
"Paese che vai, usanza che trovi": è proprio il caso di dirlo, per capire subito un'abitudine che nel nostro Paese potrebbe risultare strana e inusuale. In India quella di mangiare con le mani non è solo consuetudine, ma una vera e propria norma culturale, in particolare con quella destra. Dietro questo gesto c'è una connessione profonda tra l'uomo e il cibo, un significato simbolico molto forte, condiviso anche da altre culture.
Perché in India si mangia con le mani?
A ben pensarci, non è poi così strano: anche noi italiani utilizziamo le mani quando mangiamo pizza o hamburger. Il discorso, chiaramente, cambia quando ci troviamo di fronte a un piatto di pasta o di verdure che siamo abituati a mangiare comodamente con una posata. Ma, come ben sappiamo, il mondo è bello perché è vario e dall'altra parte del mondo, nel subcontinente indiano per la precisione, non solo è consentito, ma è proprio una buona pratica mangiare con le mani, perché rappresenta un modo più diretto di entrare in contatto con il cibo.
Il motivo risiede proprio in questo rapporto immediato con ciò che si mangia: un legame che si concretizza attraverso il tatto, toccando (letteralmente) con mano ciò che si sta mangiando. Ma è importante anche la mano specifica con cui si consuma il pasto, ossia quella destra: la sinistra, invece, è generalmente riservata ad altre funzioni e non al contatto diretto con il cibo (per esempio versare l'acqua nel bicchiere e prendere il cibo dai piatti condivisi). In India, infatti, si usa mettere le diverse preparazioni (carni, verdure, riso, pane e salse) al centro del tavolo e ogni commensale si serve da sé. Usare solo la destra, insieme all'abitudine di lavarsi obbligatoriamente le mani prima di sedersi a tavola, è, come si può intuire, una questione di igiene e rispetto delle regole sociali.

A tutto questo si aggiunge anche una componente culturale e religiosa: in alcune tradizioni, la mano sinistra viene molto spesso associata a divinità malevoli ed entità negative e, quindi, chi la usa viene spesso visto con sospetto. In ogni caso se sei in procinto di visitare il meraviglioso subcontinente indiano, non preoccuparti: solitamente agli occidentali è concesso usare anche la mano sinistra. Il nostro consiglio è comunque quello di avvisare in anticipo gli altri commensali e magari provare ad adattarsi alle loro usanze.
Dallo Yemen al Ghana: altre usanze nel mondo
Quello di mangiare con le mani non è una tradizione esclusivamente indiana, ma è diffusa in altre parti del mondo, ciascuna con le proprie regole e significati. Quasi tutti condividono, di base, l'idea di stabilire un legame più stretto con gli alimenti e rendere l'esperienza ancora più immersiva. Nei Paesi del Medio Oriente, come Arabia Saudita, Yemen e Giordania è buona abitudine, come in India, consumare i pasti con la mano destra, soprattutto quando si condividono piatti unici posti al centro del tavolo. Molto comune anche usare il pane come fosse una sorta di posata per accompagnare la carne, le salse o le verdure: spesso il cibo, infatti, viene raccolto con pezzi di pane come la pita o il khubz.
Lo stesso avviene anche per alcuni Paesi dell'Africa orientale e occidentale: in Etiopia, ad esempio, si mangia l'injera, una sorta di pane morbido e spugnoso – simile, nell'aspetto, a una crêpe – usato per raccogliere stufati di carne e verdure direttamente dal piatto comune oppure impiegato direttamente come piatto su cui viene servito il cibo. In Nigeria e Ghana, invece, sono diffusi piatti come il fufu, un impasto morbido a base di manioca, patate dolci o banane, che si utilizza per accompagnare zuppe e salse ed è mangiato sempre, rigorosamente, con le mani.
