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Come pulire i gamberi in modo facile e veloce

Preparazione: 10 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 4 persone
A cura di Rossella Croce
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ingredienti
Gamberi
q.b.
Ti occorre inoltre
coltello affilato
1
Stuzzicadenti
q.b.

Più o meno piccoli, di mare o di allevamento, con carni delicate e pregiate: parliamo di gamberi, tra i crostacei più amati e utilizzati in cucina. Il nome gambero identifica varie specie di crostacei appartenenti prevalentemente all'ordine dei Decapodi – la stessa di scampi e aragoste – ma non solo:   si distinguono per dimensione, provenienza e colore; hanno un sapore dolce e delicato e possono essere lunghi dai 10 ai 20 centimetri, con colori che vanno dal rosso al viola, fino al bianco. Gamberi e gamberoni sono ricchi di omega-3 e omega-6, vitamine e sali minerali e garantiscono un basso apporto calorico: scopriamo come pulirli alla perfezione e impiegarli in ricette sfiziose.

Come pulire i gamberi freschi

Prima di acquistare gamberi o gamberoni nella tua pescheria di fiducia, fai attenzione che siano freschi, di colore brillante e con un odore gradevole. Una volta arrivati a casa, munisciti di tagliere, coltello affilato e stuzzicadenti e procedi nell'operazione di pulizia.

Pulisci i gamberi: lavali sotto l'acqua corrente fredda e stacca la testa 1.

Elimina il carapace 2.

Incidi delicatamente il dorso con un coltello 3.

Elimina il filamento scuro dell'intestino 4: aiutandoti con la punta di un coltello incidi leggermente a partire dal punto in cui avete staccato la testa, arpiona il filo nero con uno stuzzicadenti e tiralo via delicatamente.

Ricette con i gamberi sgusciati e non

In base alla ricetta che hai in mente puoi scegliere se sgusciare o meno i gamberi. Se vuoi prepararli alla griglia o in padella per esempio, non occorrerà sgusciarli: in questo modo proteggerai la polpa durante la cottura che, senza guscio, potrebbe rovinarsi. Se vuoi portare in tavola una deliziosa e croccante frittura di pesce scegli dei gamberi di piccole dimensioni: se devi passarli in pastella, conviene sgusciarli, se invece la ricetta non prevede un passaggio in pastella allora lascia il guscio che, a contatto con l'olio bollente, diventerà croccante. Carpaccio o gamberi crudi: in questo caso il consiglio è di sgusciarli, lasciando però l'estremità della coda a scopo decorativo.

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Possiamo dirlo quasi con certezza: in cucina, con i gamberi si può preparare ogni tipo di ricetta, dalle zuppe alle fritture passando per antipasti e secondi di vario ordine e grado. Ottimi se abbinati agli agrumi, magari in spiedini sfiziosi con avocado e lime o in una fresca tartare, i gamberi si sposano bene anche con verdure e ortaggi (da provare i paccheri mare-monti con zucca e gamberi) o con le spezie, in zuppe genuine e profumate. Se cerchi un secondo piatto sfizioso avete solo l'imbarazzo della scelta: semplicemente in padella, al curry o gratinati, i gamberi sapranno allietare palati e commensali. Ultima ma non per importanza, la frittura: in pastella, in tempura o in pasta kataifi, la regola ci dice che fritto è buono tutto.

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