13 Marzo 2022 13:00

Come pulire i cavoli: cappuccio, cavolfiore, verza

Protagonisti delle tavole dei mesi più freddi dell'anno, i cavoli sono alimenti nutrienti e versatili. Ecco una guida per imparare a pulire cavolo cappuccio, verza e cavolfiore e qualche idea per gustarli al meglio.

A cura di Rossella Croce
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Cappuccio, verza, nero, rosso o cavolfiore: quando si parla di cavoli, c'è solo l'imbarazzo della scelta e, spesso, anche un po' di confusione. Protagonisti delle tavole autunnali e invernali, i cavoli sono ricchi di sali minerali, fibre, vitamine e sostanze nutrienti: preziosi alleati della nostra salute, possono essere gustati in differenti cotture e preparazioni. Prima di prendere pentole e padelle, è importante scegliere e pulire correttamente ogni tipologia di cavolo: ecco come farlo perfettamente, in pochi e semplici passaggi e con il minino sforzo.

Come pulire il cavolo cappuccio

Verde o rosso, il cavolo cappuccio è un ortaggio tipicamente invernale, riconoscibile per la sua forma perfettamente sferica e la sua superficie liscia e brillante. Prima di gustarlo crudo o cotto, ecco come pulire il cavolo cappuccio in pochi minuti:

  • Elimina le prime foglie esterne, più rovinate ed esposte ad agenti esterni;
  • passa il cavolo cappuccio sotto acqua corrente per eliminare eventuali tracce di terra;
  • adagia il cavolo sul tagliere con la base rivolta verso destra;
  • mantenendo fermo il ceppo con la mano, taglia via la base del gambo;
  • a questo punto puoi dividere a metà il cavolo cappuccio;
  • in base al tipo di ricetta, puoi usare le foglie intere o tagliarle a listarelle;
  • concludi la pulizia passando le foglie sotto acqua corrente e asciugandole con un foglio di carta assorbente.
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Ricette con il cavolo cappuccio

Conosciuto per essere l'ingrediente base dei crauti, il cavolo cappuccio ben si presta a differenti preparazioni e cotture. Tagliato a listarelle sottili, il cavolo cappuccio rosso è perfetto per insaporire un'insalata fresca a base di mele, carote e arance; quello verde è ottimo con maionese e yogurt nella coleslaw, la famosa ricetta anglosassone per accompagnare secondi di carne o pesce. Da gustare calda o fredda, la vellutata di cavolo rosso stupirà commensali e palati con il suo colore vivo e la sua nota aromatica proprio come il cavolo stufato, arricchito con della pancetta affumicata croccante.

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Come pulire il cavolfiore

Gratinato al forno, in cremose vellutate e minestre o in croccanti frittelle: il cavolfiore è il re della cucina invernale, un ortaggio dalle mille proprietà benefiche, incredibilmente ricco di fibre, vitamine e sali minerali. Cucinato intero o in cimette, è importante che il cavolfiore sia sodo al tatto e privo di macchie nere sulla superficie, in questo caso avremo un prodotto fresco e potrai iniziare la pulizia, ecco come fare:

  • Metti il cavolfiore sul tagliere, tenendo fermo il ceppo con una mano, elimina le foglie esterne e il gambo con un coltello ben affilato;
  • taglia la parte finale del gambo e con un piccolo coltello inizia a dividere le cime più piccole dal tronco centrale;
  • se le cime sono troppo grandi o se la ricetta lo richiede, taglia ulteriormente le cime in porzioni più piccole;
  • con l'aiuto di uno scolapasta, passa sotto acqua corrente le cime di cavolfiore e, per finire, asciugale con un canovaccio pulito.
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Ricette con il cavolfiore

Come gustare il cavolfiore? Nonostante sia spesso associato a ricette tristi e poco gustose, il cavolfiore, se usato con un pizzico di inventiva, può diventare protagonista di pietanze davvero golose: è il caso del cavolfiore in padella con pomodori secchi e olive taggiasche, un contorno semplice ma con un tocco di sapidità che non guasta o del cavolfiore al parmigiano, semplicemente delizioso con la sua crosticina dorata a base di burro e pangrattato. Intero possiamo gustarlo arrosto, arricchito con una salsa a base di cumino, paprica e aceto che rende le cime tenerissime e profumate, quelle stesse cime che, per un contorno fuori dagli schemi possiamo "sabbiare" con farina di mais e paprika e servire con un hummus cremoso di ceci.

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Come pulire la verza

Ricca di fibre e sali minerali, la verza è un ingrediente spesso sottovalutato e poco amato soprattutto dai più piccoli ma, cucinata nel modo corretto, può davvero dare grandi soddisfazione a tavola, oltre a grande nutrimento. Prima di impiegarla nelle nostre ricette è importante pulirla correttamente, seguendo questi pochi e semplici passaggi:

  • Elimina le foglie esterne più rovinate e poco sode, afferrando la foglia dalla testa e ripiegandola su se stessa verso l'esterno fino a rompere l'attaccatura del torsolo;
  • adagia la verza intera su un tagliere, con un coltello ben affilato elimina la base del torsolo tenendo il ceppo ben saldo con una mano;
  • a questo punto taglia a metà la verza fino all'estremità dello stelo;
  • con un coltellino ben appuntito incidi il gambo per eliminare la base, in questo modo avrai slegato le foglie;
  • per preparare involtini o lasagne, lasceremo le foglie intere, dovrai però passarle sotto acqua corrente e asciugarle con della carta assorbente;
  • se la ricetta prevede un taglio a listarelle, sfoglia completamente la verza, stendi le foglie sul tagliere sovrapponendole così da ottenere un taglio uniforme e, con un coltello affilato, tagliale a listarelle.
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Ricette con la verza

Una volta pulita la verza, non resta che mettersi ai fornelli e fare spazio alla fantasia. Le foglie della verza, lasciate intere e sbollentate per pochi minuti, diventano lo scrigno di deliziosi involtini ripieni di riso basmati, formaggio e macinato di vitello: un piatto ricco di gusto che possiamo servire come antipasto o come secondo piatto; semplicemente perfetta con le patate in una minestra cremosa impreziosita con spezie ed erbe aromatiche, una vera e propria coccola culinaria.

Se i più piccoli storcono il naso alla vista di questo ortaggio invernale, potrai stupirli con delle golose polpette di verza, una ricetta vegetariana semplicissima e decisamente furba che metterà tutti d'accordo. Nella tradizione pugliese, la verza si gusta con pomodorini e cipolla rossa su croccanti crostoni di pane, come tutte i piatti contadini, quella alla salentina è una ricetta povera ma incredibilmente saporita. Per un pasto completo e nutriente, magari da servire con qualche fetta di pane tostato, consigliamo verza e ceci: l'abbinamento cavolo – legumi è perfetto per chi non vuole rinunciare a un piatto genuino e invitante.

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Quello che i piatti non dicono
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