
Si chiama Dry January e da qualche anno è diventato un vero e proprio proposito: si tratta di non bere alcool per tutto il mese di gennaio. Un’iniziativa che nasce ufficialmente nel 2013 in Gran Bretagna e che più che una sfida, com’era in passato e come viene spesso definita, è un modo per sensibilizzare sul consumo eccessivo di bevande alcoliche e sui danni che può provocare a livello di salute. Si rinuncia così alla birra, al vino e ai cocktail, il più delle volte trovando delle alternative ugualmente appaganti e che possono diventare dei sostituiti o affiancarsi al classico bicchiere anche dopo questo periodo di stand by. Di seguito, abbiamo selezionato 10 cocktail analcolici, ovvero i cosiddetti mocktail sempre più apprezzati (anche dai bartender), perfetti per l’aperitivo o per una festa, dove a essere protagonista è la frutta, in particolare gli agrumi, che sono di stagione, per creare combinazioni fresche e leggere, facili da mettere in pratica in casa e tutte da provare.
1. Spritz analcolico

Iniziamo con la rivisitazione di un grande classico. Lo spritz analcolico si compone di succo d’arancia, acqua tonica, bitter rosso analcolico al posto dell’Aperol, del Campari o del Select e in aggiunta servono semplicemente dei cubetti di ghiaccio e delle fettine di arancia per decorare. Un drink facilissimo da abbinare sia a finger food sia a taglieri di salumi e formaggi per l’aperitivo proprio come l’originale.
2. Mojito analcolico

Del mojito piacciono la freschezza e l'aromaticità: proprio per questo è diventato un cocktail senza tempo, che in questa versione perde il rum tipico di Cuba che viene sostituito con una dissetante lemonsoda, semplice da reperire. Restano invariati, invece, il lime, la menta fresca, lo zucchero di canna e il ghiaccio. Non ami la lemonsoda? Allora segnati questa alternativa: 20 ml di succo di lime, 2 cucchiaini di zucchero di canna, 200 ml di acqua tonica, foglie di menta e ghiaccio.
3. Moscow mule analcolico

Un altro famosissimo cocktail che si può proporre in chiave analcolica è il moscow mule, che vede la presenza di vodka nella ricetta standard insieme a ginger beer e succo di lime. In questo caso, la prima si elimina, mentre è l’equilibrio tra gli altri due ingredienti a ricreare la bevanda, sempre completata da foglioline di menta. A caratterizzarla è una punta in più di zenzero nel sapore per via della ginger beer, un soft drink prodotto a partire dal rizoma della pianta e che in alcuni casi, per via della fermentazione, potrebbe avere una lievissima gradazione alcolica.
4. Virgin Margarita

Della ricetta alcolica messicana resta solo il lime che alla compagnia di triple sec e tequila in questa versione preferisce quella di limone e arancia. I tre agrumi vengono spremuti al fine di ricavarne il succo, che viene mischiato allo sciroppo d’agave, così da ottenere un mix perfetto tra dolce e aspro. Come si serve? Ovviamente nella coppa Sombrero, il cui bordo viene bagnato con il succo di lime e cosparso di sale.
5. Virgin Colada

Latte di cocco, succo di lime, succo di ananas e ghiaccio: ecco i semplici ingredienti con cui realizzare la variante alcool free della Piña Colada, uno dei cocktail tropicali più amati – è originario di Porto Rico – a base di rum bianco. La bevanda risulta sempre golosa e vellutata, perfetta da preparare per una festa tra amici. Il consiglio? Come per il drink precedente munisciti del bicchiere corretto, il classico Hurricane, per rendere la presentazione scenografica.
6. San Francisco cocktail

Il cocktail nasce negli anni ‘30 a San Francisco e vede protagonista succo di arancia, limone e pompelmo mescolati con albume d’uovo, granatina e soda, creando un drink piacevolmente fruttato e raffinato. Scegli tutti ingredienti freschissimi, compreso il bianco d’uovo, che puoi acquistare anche nei comodi brick, dov’è stato precedentemente pastorizzato. In alternativa, puoi anche omettere l’albume dalla ricetta, rendendola più leggera e adatta a chi non consuma derivati animali.
7. Florida cocktail

Restiamo negli Stati Uniti, ma dalla West Coast ci spostiamo a est, approdando in Florida, stato che porta il nome del primo mocktail a essere inserito ufficialmente nella lista IBA (International Bartender Association) nel 1985. Cosa serve per prepararlo? Succo di lime, arancia e limone, zucchero semolato bianco e cubetti di ghiaccio: se lo preferisci frizzante, allora ti basterà aggiungere della soda.
8. Shirley Temple

Impossibile non inserire nella nostra lista quello che viene considerato il cocktail analcolico per antonomasia, ovvero lo Shirley Temple, inventato appositamente per la celebre attrice bambina dai “riccioli d’oro”. Si tratta di una bevanda leggera e rinfrescante a base di ginger ale, che regala sentori di zenzero e granatina: guarnisci con una fettina di limone a cui puoi affiancare delle dolci e polpose ciliegie sciroppate.
9. Cocktail kiwi e menta

Tra i frutti di stagione che gennaio fa comparire nei banchi ci sono i kiwi, che come gli agrumi sono una preziosa fonte di vitamina C. Perché, quindi, non approfittarne anche in veste di cocktail? Nel sapore questo drink ricorda quello del mojito, è ovviamente senza alcool e vede inoltre tra gli ingredienti anche lime, zucchero di canna e menta, da frullare insieme con acqua naturale: per un twist in più, al posto dell’acqua naturale usa quella frizzante, la tonica o il tè verde.
10. Fruit punch

Dal brunch della domenica all’aperitivo: il fruit punch è un mocktail che si adatta a molteplici occasioni ed è realizzato solo con frutta fresca e acqua gassata o seltz, senza che ci siano zuccheri aggiunti. La nostra ricetta è a base di succo di ananas, limone, arancia e melagrana: gli agrumi e la melagrana si trovano facilmente freschi in questo periodo, quindi ti suggeriamo di spremerli al momento e non utilizzare prodotti confezionati.