Piatti tipici indiani: 19 ricette della cucina indiana da provare assolutamente
Non solo curry, riso basmati e naan: la cucina indiana è un universo ricco e variegato, con sapori, spezie e ingredienti che cambiano profondamente da Nord a Sud del Paese. Scopriamo insieme le ricette, gli ingredienti e i piatti tipici indiani.
Se esiste una cucina capace di conquistare chi ama i profumi inebrianti, i sapori intensi e i colori vivaci, quella indiana occupa senza dubbio un posto speciale. Ridurla a un'unica tradizione gastronomica, però, sarebbe un errore: l'India, infatti, è un intricato mosaico di territori, aree climatiche, culture e religioni che hanno permesso la nascita, nel tempo, di cucine regionali molto diverse tra loro.
Parlare dei piatti tipici indiani significa intraprendere un viaggio attraverso un Paese vastissimo, dove ogni regione ha sviluppato una peculiare identità gastronomica. Dal Punjab al Kashmir, fino alle zone del Sud tropicale, la cucina indiana cambia continuamente volto e ricorda un po' quello che accade in Italia, con le sue forti differenze regionali.
A fare da filo conduttore, però, sono l'incredibile ricchezza di materie prime, in particolare delle spezie. Curcuma, zenzero, cumino, coriandolo, pepe nero, cannella e cardamomo vengono miscelati sapientemente per creare piatti dal profilo aromatico complesso, equilibrato e immediatamente riconoscibile. Così, tra un pizzico di curry e un cucchiaino di garam masala, si riescono a esaltare tanto le ricette a base di carne quanto le portate vegetariane e vegane, di cui l'India è particolarmente ricca, soprattutto nelle aree interne, dove i prodotti principali legumi come ceci (chana), lenticchie rosse (masoor dal), urad dal e toor dal, oltre a verdure locali, come okra e luffa.
A rendere il panorama gastronomico indiano ancora più articolato sono le numerose comunità religiose presenti nel subcontinente: sikh, musulmani, buddhisti, cristiani, jainisti e induisti, ognuna con le proprie regole alimentari. In generale, valgono soprattutto i precetti coranici e induisti, con la quasi totale assenza della carne di maiale e di manzo, a vantaggio dell'agnello e soprattutto del pollo (chi non ha mai sentito parlare di pollo al curry, biryani o tandoori?) e, lungo le coste, di pesce e crostacei, come i gamberi. Molti piatti sono caratterizzati dall'utilizzo di alcune tecniche specifiche, come la marinatura della carne in yogurt e spezie indiane, che contribuisce a renderla morbida e succosissima.
In tutto il subcontinente indiano, inoltre, è particolarmente diffusa l'abitudine di servire il pasto principale su vassoio, accompagnato da piccole porzioni (disposte in ciotoline di metallo al Nord, foglie di banano al Sud) di riso basmati saltato con verdure e frutta secca, legumi stufati e pani di frumento non lievitati, cotti nel forno tandoor, alla piastra o fritti: naan e chapati, spennellati di ghee e cosparsi di coriandolo, ma anche roti, thepla, paratha e molto altro, da mangiare rigorosamente con la mano destra. Non mancano mai le salsine: da quelle a base di yogurt, latte di cocco e spezie, per rinfrescare il palato, alle confetture piccantissime con peperoncino, verdure e frutta tropicale, come il chutney di mango.
La cucina indiana, però, non è solo quella domestica o dei grandi ristoranti: un ruolo fondamentale, infatti, viene ricoperto dallo street food. Tra le specialità più amate ci sono i samosa, fagottini fritti ripieni di patate speziate, piselli e, a volte, carne; le pakora, frittelle croccanti a base di verdure e legumi, avvolte in una pastella di farina di ceci e spezie. Negli ultimi anni, soprattutto tra i turisti, si è diffuso anche il consumo del fire paan: un pericolosissimo involtino di foglia di foglia di betel, farcita con noce di areca, spezie e aromi, incendiata e spinta direttamente dal venditore nella bocca del commensale. Un bocconcino potenzialmente letale (la noce di areca è classificata come possibile prodotto cancerogeno) e decisamente non adatto agli stomaci più sensibili.
Infine, i dolci, zuccherini, profumatissimi e appiccicosi: dai Gulab Jamun, palline di latte fritte e ricoperte di sciroppo di rose, servite in occasione di eventi importanti come matrimoni e cene con ospiti speciali, fino ai Jalebi, frittelline golosissime a forma di spirale. Il tutto accompagnato dall'intramontabile tè chai, considerato la bevanda nazionale del Paese, oppure dal lassi al mango, analcolico fresco e dissetante, perfetto per il caldo che spesso investe la regione.
Di seguito abbiamo selezionato 19 tra i piatti indiani più tipici, accessibili e semplici da preparare in casa: tra questi, troverai anche le ricette della cucina anglo-indiana, come il kedgeree, la minestra mulligatawny e soprattutto il celeberrimo pollo tikka masala, considerato da molti un piatto indiano e inventato, invece, a Glasgow nei primi anni Settanta.
I samosa sono dei golosi fagottini fritti croccanti e golosi, realizzati con una sfoglia a base di farina, olio di semi, acqua e sale, stesa sottile, piegata a mo' di cono e farcita con un ripieno morbido e speziato di patate e piselli.
I samosa di pollo sono dei fagottini triangolari deliziosi e facili da realizzare, tipici della cucina indiana. Si tratta di una variante della ricetta classica, riproposta con ingredienti diversi a seconda delle zone del Paese: nella nostra preparazione, un involucro di pasta croccante avvolge un ripieno saporito a base di pollo arrosto, piselli, cipolle e spezie.
La pakora è un antipasto tipico della tradizione indiana: si tratta di frittelle vegetariane a base di farina di ceci, verdure grattugiate e spezie, ideali anche come finger food per un aperitivo o da gustare come sfizioso snack sia calde sia fredde.
Il chutney di mango è una salsa d'accompagnamento tipica indiana, a base di polpa di mango, zucchero, aceto di mele e di vino, uvetta, cipolla, aglio e diverse spezie: zenzero, peperoncino, curcuma, pepe e semi di cumino.
l dahl di lenticchie è una ricetta tipica della tradizione indiana, a base di lenticchie rosse decorticate, pomodoro, cipolla, peperoncino, olio di semi e spezie miste. Adatto anche a ospiti vegani o vegetariani, è perfetto da servire con del pane naan o insieme a una porzione di riso basmati come piatto unico caldo e nutriente.
Il chana masala è un piatto tipico della cucina indiana, una zuppa speziata e cremosa a base di ceci, pomodori, cipolle, peperoncino e succo di limone. Facile e gustosissimo, è perfetto da servire accompagnato da riso basmati o pane naan.
Il curry di ceci è un piatto tipico della cucina indiana, a base di ceci lessi con curry, latte di cocco e spezie. Una ricetta cremosa e saporita, la pietanza perfetta da servire come piatto unico, accompagnata con riso in bianco o pane naan.
Il biryani di pollo è un piatto unico tipico della cucina indiana, una ricetta speziata a base di carne bianca e riso basmati, ideale da servire per un pranzo o una cena etnica in compagnia di ospiti.
Il kedgeree è una ricetta tipica della cucina anglo-indiana, un piatto unico a base di riso basmati, merluzzo, piselli, curry, burro, cipolla, prezzemolo e uova sode a spicchi.
La minestra mulligatawny è una zuppa tipica della cucina anglo-indiana, dal gusto davvero particolare. Patate dolci, carote e latte di cocco sono gli ingredienti che doneranno dolcezza e cremosità, controbilanciati dalla freschezza del lime, della mela e del mango. L'aggiunta finale delle spezie, in questo caso curry e peperoncino, donerà alla pietanza una nota piacevolmente piccante e profumata. Ricca e completa, grazie alla presenza del pollo, può essere servita come piatto unico, da accompagnare con qualche crostino di pane tostato, in occasione di un pranzo o una cena invernale, in cui si ha bisogno di una coccola calda e corroborante. Scoprite come realizzarla seguendo passo passo la nostra ricetta.
Il pollo tandoori è un piatto tipico indiano: cosce di pollo marinate prima con sale e succo di lime, poi con una salsa a base di yogurt, tandoori masala, zenzero, aglio e panna, infine cotte in forno.
Il pollo al curry è una ricetta tipica indiana, ideale da servire sia come secondo sia come piatto unico in accompagnamento a del riso basmati. Si prepara cuocendo dolcemente i bocconcini di pollo, marinato con yogurt e spezie, con una salsina a base di pomodoro, cipolle e curry indiano: una miscela di spezie che conferirà alla preparazione un aroma caldo e avvolgente.
Il pollo tikka masala, o chicken tikka masala, è un secondo piatto d'origine indiana, anche se nato nel Regno Unito. Si tratta di succosi bocconcini di pollo, marinati con yogurt e aromi che, dopo una breve cottura in forno, saranno amalgamati con una salsa speziata, dal caratteristico colore arancione acceso. Scopri la ricetta.
I gamberi al curry sono un secondo piatto tipico indiano: gamberoni scottati in padella con olio e cipollotto, arricchiti poi con latte di cocco, curry in polvere, concentrato di pomodoro e zenzero grattugiato.
Il chapati, detto anche chapatti, è il pane tipico indiano, originario del Punjab e diffuso anche in alcune zone dell'Africa orientale, come il Kenya, la Tanzania e l'Uganda. Si tratta di una sorta di focaccia bassa e tonda, dal diametro di circa 20-25 centimetri, perfetta per accompagnare stufati, daal, chana masala e piatti speziati e ricchi di intingoli come i gamberi al curry, il pokko tikka masala e tante altre pietanze.
Il naan è un particolare tipo di pane lievitato tipico della cucina indiana. Si tratta di una sorta di focaccia bassa e tonda, simile al chapati ma, a differenza di quest'ultimo, oltre a farina, sale e acqua, prevede anche l'aggiunta di lievito e yogurt, che rendono l'impasto particolarmente morbido.
I jalebi, conosciuti anche come jilawii, imaratee o jalibi, sono dei dolcetti a forma circolare fritti e poi inzuppati nello sciroppo, molto diffusi in India, Pakistan, Bangladesh, Nepal e Sri Lanka. Solitamente venduti come street food nei mercatini indiani, si preparano anche per celebrare delle ricorrenze importanti, come il giorno dell'Indipendenza o la festa della Repubblica.
Il gulab jamun è un dolce tipico dell'Asia occidentale, popolare in India, Pakistan e Bangladesh, dove viene preparato in occasione di matrimoni, ricorrenze e feste: frittelline tonde che, una volta pronte, vengono immerse in uno sciroppo all'acqua di rose.
Il lassi al mango è una bevanda analcolica fresca e dissetante di origine indiana, preparata con pochissimi ingredienti: mango, yogurt, latte scremato e zucchero.