mangiare-in-spiaggia

Il mare resa la meta vacanziera preferita dagli italiani che durante le soleggiate giornate in spiaggia non vogliono rinunciare neppure a un'ora di sole per tornare a casa e pranzare. Sono tantissimi coloro che preferiscono mangiare sotto l'ombrellone e così, come ogni anno, torna a riproporsi lo stesso dilemma: che cosa mangiare in spiaggia? Nella più classica delle tradizioni italiane c'è la frittata di maccheroni da gustare in riva al mare ma non tutti amano questa botta calorica nello stomaco quando fa così caldo. Vediamo allora di comporre un menu per tutti i gusti da godersi in spiaggia.

Pranzo al mare: le caratteristiche da rispettare

Dopo quasi due anni di pandemia tutti hanno voglia di vivere, rilassarsi e divertirsi in maniera spensierata. Passare le giornate distesi sul lettino, con gli occhi verso l'orizzonte, il fruscio del mare a sussurrarci nelle orecchie: puro relax insieme alle persone che amiamo, coccolati dal cibo. Il picnic sotto l'ombrellone che ci permette di restare in spiaggia fino al tramonto è uno dei piaceri della vita. Solitamente ci accontentiamo di un panino fugace o di frutta fresca ma mangiare solo frutta quando si è in spiaggia non è una mossa saggia. Il caldo può fare brutti scherzi e abbiamo bisogno di tutti i nutrienti necessari per affrontare al meglio la giornata a mare.

pranzo-al-sacco-spiaggia

Le regole per mangiare in spiaggia sono poche, semplici da seguire e partono tutte da un concetto unico: la praticità. Bisogna portare cibi facili da tenere in un piccolo e fidato frigorifero, che non pesi e non ingombri:

  • le portate devono essere innanzitutto leggere, quindi dimenticate i pranzi chilometrici confezionati nei contenitori di plastica da aprire sotto gli ombrelloni; la via migliore è la salubrità, limitando al minimo i carboidrati e la frittura;
  • gli alimenti perfetti per un pasto al mare devono essere facili da digerire, cosa che comporta abbandonare i grassi complessi;
  • i piatti da spiaggia devono essere rinfrescanti e ricchi di sali minerali;
  • il pranzo in spiaggia deve soddisfare le nostre voglie con qualcosa di buono, un comfort food che vi dia sollievo nell'animo e nella pancia.

Trovare qualcosa che risponda a queste esigenze vi sembra un’impresa difficile? Non preoccupatevi, abbiamo una soluzione per tutto. Ovviamente a tutte queste regole alimentari dobbiamo necessariamente accostare le regole del vivere civile: non abbandonate i rifiuti in spiaggia, limitate la plastica e riutilizzatela sempre, non inquinate, cercate elementi che siano biodegradabili, rispettate l'ambiente che vi sta ospitando.

Dall'antipasto al dolce, i 7 piatti da portare in spiaggia per un pranzo al sacco

Cereali come riso, quinoa o farro conditi con verdure sono ottimi per un pranzo leggero sotto l’ombrellone, così come le ricette con la pasta fredda, ideale da mangiare in spiaggia. C'è chi preferisce un piatto unico e ben equilibrato dal punto di vista nutrizionale come ad esempio gli involtini di melanzane con il riso, una ricetta che può essere preparata comodamente in anticipo. Se invece volete rilassarvi e fare un pranzo lungo ma leggero ecco 7 suggerimenti che coprono dall'antipasto al dolce da mangiare in spiaggia.

1. I pomodori ripieni

pomodori-ripieni

I pomodori ripieni sono un piatto vegetariano fresco e sfizioso, perfetto per le giornate estive. Possono essere serviti sia caldi sia freddi, come antipasto o come contorno. Si tratta di un grande e intramontabile classico della cucina mediterranea e infatti troviamo questa ricetta nella tradizione greca e in quella romana. La variante romanesca aggiunge le patate al ripieno dei pomodori.

La ricetta è molto semplice: lavate i pomodori e tagliate la calotta; con l'ausilio di un cucchiaio mettete da parte tutta la polpa e frullatela prima di versarla in padella con due cucchiai d'olio. Aggiustate di sale e pepe e lasciate cuocere per qualche minuto. Lessate il riso bianco e lasciatelo raffreddare con un filo d'olio, quindi mescolatelo in una ciotola insieme al succo di pomodoro. Consigliamo di aggiungere una grattata di parmigiano per dare sapidità alla preparazione prima di farcire i pomodori precedentemente svuotati e aggiungere due cubetti di mozzarella o di feta greca. Coprite con altro riso e richiudete i pomodori con la loro calotta prima di infornare.

2. Il carpaccio di polpo

carpaccio-polpo-mangiare-mare

Dobbiamo essere sinceri col dirvi che il carpaccio di polpo è solo un'insalata di polpo che ci ha creduto fino in fondo. Se volete sorprendere i vostri vicini d'ombrellone con una preparazione da veri chef gourmet, questa è la soluzione per voi. Un antipasto leggero e gustoso, una ricetta estiva fresca, raffinata e anche facile da fare. Il bello di questa pietanza è proprio l'estrema semplicità della preparazione ma, come in ogni ricetta facile, ci sono delle insidie. In questo caso il carpaccio di polpo necessita di passaggi precisi per riuscire alla perfezione: il polpo va lessato e pressato in una bottiglia affinché abbia la forma cilindrica tanto per cominciare; ha bisogno anche di 24 ore di riposo in frigo prima di essere tagliato a fettine. Se volete mangiare qualcosa di molto elegante in spiaggia, questa è la ricetta che fa per voi, considerando però che dovete scegliere la "portata" dal "menu" almeno un giorno prima per prepararla.

Se queste lungaggini non fanno per voi, non disperate: il sapore è identico all'insalata di polpo, cambia solo la consistenza della portata. Per un pranzo in spiaggia vanno bene entrambe le preparazioni.

3. L'insalata di riso

Abbiamo fatto un'eccezione con la frittata classica napoletana, non potevamo togliere anche l'altra regina del pranzo al sacco in spiaggia. L'insalata di riso è il rifugio di tutti i "fuori sede", di tutti quelli che vivono da soli, ed è anche il rifugio di chi vuole mangiare in spiaggia cucinando qualcosa di veloce. Con l’arrivo dell’estate e dei giorni caldi l’insalata di riso torna immancabile sulle nostre tavole (e sotto gli ombrelloni) perché è un perfetto piatto pronto da portare a mare, così colorata, golosa e genuina. Una ricetta apparentemente molto semplice che però, come sempre in cucina, può nascondere delle insidie.

Fra gli ingredienti che non possono mancare nel riso freddo ci sono sicuramente il tonno, i pomodori, le olive; c'è chi mette i sottaceti, le uova sode e il mais. Essendo un'insalata, tutto è a discrezione del cuoco che la prepara. L'unico consiglio che ci sentiamo di darvi con tutto il cuore è sulla scelta del riso, fondamentale per godere a pieno della ricetta sotto il sole rovente: uno dei trucchi è scegliere un riso ottimo, che non scuoce e non si incolli al fondo della pentola. Sono consigliati il riso RibeVeneriaS.Andrea ma anche l'Arborio è indicato. Se volete mantenere la cottura e avere un riso al dente, invece, usate il parboiled, una tipologia di cereale che è sottoposto a un trattamento che gli conferisce un colorito giallino e non scuoce una volta cotto. Se volete stupire gli ospiti con un risultato originale, scegliete il riso Venere dal colore nero che, però, è più croccante rispetto al normale. Infine se volete preparare un piatto molto profumato, usate il riso basmati dai chicchi lunghi e secchi.

4. La pasta alla Norma

pasta-alla-norma-fredda-mangiare-in-spiaggia

La pasta alla Norma è uno dei piatti più iconici e buoni che abbiamo in Italia. La storia della pasta alla Norma è legata a doppio filo all’opera di Vincenzo Bellini, uno dei più grandi compositori dell′800. Una ricetta semplice e gustosissima che racchiude tutto il sapore della cucina mediterranea, con un nome iconico, che rimanda alla lirica soave del musicista. Con gli anni sono arrivate tantissime versioni diverse, tutte squisite. Tra queste c'è una pasta alla Norma light, variante leggera del piatto siciliano.

Questa ricetta è molto estiva, ricca di gusto e può essere servita sia fredda sia calda: melanzane, pomodoro, pasta, ricotta salata e basilico. In questa ricetta gli ingredienti sono tutti rivisitati: melanzana non fritta, ma grigliata, pomodorini ciliegino al posto della salsa di pomodoro e primosale, al posto della ricotta salata. Un primo piatto più leggero della versione tradizionale, ma che conserva tutto il buono dei sapori mediterranei, nei colori e nel gusto. Se volete alleggerire ulteriormente il contenuto calorico potete utilizzare una pasta integrale al posto della classica pasta secca.

5. La Caesar salad

caesar-salad-mangiare-spiaggia

La sua origine è tuttora soggetta a dispute: dovrebbe essere nata nel 1924 quando lo chef Cesare Cardini, un italiano di inizio Novecento trasferitosi in Messico, non avendo a disposizione altri ingredienti, inventò la ricetta di questo piatto per la festa del 4 luglio e il successo fu immediato. Cardini fu il primo "chef star" d'America perché, dopo Tijuana, ebbe l'intuizione di trasferirsi a Los Angeles e sfruttare la nascente industria del cinema muto. Secondo altri il nome sarebbe da ricondurre al celebre Caesar Palace, uno degli alberghi più belli di Las Vegas, perché sarebbe stata inventata per un room service poco dopo l'apertura della struttura. Malgrado la Caesar salad sia un piatto abbastanza recente, si è velocemente diffuso anche in Europa e oggi se ne contano numerose versioni.

Si tratta di una pietanza gustosa e avvolgente, resa speciale in particolare da due elementi: croccanti crostini di pane dorati e la storica salsa, una sorta di maionese con l'aggiunta di salsa Worcestershire. Esistono ormai al mondo numerose versioni e declinazioni di Caesar salad ma per il pranzo al sacco in spiaggia vi proponiamo quella completata con listerelle di petto di pollo grigliato, per un risultato finale ricco e completo.

6. Gli involtini di salmone e cetrioli

Involtini-di-salmone-e-cetrioli

Questa è senza dubbio la ricetta più leggera di tutto il menu: gli involtini di salmone e cetrioli sono dei finger food freschi e sfiziosi, perfetti da servire come antipasto in una cena estiva, ottimi anche in abbinamento al cocktail Hugo per un aperitivo e perché no, anche come secondo in un pranzo sulla spiaggia. La ricetta degli involtini è molto semplice, bastano pochi minuti e non c'è bisogno di accendere i fornelli, una bella cosa quando non si sa cosa cucinare in vacanza al mare.

La preparazione di questo piatto è davvero elementare: basta tagliare a fettine i cetrioli, farcirli col formaggio fresco spalmabile e col salmone affumicato e arrotolarli delicatamente. Il risultato sarà croccante, avvolgente e gustoso. Consigliamo di aggiungere dei crostini, del pane carasau oppure un triangolino di focaccia per avere il giusto accompagnamento a  questo piatto fresco.

7. Il ghiacciolo

mangiare-a-mare-ghiacciolo

Come dolce non possiamo che consigliarvi un ghiacciolo, sia perché è squisito, sia perché siamo partiti dall'assunto che il pranzo in spiaggia debba essere leggero e salutare. Il ghiacciolo, come ci ha spiegato Stefano Guizzetti, non fa assolutamente ingrassare se fatto bene: per 1 chilo di ghiaccioli, il maestro gelatiere dice di prendere 300 gr della frutta fresca che preferite, 80 gr di zucchero di canna e 620 gr di acqua. Basta frullare tutto insieme, inserire in uno stampo con uno stecco e passare tutto in abbattitore o congelatore.

Tutto qui: semplice, buono e con un contenuto bassissimo di calorie visto che si parla di pochi grammi di zucchero su un chilo di prodotto. Possiamo dire senza timore di smentita che il ghiacciolo non fa ingrassare e contiene circa 50 calorie a pezzo, con degli zuccheri semplici che permettono al nostro corpo di digerire il ghiacciolo in pochissimo tempo.

Dopo mangiato quanto devo aspettare per fare il bagno?

La domanda che vi starete facendo è facilmente intuitiva: dopo tutto questo ben di Dio, non è che il bagno dovrò farlo la notte di Capodanno? Niente affatto. Ognuno di noi almeno una volta nella vita si è chiesto se fare il bagno dopo mangiato faccia male ma non esistono prove del fatto che tuffarsi dopo pranzo sia pericoloso. La International Life Saving Federation, l'organizzazione mondiale per la sicurezza in acqua, ha smentito tale convinzione e ha dimostrato che ci sono pochissime correlazioni tra i pasti prima del bagno e il rischio di annegamento.

Lo spauracchio che ci è stato inculcato fin da piccoli sui rischi del bagno dopo mangiato è la cosiddetta "congestione": questo è a dir poco allarmistico perché nella letteratura medica non si trovano riscontri di una simile correlazione. Con il termine "congestione" s’intende un blocco digestivo dovuto a un repentino sbalzo termico. Nello specifico, a causa del brusco cambiamento della temperatura esterna, si verificherebbe un minore afflusso di sangue allo stomaco durante la digestione. Il sangue viene richiamato nelle aree periferiche del corpo per mantenere la temperatura basale, e questo può rallentare o bloccare la digestione. Questo problema, però, potrebbe presentarsi anche passando semplicemente da una stanza calda a una con il condizionatore al massimo, oppure ingerendo bevande ghiacciate, per esempio durante il pasto. Se la congestione dovesse avvenire durante il bagno a mare non si manifesterebbe comunque nell'immediatezza e permetterebbe al bagnante di accorgersene per tempo e uscire dall'acqua senza rischiare l'annegamento.

Ci è stato sempre detto di dover aspettare almeno 3 ore prima di tuffarci in acqua dopo pranzo, a prescindere dal contenuto calorico del pasto. Ebbene possiamo orgogliosamente affermare che abbiamo sempre avuto ragione noi: il bagno possiamo farlo anche subito dopo aver mangiato l'ultimo pezzetto di ghiacciolo di questo menu.