5 Gennaio 2022 13:00

Vecchia ma ghiotta: i piatti tipici della Befana in Italia e all’estero

L'Epifania non fa rima con cucina solamente in Italia, ma anche nei Paesi esteri. Se da noi abbiamo i befanini, la focaccia piemontese o il brodo di polpo, in altre Nazioni rispondono con ricette altrettanto ghiotte. Scopriamo quali sono.

A cura di Alessandro Creta
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Fugassa, torta dei Re Magi, brodo di polpo, anicini e quant’altro. Se credevate di aver concluso il vostro "dovere" col mangiare durante queste feste vi sbagliavate di grosso. Il canto del cigno delle abbuffate del periodo natalizio riguarda il 6 gennaio. Cosa si mangia in Italia, e nel resto d’Europa, per l’Epifania?

Vi siete illusi che una volta superato il Natale, trascorso anche il Capodanno, si potesse finalmente mettere una mano sulla coscienza e programmare l’inizio della dieta. Invece no, dopo qualche giorno di “riposo” (vero o presunto) e alcuni accenni di pasti detox, eccoci nuovamente alle prese con il cibo. Eh sì, perché ci manca una tappa, l’ultima, prima di chiudere il periodo festivo e dei pantagruelici pasti che lo hanno accompagnato. Dal 24 dicembre a oggi ne sono state ingerite (eccome!) di calorie, ma c’è da fare un ultimo (godereccio) sforzo. Serve un passettino finale per concludere il Grande Slam delle abbuffate festive.

L’Epifania come ogni anno segna lo spartiacque tra l’abbondanza cibaria e i buoni propositi di tornare in forma. “Dopo la Befana mi metto a dieta”, oppure “Dopo il 6 gennaio inizio in palestra”; tra le convinzioni più affermate che, però, in molti casi si ritrovano sgretolate come il carbone zuccherato portato dalla Befana ai bambini cattivi nella notte tra il 5 e il 6 del mese.

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Sia che crediate o no nei progetti di “recupero” della forma fisica più o meno sporcata durante le feste, preparatevi a un ultimo giorno di lauti pasti. Cosa si mangia in giro per l’Italia (ma non solo) durante l’Epifania?

La prima regola, non scritta, è quella di cercare di finire i dolci natalizi. Dal panettone al pandoro, passando per torroni o panpepati: sappiamo che nelle vostre dispense c’è ancora traccia del loro passaggio. Provate quindi a finirli o, quantomeno, riutilizzare gli avanzi in ricette anti spreco.

Le ricette della Befana in Italia

Detto di queste preparazioni comuni e “nazional popolari” in giro per lo Stivale quali sono i cibi, per lo più dolci, che caratterizzano il giorno del 6 gennaio?

 1. Brodo di polpo napoletano

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Napoli di storie legate alla gastronomia ne ha da raccontare. Una di queste riguarda proprio la notte del 6 gennaio, quando usanza prevede il consumo del caratteristico broro ‘e purpo. Si narra che la sua ricetta risalga al 1300, con il brodo consumato sia per le vie della città sia nelle case. La preparazione? Facilissima, basta cuocere un polpo per 45-50 minuti in acqua, condendola con spezie come il pepe e pezzetti di tentacoli. La ricetta pare abbia conquistato anche Boccaccio, il quale ne parlò in una lettera indirizzata a un amico.

 2. Fugassa piemontese

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Screen dal canale Youtube La magia delle semplici ricette

La focaccia della Befana è una ricetta tipica piemontese a base di pan brioche arricchito con canditi. Secondo tradizione all’interno dell’impasto vengono inserite una fava bianca e una nera. A chi trova la prima spetta offrire la fugassa, chi la seconda il vino al resto dei commensali. Alcune leggende affermano come questa ricetta sia più antica sia del panettone sia del pandoro. Oggi figura tra le Pat (preparazioni agroalimentari tradizionali) del Piemonte.

 3. Befanini toscani

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Screen Youtube dal canale Status Mamma

Sfiziosi biscotti aromatizzati con scorza d’arancia e limone (qualcuno usa anche il rum o il liquore Strega) preparati in occasione dell’Epifania. Leggenda fa risalire l'origine di questa ricetta a Viareggio, prima della diffusione nel resto della Regione. Se ne realizzano in varie forme, con appositi stampini, decorati con cioccolata, zucchero a velo oppure confettini. Solitamente questi dolcetti vengono inseriti all’interno delle calze destinate ai bambini, quindi attenzione a non esagerare con il liquore in fase di preparazione.

 4. Anicini liguri

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Diffusi in Liguria i cosiddetti anexin, biscottini aromatizzati all’anice solitamente consumati con un po’ di vino dolce. Vengono preparati anche in Calabria, Sicilia e Sardegna, in forma allungata oppure obligua, simile a quella dei cantucci toscani.

 5. Pizza de la Marantega veneta

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Screen dal canale YouTube Mimmo Corcione

La pinsa, o pizza, de la Marantega è una ricetta tipica veneta. Viene preparata appositamente per il 6 gennaio, e non a caso in dialetto locale con Marantega si intende proprio la Befana. Non lasciatevi ingannare però dal nome, anche se leggete pizza si tratta di un dolce a base di farina di mais e ripieno di frutta secca. Si tratta di una preparazione di origine contadina, in quanto si usava cuocere il tutto (coperto da spessi strati di foglie di cavolo) nella cenere dei falò accesi il giorno dell’Epifania.

 6. Pastiera campana

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Rieccoci in Campania. E no, non avete letto male. Anche se la pastiera a Napoli è un dolce tipico del periodo pasquale, è usanza preparare la prima proprio il giorno della Befana per celebrare l’arrivo dei Re Magi in quella che è chiamata Pasqua Epifania. Insomma, in mezzo a tutto questo mangiare si mantiene ancora uno stretto legame con la tradizione cristiana, la quale considera la visita alla mangiatoia dei Magi come la prima Pasqua dell’anno. La pastiera, con i suoi ingredienti, è inoltre un forte richiamo alla vita: la farina bianca, indica purezza; il grano e le uova, invece, sono simboli di vita nuova.

I piatti dell’Epifania all’estero

Non solo in Italia, l’Epifania rappresenta una consolidata tradizione gastronomica anche oltre confine. Se prima abbiamo illustrato varie specialità realizzate e consumate in buona parte dello Stivale, vediamo ora quali sono alcune delle ricette preparate per l’occasione in altri Paesi europei.

 1. Roscon de Reyes spagnolo

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La torta dei Re, dedicata ai Magi, è una preparazione molto semplice e simile a un ciambellone per forma e dimensioni. Un lievitato arricchito, in superficie, da frutta candita, mandorle, zuccherini e scorzette d’arancio candite. Si mangia per colazione o a merenda e al suo interno, tradizione vuole, viene nascosta una moneta. Al fortunato che la troverà sono riservate grandi sorti nel corso dell’anno appena iniziato.

 2. Twelfth Night Cake britannica

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Screen dal canale Youtube Townsends

Anche gli inglesi a tavola celebrano l'Epifania, e la loro carta da giocare è la Twelfth Night Cake. Una preparazione simile al panettone, ripiena di uvetta, canditi e mandorle che gli inglesi sono soliti preparare e consumare il 6 gennaio. A cosa è dovuto il nome così peculiare? Per “dodicesima notte” i britannici intendono quella a chiusura del periodo natalizio, ultima occasione buona quindi per festeggiare e lasciarsi andare ai pasti della tradizione.

 3. Galette des Roi francese

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Anche i nostri cugini francesi con una torta celebrano l’arrivo Re Magi. La galette des Roi è una torta di pasta sfoglia con crema alle mandorle, diffusa in tutto il periodo natalizio ma in particolar modo consumata il 6 gennaio. Tradizione vuole che nelle boulangerie al di là delle Alpi venga venduta assieme a una corona di cartone. Il motivo? All’interno del dolce viene solitamente nascosto un oggetto prezioso da scovare. Chi nella propria fetta lo riesce a trovare viene proclamato re per un giorno e deve portare una corona dorata. Ma, all’occorrenza, va bene anche una fatta di carta.

 4. Vasilopita greca

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Preparata in occasione sia del Capodanno sia della Befana, la vasilopita è un dolce a base di pan brioche arricchito da mandorle e semi di sesamo. Al suo interno, come per la fugassa piemontese, il roscòn de Reyes spagnolo o le gallette des Roi francese, viene nascosto un portafortuna. In questo caso, una moneta. Se vi trovate quindi a mangiare una fetta di vasilopita, attenzione massima. Non vorreste certo iniziare l'anno con un dente rotto.

 5. Dreikönigskuchen svizzero/tedesco

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Screen dal canale Youtube Einfach yummy

Anche i nostri vicini svizzeri e tedeschi sono soliti preparare un dolce in occasione dell’Epifania. Si tratta del dreikönigskuchen, altro pan brioche (stavolta con l'uvetta) formato da tante palline assemblate tutte insieme, a dare la forma di un fiore. Anche qui usanza vuole nascondere una moneta o una fava all’interno dell’impasto in segno di buon augurio per chi la troverà.

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Quello che i piatti non dicono
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