ingredienti
  • Rum bianco 4 cl • 220 kcal
  • Lime 3 cl di succo • 34 kcal
  • Menta 7 foglioline • 0 kcal
  • Zucchero di canna 2 cucchiai • 380 kcal
  • Soda q.b.
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il mojito è un cocktail molto famoso di origine cubana, molto apprezzato dallo scrittore Ernest Hemingway e da Fidel Castro e si serve nel dopocena. Gli ingredienti sono rum bianco, foglie di menta e zucchero di canna con succo di lime, ghiaccio e soda.

Il mojito cubano ha una gradazione che varia dagli 11° ai 22° in base al rum utilizzato ed è un cocktail che fa parte della famiglia dei Julep, cioè i cocktail che hanno come ingrediente la hierbabuena, meno amara della menta selvatica.

Il bicchiere per il Mojito è un tumbler alto, dalla forma cilindrica per permettere alla soda di sprigionare tutta la sua essenza; deve essere ghiacciato o freddo di frigorifero. Vi suggeriamo di dotarvi anche di un bar spoon, il classico cucchiaino lungo per mescolare gli ingredienti del cocktail. Il mojito è un drink che si prepara direttamente nel bicchiere.

Se volete prepararlo seguendo i consigli di un barman professionista ecco il video con la ricetta originale e le varianti di Laboratorio folkloristico.

Come si prepara un mojito

Mettete in un tumbler alto due cucchiaini di zucchero di canna e il succo di lime. Mescolate delicatamente e unite la menta pressando leggermente e con attenzione gli ingredienti con un pestello. Aggiungete il rum, il ghiaccio e terminate con uno spruzzo di soda (1). Potete servire il mojito decorando il bicchiere con una fetta di lime (2) o foglioline di menta (3).

Consigli

  • Per fare un buon mojito cubano non bisogna pestare brutalmente la hierba buena o la menta per non lacerarle ma devono essere quasi accarezzate.
  • Provate ad abbinare piatti di pesce o i crostacei.
  • Solitamente, per preparare un mojito, si utilizza lo zucchero di canna bianco ma, in assenza, è possibile mescolare lo zucchero di canna grezzo con lo zucchero bianco.
  • Rotolate i lime sulla tavola prima di tagliarli e spremerli per esaltarne l'aroma.

Varianti

Il Virgin Mojito è la variante analcolica del mojito. Si prepara dapprima una mousse al lime e poi si fa una ganache alla menta. Il risultato è un cocktail analcolico molto simile ad un dessert.

Origini

L'origine del mojito è avvolta nel mistero: secondo una leggenda, il cocktail fu inventato nel XVI secolo da Sir Francis Drake, un pirata inglese di fama mondiale. La sua versione prevedeva un rum grezzo non invecchiato, lime, zucchero bianco, acqua e hierba buena. Verso la metà dell'800, la Bacardi fece divenire la bevanda molto popolare fino alla completa affermazione nel XX secolo.

Per quanto riguarda la versione moderna del mojito non c'è un'assoluta certezza su chi l'abbia proposto per primo ma sono vari i nomi legati a questo cocktail come Attilio De La Fuente o Angel Martinez, che rilevò nel 1942 la Bodeguita del Medio, un bar de L'Havana, frequentato da Ernest Hemingway.

Sull'origine del nome, invece, esistono varie teorie: per alcuni, il termine "mojito" deriva da "mojo", un condimento a base di agrumi e aglio usato per marinare alcuni piatti della cucina cubana. Per altri, deriva da "mojadito", cioè "umido" e, infine, secondo la tesi meno attendibile, la parola deriverebbe da "vudu mojo", cioè "incantesimo".