ingredienti
  • Mandorle 110 gr • 595 kcal kcal
  • Farina tipo 00 265 gr • 349 kcal
  • Zucchero 130 gr • 380 kcal
  • Uova 1 • 0 kcal
  • Marsala 10 gr
  • Ammoniaca per dolci 0,5 gr
  • Sale marino q.b. • 0 kcal
  • Scorza di arancia q.b. • 470 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I Cantucci, detti anche Cantuccini o Biscotti di Prato, sono biscotti secchi alle mandorle, un dolce di Natale tipico toscano, che si conserva molto a lungo. La ricetta originale dei cantucci si caratterizza per la doppia cottura: filoncini impastati con le mandorle, cotti in forno interi, tagliati trasversalmente e biscottati fino a quando non diventano croccanti e dorati.

I cantucci non sono biscotti morbidi, pertanto è sempre bene accompagnarli con una bevanda che ne mitighi la consistenza. La tradizione vuole che si gustino con un bicchiere di vino alla fine dei pasti principali, come facevano spesso i nostri nonni, ma c’è anche chi li inzuppa nel latte caldo a colazione.

In toscana sono accompagnati dal Vin Santo, un vino molto liquoroso e profumato. I puristi della degustazione suggeriscono di non mischiare biscotti e vino: non inzuppate i cantucci, se volete comportarvi come dei veri toscani. Date un morso al biscotto e bevete un sorso di vino: il cantuccio esalterà le qualità organolettiche del vino, che a sua volta conferirà al dolce un retrogusto liquoroso e pieno.

Ma se vi trovate in altre regioni e non avete il Vin Santo, affiancate pure i cantucci al vino tipico del posto: saranno sicuramente un successo. Pochi ingredienti e tanta manualità: ecco il segreto per questi biscotti tutti italiani, che nel 2015 hanno ottenuto anche il brevetto di IGP.

Come si preparano i cantucci

Tenete il burro fuori dal frigorifero, per lavorarlo più facilmente. In una ciotola unite lo zucchero alle uova e lavorate con una spatola fino ad ottenere un composto omogeneo. (1) Setacciate la farina e il lievito per dolci (2), unitele al composto di uova e zucchero a poco a poco. Aggiungete il burro e amalgamate il tutto con una frusta. (3)

Versate nel composto il bicchierino di vino liquoroso. Tritate le mandorle a grana grezza con l'aiuto di un mixer (4) e aggiungetele al vostro impasto. Lavorate il tutto fino ad ottenere un panetto (5). Su un piano di lavoro infarinato create i vostri filoncini di pasta. Non preoccupatevi di dare una forma piatta e sottile: in cottura si assottiglieranno da soli. Guarnite la superficie con delle mandorle, se lo desiderate (7).

Infornate e lasciate cuocere i vostri filoncini di pasta per 20 minuti a 180 °C. (8) Toglieteli dal forno e lasciate che si raffreddino un poco. Passate alla seconda cottura: prendete un coltello ben affilato e tagliate diagonalmente i vostri filoncini in pezzi da circa 1 centimetro. (9) Riponete i cantucci così ottenuti sulla teglia e infornate per altri 10 minuti, finché non si saranno biscottati alla perfezione.

Come conservare i cantucci fatti in casa

I cantucci sono dei biscotti secchi che possono essere conservati a lungo. Se riposti in una scatola di latta, potete conservarli fino a 30 giorni. Attenzione però all’umidità: se diventano morbidi non potete più utilizzarli. I filoncini di impasto crudi si possono tenere in freezer per circa un mese e far scongelare in frigorifero all’occorrenza prima di procedere con la doppia cottura.

Consigli

Per dei cantucci ad arte, utilizzate mandorle tostate non pelate: vi aiuteranno a conservare un sapore più autentico.

Regionalità e varianti

Sembrerebbe che la ricetta base dei cantucci sia senza burro, ma la questione è molto dibattuta. Reperire una ricetta originale, tra le tante varianti regionali, è molto difficile: pertanto c’è chi opta per l’utilizzo del burro e chi, invece, preferisce sostituirlo con l’olio.

Il burro conferisce al panetto una consistenza più fragrante, mentre l’olio rende i cantucci più croccanti: scegliete quale sia la versione che ritenete più adatta per i vostri gusti. Il consiglio che ci sentiamo di dare è di utilizzare del burro, per dare compattezza ai panetti e lavorare meglio l’impasto, che potrebbe risultare altrimenti troppo secco.

I cantucci sono conosciuti anche come Stozze in Basilicata, dove si accompagnano tradizionalmente con un buon Aglianico a fine pasto, magari nelle giornate fredde di autunno davanti a un bel camino. Invece in Lazio e in Umbria sono chiamati Tozzetti e prevedono l’utilizzo di altra frutta secca come noci e nocciole al posto delle mandorle.