Struffoli: la ricetta originale napoletana del dolce tipico delle feste

Preparazione: 40 Min
Cottura: 10 Min
Riposo: 1 ora
Difficoltà: Media
Dosi per: 8 persone
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A cura di Melissa Dolci
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ingredienti
Farina 00
450 gr
Burro
90 gr
Zucchero
30 gr
liquore all’anice
30 ml
Uova
3
Limone
1
Arancia
1
Sale
q.b.
per la finitura
Miele di acacia
400 gr
Canditi misti a cubetti
50 gr
Confettini di zucchero colorati
30 gr
ti servono inoltre
Olio di semi di arachide
q.b.
Farina
q.b.

Gli struffoli sono un dolce natalizio tipico della pasticceria napoletana, goloso e colorato. Si tratta di piccole palline d’impasto aromatizzate all’anice, a base di farina, burro, zucchero, uova e scorze di agrumi grattugiate, che vengono prima fritte in olio di semi bollente e quindi guarnite con il miele, leggermente sciolto sul fuoco, confettini di zucchero colorati e canditi a cubetti.

Una volta pronti, vengono modellati ancora caldi nelle forme desiderate e poi serviti tipicamente come dessert di fine pasto la sera della Vigilia e il giorno di Natale, oppure portati in tavola a Capodanno insieme a un bicchierino di passito e ad altre prelibatezze di festa.

Noi li abbiamo disposti a piramide in un piatto da portata, per un risultato scenografico e d’effetto, ma se preferisci puoi confezionarli a ciambella, ad alberello, a stella… E regalarli poi agli invitati come omaggio di benvenuto: sarà un dono graditissimo. In alternativa, puoi ricoprirli con il cioccolato fondente oppure, per una variante più leggera, puoi metterli in forno: ti basterà cuocerli per una decina di minuti a 180 °C e poi tuffarli nel miele.

Così buoni che uno tira l’altro, gli struffoli vengono preparati in molte regioni diverse con piccole variazioni sul tema: nel Centro Italia (Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria e Molise) prendono il nome di cicerchiata, e si caratterizzano per l’aggiunta dell’olio al posto del burro nell’impasto. In Sardegna vengono chiamati giggeri, nel Salento sannachiudere o porcedduzzi, in Calabria e in Basilicata, cicerata, mentre, in Sicilia, nel periodo di Carnevale, si può gustare la pignolata.

Sembra che il nome struffoli derivi dal greco stróngylos (στρόγγυλος) che significa letteralmente “tondo”, tanto che tra le specialità elleniche troviamo ancora oggi i loukoumades, delle pepite di pasta fritte, ripassate nello zucchero semolato, molto simili al dolce partenopeo. Secondo altre fonti sarebbero state invece le piñonate andaluse le antesignane degli struffoli napoletani, da cui si distinguono per l’aggiunta delle mandorle e dei pinoli a finitura, e per la forma cilindrica.

Scopri come preparare gli struffoli seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova la versione di Sal De Riso, noto pasticciere di Minori, e la variante salata. Tra i tanti dolci napoletani tipici del periodo, cimentati anche con i roccocò, i mostaccioli, i raffiuoli, i susamielli e le cassatine napoletane.

Come preparare gli struffoli

Per realizzare gli struffoli si parte per prima cosa dall'impasto, poi si procede con la frittura e, infine, si passa alla decorazione con miele, canditi e zuccherini colorati.

Prepara l'impasto

Disponi la farina a fontana 1 e aggiungi un pizzico di sale.

Sguscia al centro le uova 2.

Unisci lo zucchero e le scorza di agrumi grattugiate 3.

Aggiungi il burro morbido a tocchetti e l'anice 4.

Inizia a impastare con le mani. Una volta incorporati gli ingredienti alla farina, prosegui a lavorare l'impasto, fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo 5. Nel caso l'impasto dovesse risultare troppo morbido, aggiungi un po' di farina.

Avvolgi il panetto con un foglio di pellicola trasparente e trasferiscilo in frigo per 1 ora. Trascorso il tempo di riposo, riprendi l'impasto e dividilo in tante porzioni con l'aiuto di un tarocco 6.

Forma dei rotolini (7) su un piano di lavoro leggermente infarinato.

Tagliali a tocchetti di circa 1/2 cm di spessore 8.

Realizza delle palline facendo roteare l'impasto sul palmo della mano. Procedi in questo modo fino a esaurire gli ingredienti 9.

Friggi gli struffoli

Friggi gli struffoli, pochi alla volta, in abbondante olio di semi bollente, immergendoli con un mestolo forato 10. Se l'olio, dopo qualche frittura, dovesse iniziare a fare un po' di schiuma, filtralo con un colino a maglie strette e riutilizzalo per un paio di volte al massimo, sempre filtrandolo: in questo modo eliminerai i residui d'impasto e di farina sul fondo della casseruola, responsabili della schiuma in superficie.

Quando assumeranno un bel colorito dorato, preleva gli struffoli 11. Man mano che sono pronti, trasferiscili su un piatto rivestito con carta assorbente da cucina e lasciali scolare per bene

Condisci e decora gli struffoli

Nel frattempo, versa il miele in una pentola capiente 12. Lascialo sciogliere dolcemente su fiamma bassa fino a ottenere una consistenza fluida, quindi leva dal fuoco.

Versa gli struffoli nella pentola con il miele caldo 13.

Aggiungi i canditi, i confettini colorati e mescola con un cucchiaio 14.

Trasferisci gli struffoli in un piatto da portata, disponili a piramide e decora con confettini e frutta candita 15.

Consigli e varianti

Oltre che con il liquore all’anice puoi profumare il dolce con un goccino di rum, oppure puoi aggiungere all’impasto un pizzico di lievito o un po’ di bicarbonato, per rendere gli struffoli più morbidi e gonfi in frittura.

In caso di ospiti celiaci puoi confezionare gli struffoli con una farina gluten free, miscelando quella di riso o la maizena al resto degli ingredienti, e utilizzare l'olio invece del burro.

Oppure, per una versione vegana, puoi sostituire il burro con una margarina vegetale senza grassi idrogenati, e omettere le uova dalla preparazione: in questo caso ti suggeriamo di decorare gli struffoli, al posto del miele, con uno sciroppo di zucchero leggermente caramellato, aromatizzato con il succo dell'arancia.

Conservazione

Gli struffoli si conservano in frigo, in un contenitore ermetico, per 3 giorni massimo.

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