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Dolci napoletani: origini, tradizioni e le specialità più amate

Preparazione: 60 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 4 persone
A cura di Redazione Cucina
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La pasticceria napoletana è una vera e propria arte ed è parte integrante della storia e della tradizione della città. Ogni dolce tipico riporta alla mente ricordi legati all'infanzia, alle feste, a momenti di vita vissuti, non solo dolci tipici delle festività natalizie e pasquali come ad esempio gli struffoli e la pastiera, ma anche le chiacchiere, le sfogliatelle ricce e frolle, la santarosa, la zeppola di San Giuseppe, il classico babà, protagonista indiscusso delle domeniche in famiglia, fino ad arrivare a dolci napoletani più recenti e molto apprezzati, come il fiocco di neve della pasticceria Poppella. Ma scopriamo di più sui dolci napoletani: la storia e le origini e i dolci più amati e famosi, per conoscere meglio la tradizione della pasticceria napoletana.

Storia e origini dei dolci napoletani

La storia di Napoli si incastra da sempre a quella di tante culture: il popolo partenopeo, infatti, ha subito influenze da diverse civiltà nel corso dei secoli e ognuna ha lasciato impresso un segno nella tradizione della città. Nell'ambito della pasticceria c'è un dolce, che è forse il più antico: gli struffoli, le cui origini risalirebbero alla Palepoli greca, la vecchia città che si contrapponeva alla città nuova "Neapolis". In quei tempi si preparava infatti un impasto a base di acqua e farina che veniva tagliato a pezzetti, fritto e cosparso di miele, e venivano chiamati struggolos. Con il passare dei secoli le migliori ricette di dolci hanno preso vita da conventi e monasteri, come ad esempio la santarosa, creata nel convento omonimo che si trova a Conca dei Marini, in provincia di Salerno oppure i susamielli, tipici dolci natalizi a forma di lettera S realizzati nell'antico convento di Donnaregina.

Il dolce simbolo di Napoli, il babà, è arrivato a noi grazie ai francesi, anche se la sua nascita si attribuisce a un re polacco del Settecento, Stanislao Leszczynski, la traduzione del nome di questo dolce era "vecchia signora", forse perché era così morbido da poter essere gustato anche da chi non aveva i denti. Con il passare dei secoli la tradizione napoletana si è mescolata alla cultura di altri popoli e anche la pasta dei dolci ha subito trasformazioni ed evoluzioni cambiando forme, preparazioni e tipologie di cottura: pan di spagna, pasta frolla, sfoglie. Fu poi nel 1819 che un noto ristoratore napoletano, Pasquale Pintauro, creò la sfogliatella, un dolce realizzato per essere mangiato in strada durante la passeggiata domenicale. Nel 1860, poi, con l'Unità di Italia, la pasticceria napoletana diventa patrimonio nazionale continuando la sua evoluzione nel tempo.

Dolci napoletani tipici delle festività natalizie e pasquali

I dolci napoletani più tipici si preparano soprattutto a Natale e Pasqua: in occasione delle festività, quindi, la pasticceria napoletana si arricchisce di dolci della tradizione a cui è impossibile resistere, da quelli conosciuti in tutto il mondo a quelli poco conosciuti fuori dalla Campania.

Tra i dolci di Natale napoletani più conosciuti e golosi ci sono sicuramente gli struffoli, piccole sfere di impasto fritte e ricoperte di miele caldo e decorati con cedro e confettini colorati, troviamo poi il roccocò, biscotto duro a forma di ciambella al profumo di agrumi e i mostaccioli, detti anche raffaioli, biscotti a forma di rombo ricoperti di glassa al cioccolato. I susamielli sono invece dei dolci a forma di S realizzati con un impasto a base di mandorle, miele e spezie.

Riguardo ai dolci di Pasqua Napoletani, la regina è sicuramente la pastiera, simbolo di questa festività, dolce di pasta frolla ripieno di grano, ricotta, uova, zucchero e canditi a cui è difficile resistere anche per il suo profumo irresisitibile. C'è poi il casatiello dolce che si prepara con un impasto a base di farina, zucchero, sugna, lievito, arricchito con spezie e aromi, una ricetta che richiede una lievitazione lenta e una copertura finale di glassa e zuccherini colorati. Anche la pizza dolce è una preparazione tipica pasquale, realizzata con pasta frolla ripiena di crema pasticcera e amarene, un dolce semplice ma davvero goloso.

I dolci napoletani tipici più conosciuti e apprezzati

La pasticceria napoletana è sicuramente tra le più prolifiche d'Italia, tanti i dolci tipici i cui profumi inebriano ogni giorno le strade della città tra babà, sfogliatelle, zeppole e tanto altro, profumi e sapori che provengono perlopiù da famose pasticcerie napoletane, che hanno creato o reso famosi molti dei dolci più amati della città: come la sfogliatella riccia di Attanasio o la frolla di Carraturo, il Ministeriale di Scaturchio e le millefoglie di Moccia, fino ad arrivare ai fiocchi di neve di Poppella. Ma ecco una breve carrellata su alcuni dei dolci tipici più conosciuti e apprezzati dai napoletani e non solo.

1. Babà napoletano: la ricetta del grande classico di origine partenopea
Babà napoletano

Il babà napoletano è un dolce tipico della tradizione partenopea. Si tratta di un impasto lievitato e poco dolce, che viene cotto nel classico stampo scanalato del gugelhupf – oppure in singoli bicchierini di alluminio per la versione monoporzione – per poi essere generosamente imbevuto in una bagna al rum. Il risultato è un dessert soffice, umido, dal gusto marcatamente alcolico, che può essere completato con panna montata, crema pasticciera e frutta fresca.

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2. Sfogliatelle ricce napoletane: la ricetta del grande classico da fare a casa
Sfogliatelle ricce

Le sfogliatelle ricce sono, insieme alla sua versione liscia, il dolce più tipico della pasticciera napoletana. Se le sfogliatelle frolle hanno una preparazione più semplice, secondo cui il tradizionale ripieno di semolino e ricotta è racchiuso in un guscio di pasta friabile, quelle ricce si caratterizzano per il procedimento più lungo e laborioso: la sfoglia, sottile e dalla consistenza tenace, viene cosparsa con lo strutto e poi avvolta su stessa, fino a formare un rotolo molto stretto da tagliare a rondelle. Le fette ottenute, i cosiddetti tappi, vengono lavorate con i polpastrelli unti di strutto e confezionate a forma di cono, da farcire con il classico ripieno. Le sfogliatelle così formate si cuociono in forno ad alta temperatura, così da divenire dorate e croccanti. Fragranti e golose, sono perfette per qualunque occasione: dalla colazione al dessert con cui concludere il pranzo della domenica. Se il vostro sogno è sempre stato quello di prepararle con le vostre mani, seguite la nostra ricetta e non ve ne pentirete.

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3. Pastiera napoletana: la ricetta tradizionale del dolce di Pasqua
Pastiera

La pastiera è un dolce tipico della tradizione pasquale campana, in particolare di Napoli e dintorni. Viene preparata con un guscio fragrante di pasta frolla e un ripieno cremoso e profumato a base di ricotta e grano cotto, arricchito da uova, zucchero, latte, aroma di fiori d'arancio e canditi. Viene guarnita in superficie con delle strisce di pasta frolla, che secondo la consuetudine devono essere rigorosamente sette, e poi cotta in forno fino a leggera doratura, per un risultato finale fragrante e irresistibile.

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4. Struffoli napoletani: la ricetta del dolce tipico super goloso e semplice
struffoli

Gli struffoli sono un tipico dolce della tradizione napoletana e la sua ricetta è preparata in varie regioni d'Italia. Li avrete certamente visti e assaggiati: sono delle morbide palline piccole di pasta dolce che vengono fritte, imbevute nel miele e, infine, guarnite con canditi e confettini colorati. Sono presenti anche in altre zone d'Italia ma sono conosciuti con altri nomi: a Taranto sono chiamati "sannacchiudere", in Sardegna "giggeri", a Lecce "purcedduzzi" (che significa porcellini fritti) e che identifica gli struffoli pugliesi e infine in Abruzzo, Molise, molte zone del Lazio e Marche "cicerchiata" molto simile a "cicerata" nome usato per identificare gli struffoli in Calabria e Basilicata. Pare che l'origine degli struffoli, come ci suggerisce il nome, sia greca. Non solo la parola "struffolo" deriva dal greco "stróngylos" che significa "di forma tondeggiante" ma, nella cucina greca, esiste un piatto simile, i loukoumades, che sono delle frittelle dolci preparati come gli struffoli. Secondo alcuni storici della cucina, invece, l'origine è spagnola: tra i dolci andalusi, infatti, esiste il piñonate, diverso dagli struffoli napoletani solo per la forma ed è l'ipotesi più accreditata per la lunga dominazione spagnola che ha subito Napoli.

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5. Roccocò: la ricetta dei biscotti campani di Natale alle mandorle
Roccocò

I roccocò sono dei biscotti a forma di ciambella, tipici della tradizione natalizia campana e in particolare della città di Napoli. Vengono realizzati con un impasto sodo e profumatissimo a base di mandorle, arancia, canditi e pisto, una particolare miscela di spezie. Croccanti e molto aromatici, una volta addentati si sciolgono letteralmente in bocca grazie all'elevata presenza di zucchero. Non possono mancare sulla tavola delle feste insieme, agli altri dolci regionali caratteristici del periodo, come mostaccioli e raffiuoli, e sono anche un'ottima idea regalo, magari confezionati in deliziose bustine monoporzione.

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6. Mostaccioli: la ricetta napoletana dei biscotti morbidi alle mandorle
Mostaccioli

I mostaccioli, conosciuti anche come mustaccioli, sono dei biscotti morbidi e speziati a forma di rombo, ricoperti da una golosa copertura al cioccolato fondente. Tipici della tradizione natalizia campana, in particolare partenopea, sono arricchiti con mandorle croccanti e un mix di spezie chiamato pisto, che conferisce loro il tipico e inconfondibile sapore. Insieme agli altri dolci caratteristici, come struffoli, roccocò e susamielli, allietano la tavola delle feste e sono perfetti da gustare a fine pasto o tra una tombolata e l'altra.

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7. Torta caprese: la ricetta del classico dolce campano
Torta caprese

La torta caprese, così come lascia intendere il nome, è un dolce tipico dell'isola di Capri a base di cioccolato fondente e mandorle. Si tratta di uno dei capisaldi della pasticceria partenopea, conosciuto e molto amato in tutta la penisola per la sua irresistibile golosità. Ciò che la rende unica e immediatamente riconoscibile è l'intenso sapore di mandorle, unito a una consistenza interna umida e scioglievole.

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8. Zeppole di San Giuseppe fritte: la ricetta tradizionale che non unge per la festa del papà
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Le zeppole di San Giuseppe fritte sono un dolce tipico della Festa del papà, che ricorre il 19 Marzo, giorno della Festa di San Giuseppe. Si tratta di delizie di pasta choux, fritte e guarnite con crema pasticcera e amarene. La ricetta delle zeppole fritte è tipica della tradizione campana ma la loro origine è molto antica ed è legata ad un episodio in particolare, che vede San Giuseppe e Maria in fuga in Egitto. Si narra che Giuseppe, per mantenere la sua famiglia, si fosse messo a vendere frittelle, ed è per questo che le zeppole hanno questa denominazione. C'è anche una versione delle zeppole al forno ugualmente golosa ma più leggera e delicata.

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9. Migliaccio napoletano: la ricetta del dolce campano di Carnevale
Migliaccio

Il migliaccio napoletano è un dolce tipico della cucina campana, dalle origini molto antiche. Legato alla tradizione contadina, si prepara con pochi e semplici ingredienti come il semolino e la ricotta, per una consistenza finale umida e scioglievole al morso. Insieme al sanguinaccio dolce, alle chiacchiere e ai guanti caleni, i dolcetti fritti casertani, è possibile gustarlo nel periodo di Carnevale, ma anche in occasione della Pasqua.

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10. Fiocchi di neve (o nuvole): la ricetta per farli in casa
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I fiocchi di neve sono un dolce napoletano di tendenza inventato dalla pasticceria Poppella del Rione Sanità: la nostra ricetta è un rifacimento della "presunta" ricetta originale, anche perché questa rimane segreta. Si tratta di piccole brioches ripiene di crema di latte, panna e ricotta, gustosissime e amate da tutti al punto che la ricetta è stata replicata da tutte le pasticcerie di Napoli, tra cui la catena Casa Infante che ha rinominato i fiocchi di neve "nuvole".

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11. Sfogliatelle frolle: la ricetta originale del dolce tradizionale napoletano
Sfogliatelle frolle

Le sfogliatelle frolle sono uno dei dolci più famosi della tradizione napoletana, varianti delle classica sfogliatelle ricce: golosi scrigni di frolla ripieni di una crema a base di semolino, ricotta e arancia candita. Qualcuno aggiunge la cannella, qualcuno aggiunge acqua di fiori d’arancio: come tutte le ricette tradizionali, ogni famiglia e pasticcere apporta piccole varianti alla preparazione. Oggi vi raccontiamo come fare questa specialità famosa in tutto il mondo: seguite la ricetta passo passo e diteci cosa ne pensate.

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12. Delizie al limone: la ricetta dei deliziosi e profumati dolcetti di Sorrento
delizie-al-limone

Le delizie al limone sono dei dolci al cucchiaio tipici della pasticceria campana. Originarie di Sorrento, furono realizzate per la prima volta nel 1978 dal pasticciere Carmine Marzuillo: prima come torta unica, in seguito come quelle deliziose monoporzioni che oggi tutti noi conosciamo e adoriamo. Sono delle cupole di soffice e leggero pan di Spagna, farcite con una crema pasticciera mescolata a quella al limone. Una volta farcite, vengono immerse in una bagna di acqua, zucchero e limoncello, per  essere poi ricoperte da una glassa candida e profumata al limone.

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