Uova di cioccolato

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Il suo riutilizzo più semplice: che siano di cioccolato fondente, al latte, alle nocciole o ancora bianco, le uova di cioccolato possono essere riciclate in mille modi differenti. Potete tritarle finemente, incorporarle a un classico impasto a base di farina, uova, burro e zucchero e dare vita a una ciambella dolce semplice e genuina, perfetta per la colazione di tutti i giorni. Potete anche distribuire l'impasto nei singoli pirottini di carta, per realizzare dei muffin altrettanto golosi, ma molto più comodi per una merenda "on the go".

Potete scioglierle a bagnomaria e realizzare un'irresistibile torta tenerina, specialità tipica della città di Ferrara, o un fondant au chocolate, il dolce appartenente alla tradizione francese che si scioglie letteralmente in bocca. Ma non finisce qui: biscottini, creme, ganache, mousse, bavaresi, salame di cioccolato, semifreddi… Insomma non vi resta che dare ampio spazio alla vostra creatività (e golosità).