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Assetati
29 Dicembre 2022 13:00

Mocktail e cibo: idee e consigli per abbinare i cocktail analcolici a pietanze sfiziose

Dimenticate i cocktail: il mocktail è la nuova moda di cene e aperitivi. Il drink senza alcool si può preparare, e abbinare, con decine di piatti invitanti.

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A cura di Martina De Angelis
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Siete sempre stati quelli che alle serate con gli amici sorseggiano cola invece di mojito? Il vostro compito è sempre stato reggere la testa agli altri perché non vi piace l’alcool? Siete sempre stati presi in giro perché non reggete nemmeno uno spritz? È arrivato il vostro momento: il mocktail, ovvero il drink completamente analcolico, da tendenza emergente è diventato un vero e proprio trend che spopola anche in Italia.

Il cocktail senza alcool è colorato, può essere preparato con una ricca varietà di ingredienti – dai frutti alle verdure, dalle erbe ai bitter – e, soprattutto, si sposa bene con un’ampia gamma di piatti dolci e salati. Insomma, pur non avendo la componente alcolica, i mocktail permettono di divertirsi anche a chi non ama l’alcool, e di fare una grande figura a cene e aperitivi casalinghi.

Ma come si fa ad abbinare in modo corretto un drink analcolico con il cibo? È più facile di quanto si pensi, basta esercitarsi nell’accostare i gusti e usare un po’ di fantasia.

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Cosa sono i mocktail e quali sono i più famosi

Prima  di esaminare tutti gli abbinamenti possibili, facciamo un piccolo passo indietro e capiamo che cosa si intende con mocktail. La parola così particolare è n neologismo che arriva direttamente dall’inglese, e unisce la parola “mock”, ovvero finto, all’originale cocktail: serve, quindi, a indicare una bevanda come il cocktail ma senza il contenuto di alcool.

Ma definirli solo drink analcolici è abbastanza riduttivo: queste particolari bevande, infatti, richiedono uno studio e una tecnica molto simili a quelle necessarie per realizzare gli “originali”. Devono infatti risultare invitanti, stuzzicanti e belli da vedere (e da gustare) pur senza contenere alcool, una vera sfida per ogni bartender.

La tendenza del mocktail è nata in Inghilterra e Usa, ma ormai anche in Italia il mondo della mixology si adattato alla moda dell’alcool free. Il risultato? Le versioni analcoliche dei cocktail più famosi, dal Mojito al Blody Mary, dal “Virgin” Margarita, ma anche creazioni diventate dei veri must, come il celebre Shirley Temple, inventato negli anni ’30 per essere servito alle Hawaii alla celebre bimba e drink originali sempre nuovi, dagli abbinamenti di sapori sempre più fantasiosi.

Mocktail e cibi: consigli per un pairing che soddisfa tutti

Non c’è niente di meglio di un cocktail – o, in questo caso, di un mocktail – abbinato al cibo giusto per rendere un aperitivo, un pranzo o una cena perfettamente riusciti. Il food pairing è una vera e propria arte, con una serie di accorgimenti da seguire per riuscire a trovare la combinazione perfetta.

Prima di tutto, il mocktail non deve mai sovrastare il sapore del cibo, ma riuscire ad accompagnarlo, a esserne complemento in modo da esaltarne il sapore. Un accostamento gentile, insomma, da scegliere seguendo due principi: la similitudine, e quindi il gioco tra la sintonia di sapori, della struttura o dell’aromaticità del piatto proposto e del drink, o il contrasto, ovvero  l’unione di sapori che non hanno nulla in comune, ma che insieme creano una contrapposizione gustosa.

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Per esempio, la menta e il lime tipici del mojito analcolico si sposano perfettamente con i cibi speziati: perfetti da abbinare sfiziosi tacos di manzo o un arrosto condito con salse a base di spezie, mentre il sapore dolce dello spritz analcolico si sposa benissimo con i cibi grassi, come formaggi stagionati, olive, gorgonzola e pere. Se amate il piccante, invece, provate ad abbinarlo a un virgin margarita magari accompagnando il mocktail piatti della cucina messicana, dai tacos ai burrito di carne fino alle tortillas di mais.

Non mancano anche drink più fruttati, perfetti per essere gustati in associazioni a cibi dolci: tra i più famosi citiamo il red sunset, a base di succo di ananas, d'arancia, di pesca e un tocco di menta e perfetto con i dolci alla frutta, come una tarte tatin o una crostata al limone, e il Capri, a base di crema di banana, crema di cacao bianco e panna. Per via del suo sapore ricchissimo, è perfetto con qualsiasi tipo di dolce al cioccolato, dalla classica torta ai pasticcini, dal salame di cioccolato ai biscotti.

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A cura di
Martina De Angelis
Giornalista laureata e “tesserata”, amo prima di tutto mangiare: datemi un piatto di pasta e mi renderete una donna felice. Scrivere di cibo è la naturale conseguenza, l’unione di due grandi passioni. Soprattutto, amo raccontare le storie che ci sono oltre il piatto o l’ingrediente. Quando non scrivo, ho una passione viscerale per la lettura, adoro viaggiare, suonare il pianoforte e perdermi tra boschi e montagne.
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Quello che i piatti non dicono
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