Ricco di omega-3 e sali minerali appartenente alla famiglia Scombridae, lo sgombro è un piccolo pesce azzurro dal ventre bianco, il dorso azzurro con striature scure e un corpo stretto e allungato che va dai 25 ai 50 centimetri. Esemplare del mare amante delle acque profonde e lontane dalle coste, lo sgombro è un alimento dal profilo nutrizionale molto interessante e dal sapore deciso, caratteristica che lo rende versatile e facile da usare in cucina. Lo sgombro viene considerato a tutti gli effetti un pesce povero, facilmente reperibile fresco, congelato o in scatola, ma forse non tutti ne conoscono a pieno il valore e i numerosi effetti benefici che ha sulla nostra salute. Vediamo come usare lo sgombro in cucina e perché averlo sempre a portata ricetta.

Proprietà dello sgombro

Tra le varietà di pesce azzurro più ricche di omega-3 e omega-6, lo sgombro è fonte di proteine ad altro valore biologico e facilmente digeribili, vitamine (spicca tra tutte la vitamina D) e sali minerali, in particolare calcio, ferro, magnesio, iodio e potassio. Cento grammi di sgombro fresco apportano all'incirca 170 kcal (che salgono a 200 per lo sgombro in scatola) e viene per questo considerato un pesce ipocalorico; va sottolineata inoltre l'ottima presenza di amminoacidi essenziali e grassi "buoni" bilanciata dalla discreta quantità di colesterolo. Una curiosità: avendo un ciclo di vita abbastanza breve, nelle carni dello sgombro si rintracciano quantità di mercurio inferiore rispetto a pesci di taglia più grande come tonno o pesce spada.

Benefici

Sarà pure considerato un pesce "povero", sarà pure piccolo ed economico eppure lo sgombro è un pesce ricco di benefici, un vero e proprio concentrato di salute. Nello specifico, consumare lo sgombro regolarmente nella nostra dieta, è utile per:

  • Colesterolo: grazie agli acidi grassi polinsaturi omega-3, lo sgombro ci aiuta a contenere e controllare i livelli di colesterolo nel sangue;
  • pressione sanguigna: consumato regolarmente, lo sgombro protegge il cuore e l'intero sistema cardiovascolare, abbassa la pressione sanguigna, riduce quindi i rischi di ipertensione, restringimento delle arterie e malattie legate al cuore;
  • tiroide: tra i sali minerali spicca la presenza dello iodio che protegge e assicura la salute della tiroide e le sue funzioni;
  • integratore naturale: proteine, sali minerali (in particolare il potassio) e vitamine rendono lo sgombro un integratore naturale a tutti gli effetti, ottimo in caso di stanchezza e affaticamento;
  • ossa e denti: calcio e fosforo proteggono e sostengono il naturale sviluppo di denti e ossa;
  • amico della linea: lo sgombro, ricco di proteine facilmente digeribili e ad alto livello biologico, ha un forte potere saziante ma allo stesso tempo digeribile, motivi per cui è consigliato nelle diete ipocaloriche e dimagranti;
  • potere antinfiammatorio: tra i numerosi effetti dei grassi Omega-3, uniti ai sali minerali, troviamo un naturale potere antinfiammatorio;
  • sostiene il tessuto nervoso: gli omega-3 sostengono e proteggono i tessuti nervosi;
  • combatte lo stress: lo sgombro contiene il coenzima Q10 in grado di combattere affaticamento e stress.

Usi in cucina

Dopo averlo conosciuto meglio, non ci resta che utilizzare lo sgombro nei nostri piatti, come? Presenta carni abbastanza grasse e un sapore deciso, caratteristiche grazie alle quali può essere impiegato in diversi tipi di preparazione: semplicemente grigliato, o all'aglio in padella, se in mente avete una cena leggera e salutare, magari con un contorno di verdure fresche oppure in lavorazioni più elaborate, al forno gratinato e perfino in piatti stellati della cucina fusion. Sgombro in scatola? Dimenticate i tristi pranzi da universitario e cimentatevi in un delicato e cremoso risotto con sgombro e carciofi o in una semplice quanto genuina pasta con pomodorini, sgombro e olive; ogni ingrediente può stupirci, basta un pizzico di manualità e voglia di sperimentare.