Il Caracol a Bacoli
in foto: Il Caracol a Bacoli

Luoghi incantati, piatti di altissima qualità, la ristorazione sulla costa di Napoli si è contraddistinta negli anni per un livello altissimo di cucina. L’estate è la stagione delle gite fuori porta, dei pranzi sul mare, delle giornate che non finiscono mai: in questo periodo il capoluogo campano è una cartolina incastonata tra un pino e un vulcano, con al centro una meravigliosa distesa d’acqua. Il Golfo di Napoli è una delle viste più belle che si possano trovare: se a tutto questo ci aggiungiamo la grande storia gastronomica della città partenopea va da sé che ristoranti sul mare a Napoli ce ne siano a bizzeffe.

Non tutti sono di livello, questo bisogna dirlo: anzi, a causa dell’enorme esposizione turistica che la città campana ha avuto negli ultimi anni, con il fiorire dei ristoranti si è visto un rapido declino delle proposte di qualità nelle zone più battute. Anche ristoranti storici hanno cominciato a puntare sulla massimizzazione dei profitti con conseguenze molto discutibili nei piatti.

Il capoluogo campano resta però un punto nevralgico della gastronomia mondiale, con prodotti di altissima qualità che da soli basterebbero per fare grandi piatti: dalla cucina povera allo street food, dal ristorante stellato a quello familiare, abbiamo selezionato 15 ristoranti in cui vale la pena andare a Napoli e provincia, per tutte le tasche e per tutti i gusti, con fasce di prezzo che vanno dai 5 ai 200 euro. L'elenco che segue è per l'appunto un elenco, non è una classifica anche se vedete da 1 a 15 e i prezzi indicativi sono da considerare bevande escluse. Sono tutti validi per i motivi che abbiamo elencato: ecco i migliori 15 ristoranti sul mare a Napoli e dintorni, isole comprese.

Gourmet

I ristoranti gourmet sul mare in Campania sono davvero di alto livello: qui la fascia di prezzo lievita ma con essa la qualità. Molti di questi ristoranti non hanno nulla di più dei Pop per quanto riguarda la vista, ma la qualità delle materie prime e la tecnica degli chef rinomati donano al cliente un’esperienza diversa e suggestiva.

1. Baia Marinella

Una solida cucina di mare in una location dalla strepitosa posizione a strapiombo sulla costa. Mozzafiato la vista  del golfo da questo ristorante di Pozzuoli, che offre ai clienti anche una discesa a mare privata. Vi sembrerà di mangiare su una barca solidamente ancorata a terra.

La cucina è moderna, ma non tradisce la tradizione partenopea, tutta incentrata sui prodotti ittici, ottimi e freschi. Ottimo il cannolo di pane siciliano con pesce spada affumicato, molto estivo e interessante. Da provare anche l’involtino di pescatrice con pistacchio di Bronte. Tra i primi segnaliamo i cuor di ravioli rosso artigianale, ripieni di burrata e gamberi: tante consistenze diverse, tanti sapori perfettamente equilibrati. Segnaliamo anche un ottimo lounge bar, stessa vista spettacolare e drink di ottima fattura.

Via Napoli, 4, Pozzuoli (NA)
081 853 1321
Fascia prezzo: 50-80 euro a persona
baiamarinella.it

2. Giardino Eden

Una location meravigliosa, un vero Eden sul mare con la vista che spazia tra Capri, Napoli, Vesuvio e Procida alle pendici del Castello Aragonese. Nel piatto tante, fragranti specialità di pesce, rigorosamente fresco e trattato nel rispetto del delicato ecosistema sottomarino dell'Isola Verde. La cucina è molto semplice e lineare ma di grande impatto: ottime le linguine coi ricci di mare, da provare le Linguine alla Filicutara, a modo mio con tocchetti di baccalà, pomodorini del Vesuvio confit, peperoncini verdi aromatici e mollica di tarallo. Immancabile il coniglio all'ischitana, cucinato come da tradizione dell'isola, ma consigliamo per lo più il pesce perché tante trattorie fanno un ottimo coniglio all'ischitana, non altrettante hanno una gamma di pescato così ben fornita e servita.

Il menu di pranzo si arricchisce con una selezione di insalate molto interessanti, per stare leggeri e gustarsi la giornata in leggerezza, ma anche per spendere di meno, perché vanno dai 14 ai 18 euro. La più economica è l'insalata "cafona" su fresella, con lattuga, scarola, pomodorini, patate, olive nere, acciughe e capperi; la nostra preferita l'Insalata di coniglio, con friarielli, scarola, lattuga, pomodorini, chips di pane & dressing (cottura a bassa temperatura 72 °C).

Via Nuova Cartaromana 62, Ischia (NA)
081 985015
Fascia prezzo: 70-100 euro a persona
giardinoedenischia.it

3. Il Bikini

Una terrazza sul mare avvolta tra il verde della montagna e il blu dell'acqua. La chef del ristorante è Fumiko Sakai, cuoca giapponese in Italia da oltre 15 anni: allieva di Gennaro Esposito, alla Torre del Saracino per 8 anni prima dell’avventura con Giorgio Scarselli. Grande appassionata di cucina italiana, ha nelle sue corde diverse specialità molto lontane dalla cultura nipponica: la minestra maritata, il ragù napoletano, la pastiera. Non chiedetele il sushi quindi.

L’influenza giapponese si sente nella rigorosità della cucina di Fumiko Sakai, più che nel menu: ottimo l’Uovo alla nerano tra gli antipasti, altrettanto lo Spaghettone alla Riccardo, un piatto dedicato al papà di Giorgio Scarselli. Per secondo, ignoriamo per un attimo il pesce, e gettiamoci sul Maialino nostrano in doppia cottura e salsa come una genovese, davvero squisito.

Oltre a questi piatti decisamente più elaborati (e presenti nel menu serale), troviamo anche tutta la batteria di piatti tradizionali: spaghetti alle vongole e alla Nerano, frittura di pesce, baccalà fritto, parmigiana di melanzane. C’è la possibilità di scegliere tra due menu degustazione studiati da Fumiko Sakai.

km 13,9, Strada Statale 145 Sorrentina, Vico Equense (NA)
081 801 5555
Fascia prezzo: 40-70 euro a persona
ilbikini.com

4. Torre del Saracino

Abbiamo nominato Gennaro Esposito, nuotiamo da lui allora: non c’è bisogno di presentazioni, Esposito è uno dei migliori cuochi d’Italia, da anni in attesa di una terza Stella Michelin che meriterebbe da molto tempo. Allievo di Vissani e Ducasse, la cucina di Esposito è strettamente legata al territorio e sfrutta la miriade di prodotti d’eccellenza che Vico Equense offre, su tutti il limone, il suo ingrediente preferito. Di questo agrume in cucina usa ogni parte, dalla buccia al succo e perfino le foglie.

Il menu della Torre del Saracino è un elogio alla Campania, al mare e all’alta cucina: ottima la Spuma di ceci, cicoriette selvatiche e biscotto di mais, così come Maialino nero con chatney di mela cotogna, sedano e agretti. Storico il Risotto agli agrumi con gamberi, ‘nduja e salsa di finocchietto selvatico.

Ai piatti salati bisogna aggiungere gli ottimi dolci, curati da Carmine Di Donna, un pasticciere curioso, ha una visione concreta della pasticceria. Con Esposito dal 2015 è uno dei migliori Pastry Chef d’Europa: sapiente il suo uso del cioccolato, bravissimo a combinare elementi dolci e salati per creare combinazioni sempre nuove di sapori e sensazioni (celebre, ad esempio, il suo uso del provolone del monaco in un pre-dessert). Oltre a tutto ciò non bisogna dimenticare in che location ci troviamo: una torre di avvistamento vecchia di 1300 anni direttamente sul mare.

Via Torretta 9, Vico Equense (NA)
081 802 8555
Fascia prezzo: 165-200 euro a persona
torredelsaracino.it

5. Caracol

Spaghetto Iodato
in foto: Spaghetto Iodato

Altro ristorante stellato grazie allo chef Angelo Carannante, un cuoco ambizioso e solare allievo di Antonello Colonna e dei fratelli Cerea. Una formazione classica incentrata sulla tradizione italiana nell’alta cucina che gli ha permesso di prendere saldamente le mani del locale nel 2016.

La cucina del Caracol è un viaggio nei sapori della tradizione mediterranea. Se arrivate all’imbrunire ad accogliervi ci sarà l’ottimo aperitivo di Ciro Sannino, sommelier e restaurant manager del Caracol, specializzato tra le altre cose nella creazione di ottimi liquori e amari. Da provare la Tartare di manzo e ostriche con gelatina di salsa ponzu, ma lasciatevi coccolare dallo chef e da tutta l’ottima brigata, così come lo Spaghetto Iodato che vedete in foto. Il ristorante è a strapiombo sul mare, con una vista mozzafiato (il Caracol è anche il ristorante che vedete nella cover dell'articolo), premiato da Tripadvisor come ristorante più romantico d’Italia.

Via Faro, 44, Bacoli (NA)
081 523 3052
Fascia prezzo: 110-130 euro a persona
caracolgourmet.it

Pop

Nella categoria Pop troviamo ristoranti, pizzerie, trattorie dall’imbattibile rapporto qualità-prezzo a massimo 40 euro se vogliamo strafare, sempre rigorosamente sul mare. Una cucina tradizionale, un servizio conviviale a due passi dal Tirreno.

6. Fresco

La pizzeria del Cavalier Alfredo Forgione è ormai un punto di ritrovo affermato sul Lungomare di Napoli. Buona pizza, in particolare l’amatissima Cosacca del cavaliere e il ripieno a forno, sia classico che con le scarole. Interessanti sono la Vegetariana con provola, verdure di stagione, provola di Agerola, grana Dop, olio extravergine Dop, basilico e la Genuina con tonno, ovvero un filetto di pomodoro, mozzarella di bufala salernitana, tonno, rucola, olive nere, grana, olio evo, basilico.

E se qualcuno non vuole la pizza? Non c’è problema, anzi. La cucina di Fresco è, probabilmente, superiore alla pizzeria. La Nerano è spettacolare, ottimi anche gli ziti allo scarpariello oppure alla Genovese, per non parlare del semplice spaghetto al pomodoro fresco. Siamo sul mare, a via Partenope, e non abbiamo ancora commentato i prodotti ittici: non c’è da allarmarsi. Insalata di mare di altissimo livello, ottimi gli spaghetti alle vongole e l’impepata di cozze.

Via Partenope 8, Napoli
081 6582823
Fascia prezzo: 15-30 euro a persona
frescotrattoria.it

7. I Re di Napoli

Altra pizzeria-trattoria sul lungomare partenopeo, anzi, una pizzeria-trattoria attaccata alla precedente. La pizzeria è di nuova generazione, la pizza è classica: cornicione basso, maturazione tradizionale e buoni prodotti. Il concetto alla fine è semplice, si vuole ottenere il massimo con la materia prima che offre la Campania, il risultato è ottimo però. Da provare nel reparto pizzeria la Margherita coi pomodorini del piennolo e tutte le varianti dei calzoni, fritti o a forno che siano.

Il locale, con vista sul mare partenopeo, si distingue anche per una solida cucina tradizionale: antipasto vecchio stile, dove troviamo il cocktail di gamberi in salsa rosa, il sauté di vongole veraci o di frutti di mare fino ai polipetti alla luciana. Buoni i primi, in particolare gli scialatielli ai frutti di mare e i ravioli capresi, con ricotta, pomodorini, provola, parmigiano e basilico.

Il menu dei secondi scarseggia sulla carne (ci sono piatti ma si discostano totalmente dalla territorialità), molto bene il reparto mare invece: ampia selezione di pescato del giorno che consigliamo alla griglia. Buoni i dolci, in particolare la panna cotta così da non fossilizzarci perennemente su babà e sfogliatelle.

Via Partenope, 9, Napoli
081 764 7775
Fascia prezzo: 15-30 euro a persona
iredinapoli.it

8. Chalet Annamaria

Abbandoniamo Napoli e dirigiamoci verso il porto di Castellammare di Stabia, anzi entriamoci proprio. Qui c’è lo Chalet Annamaria, in pratica una pescheria con cucina. Servizio conviviale, pesce di alta qualità, è come andare a pranzo da una nonna stabiese: se non mangiate tutto sarà molto peggio per voi.

Non si può che cominciare dall’impepata di cozze: è il cavallo di battaglia del ristorante ed è cucinata a regola d’arte. Pepe al punto giusto, cozze enormi, limoni di Sorrento pronti per ogni evenienza. Come le ciliegie, una tira l’altra. La porzione è più che abbondante ma resistete, c’è dell’altro, tipo la pasta e fagioli con le cozze. Fa caldo, non sembra il piatto adatto ma fate questo sforzo perché ne vale davvero la pena.

Oltre alle cozze c’è tutto l’armamentario classico dei ristoranti di pesce napoletani: polipi così grandi che se li vedeste in acqua scappereste, spaghetti alle vongole perfettamente eseguiti, ottima insalata di mare, il tutto a un prezzo iper-competitivo.

Via Caio Duilio, 99, Castellammare di Stabia (NA)
081 872 2366
Fascia prezzo: 20-30 euro a persona

9. Mustafà

A dispetto del nome il ristorante è italianissimo: uno dei pochi ristoranti sulla spiaggia di Marina d’Equa, nel pittoresco borgo di Seiano a Vico Equense. Spazio interno ed esterno, con una terrazza direttamente sulle cristalline acque del Mediterraneo, propone una cucina tradizionale napoletana in cui il pesce fa da padrone. Ottima la selezione di crudi, non necessariamente locali come il gambero di Mazara del Vallo o le ostriche. Il menu è molto anni 80, troviamo Linguine al Cartoccio, prosciutto e melone, cocktail di gamberi, ma è tutto ben fatto. Ottima la zuppa di pesce così come il pescato del giorno: chiedete direttamente ai camerieri, sempre molto gentili, che vi indicheranno la portata che preferite. Anche Mustafà ha in carta le pizze: sicuramente affascinante mangiare una tonda nel borgo di Seiano ma consigliamo di puntare su primi e secondi.

Via Murrano 9, Vico Equense (NA)
081 802 8602
ristorantemustafa.it
Fascia prezzo: 25-35 euro a persona

10. Trattoria da Emilia

Ci spostiamo a Sorrento in una trattoria fondata nel 1947, specializzata nei piatti classici con porzioni abbondanti e ben eseguite. Tanti piatti della tradizione, su tutti gli gnocchi e gli spaghetti alle vongole, e la frittura di paranza. Il ristorante è incastonato nel borgo di Marina Grande, una perla abitata solo da pescatori e marinai che poggia su delle travi direttamente a mare, come se fosse un’enorme palafitta. La vista dalla terrazza del ristorante è mozzafiato, si può vedere tutto il Golfo di Napoli e si scorge Capri.

Ospitalità, familiarità e buon cibo sono le carte vincenti del ristorante oltre alla splendida vista, era uno dei ristoranti preferiti di Sophia Loren e Vittorio De Sica che a Marina Grande hanno girato "Pane, amore e…". Consigliamo di provare l’insalata di mare come antipasto, gli gnocchi alle vongole (vera specialità della casa, che potete vedere anche in foto), e per secondo una grande frittura di paranza. Olio pulito, pesce di prima scelta e porzione molto abbondante, come vuole la tradizione.

Via Marina Grande 62, Sorrento (NA)
081 807 2720
Fascia prezzo: 25-35 euro a persona
daemilia.it

11. Il Cantuccio

Immerso nella Baia di Nerano, a pochi passi da Positano, questo ristorante è situato a ridosso del costone roccioso, sospeso, come in una fiaba, tra cielo e mare. Da qualche anno un restyling ha migliorato ulteriormente la vista mare ai clienti, che possono immergersi ancora meglio nell'atmosfera incredibile della baia.

Ingredienti freschi, prodotti biologici e tanto chilometro zero in menu. Impossibile non partire dagli spaghetti alla Nerano, con una versione personalizzata ma incredibilmente fedele alla tradizione. Il menu è tutto incentrato sul pesce e sul pescato di giornata con prodotti ittici di altissima qualità ben cucinati. Tanta attenzione al pomodoro come materia prima, protagonista sia con il piennolo che col San Marzano; ottimi i secondi piatti. Questo ristorante propone anche una cantina molto ricca.

Massa Lubrense, Marina del Cantone (NA)
081 808 1288
Fascia prezzo: 40-50 euro a persona
ristorantecantuccio.com

12. Da Mariano

No, non abbiamo lasciato fuori le isole dai ristoranti pop. Qui siamo a Procida, con una cucina semplice, poco elaborata ma con materia prima freschissima e di stagione. Questo ristorante acquista i propri prodotti solo ed esclusivamente dalle paranze, quindi il pesce è freschissimo e il menu varia. Fantastiche le mazzancolle, le pannocchie e l’orata; buone le alici imbottite con provola e melanzane, idem lo sformatino di parmigiana di melanzane; da incorniciare le alici fritte e la caprese al limone, dolce tipico dell’isola. Appena seduti a tavola il premuroso servizio vi accoglierà con un piatto tipico: l’insalata di limoni procidana con appunto limoni, olio e menta. Davvero una prelibatezza.

Il ristorante è sul litorale più frequentato di Procida, Chiaiolella, e da tavola si vede benissimo il paesaggio mediterraneo che circonda il locale: i tavoli sono solo esterni, il servizio è cordiale e familiare.

Piazza Marina di Chiaolella, Procida (NA)
32081 8967350
Fascia prezzo: 20-30 euro a persona

13. Cap e Fierr

Da Procida ad Ischia nella tana di Vincenzo Ferrandino. Il giovane cuoco vanta esperienze in alcuni dei migliori ristoranti d'Europa come i tristellati Geranium a Copenaghen,  e Akelarre a San Sebastian fino al Petrus di Gordon Ramsey, due Stelle Michelin. Un curriculum del genere eppure è nei Pop, per un rapporto qualità-prezzo che difficilmente si può trovare in giro. La cucina tende al gourmet, con una filosofia incentrata sul chilometro zero per offrire ai clienti la miglior produzione locale ittica ed ortofrutticola. Ottimo il Sauro in finto crudo, peperoncini verdi e vinaigrette di mela verde, così come il Raviolo di ricotta di pecora, tonno alletterato, barbabietola e funghi porcini. Da provare assolutamente il Taco di polenta e farina di riso, uva rossa e bianca settembrine, mela verde, uva passa, un caviale di sedano e cetriolo, cipolla marinata, salsa all’arancia ricavata dai succhi della lampuga scottata in padella; completato da menta, timo limonato e basilico limonato. Ovvero il piatto che vedete in foto.

La location è calma e tranquilla, sulla spiaggia del litorale di San Pietro: una vista incantevole dell'Isola Verde.

Via Venanzio Marone, Ischia Porto (NA)
329 406 6070
Prezzo indicativo: 30-40 euro a persona

Easy

In questa categoria abbiamo inserito lo street food, che a Napoli la fa da padrone. Alcuni dei migliori prodotti della cucina partenopea sono cibo da strada come la pizza a portafoglio o la frittatina di pasta. Napoli è la città che ti fa mangiare a sazietà con soli 3 euro. Purtroppo però lo street food partenopeo si sviluppa soprattutto all’interno della città. Se volete mangiare queste prelibatezze potete portarle a mare, certo, ma vogliamo restare fedeli e inseriamo solo chioschi che sul mare ci sono già.

14. ‘O per e ‘o muss di Lino

Non c’è una pagina Social, non c’è un sito internet né un numero di telefono né tantomeno un indirizzo. Sappiate che si trova a Mergellina, nella zona dei chioschi, tra il Molo Maria Luise e il porto di Mergellina. Qui c’è Lino, un signore distinto con un carretto fronte mare che vende il celeberrimo per e muss napoletano. Lo trovate solo 6 mesi l’anno, la stagione primavera-estate dello street food partenopeo è targata Lino come fosse un grande stilista. Ma di cosa si tratta esattamente? ‘O pere e ‘o musso sarebbero rispettivamente il piede del maiale e il muso del vitello. Come ogni "carnacuttar" che si rispetti, ovvero il venditore di "carne cotta" (trippa, piede e muso), il buon Lino ha in "menu" anche centopelli, uno degli stomaci della mucca, oltre alla "semplice" trippa.

Sì, l’aspetto e la descrizione di questa pietanza non sono invitanti ma vi assicuriamo che una volta assaggiato nu pezzull di per e muss non sarete più gli stessi. La consistenza è unica, servito freddo con una generosa dose di limone e sale in un cuoppo di plastica. Difficile descrivere la cartilagine del piede e del muso al palato, perché possiede una robustezza introvabile negli altri alimenti. Sfiziosissimo il centopelli, dal colore grigio, con le protuberanze che accarezzano la nostra lingua e ce ne fanno desiderare ancora e ancora; magari accompagnando tutto con una birra ghiacciata, sugli scogli, con gli amici o in dolce compagnia.

La dolce compagnia a cui facciamo riferimento è ovviamente la colonia di gatti che popola il porto di Napoli: dividete con loro, perché contribuiscono a tenere il porto libero dai topini. Con circa 3 euro potete gustare un pranzo davvero prelibato vista mare.

Fascia prezzo: 3-5 euro a persona

15. I taralli di Nas’ ‘e can’

Questa volta un minimo di modernità c’è: abbiamo un indirizzo seppur approssimativo e una pagina Facebook. Questo chiosco di taralli è a Santa Lucia da così tanto tempo da far parte della geografia partenopea. Immortalato decine di volte per il nome folkloristico, l’insegna che recita "Taralli caldi" a caratteri cubitali e il Vesuvio alle sue spalle.

Parliamo di un chiosco che ha circa un secolo di vita, con la proprietà passata dal signor Fortunato a suo genero che eredita anche il soprannome come nelle grandi opere greche, (a Napoli il "naso di cane" è colui che ha un nasino minuto e all’insù).

I taralli di Nas’ ‘e can’ sono carichi di pepe per richiamare la famosa birra: taralli ‘nzogna e pepe e birra sono una frase che ogni napoletano ha detto almeno una volta nella vita. Un rito di passaggio quasi: quando a 14 anni hai pochi soldi e passeggi col tuo primo amore il tarallo a 50 centesimi è un porto sicuro per fare bella figura e sembrare un uomo o una donna di mondo. Crescendo diventa parte del ricordo e lo accompagni con la birra. Un bacio, un tarallo e una birra, il mondo potrebbe anche finire per voi.

via Nazauro Sario, Napoli
Fascia prezzo: 3-5 euro a persona