Fritti, alla giudia, ripieni o in padella: parliamo di carciofi, tra gli alimenti che abbondano sulle nostre tavole nei mesi più freddi dell'anno. Diuretici, poveri di calorie, amici di fegato e intestino e incredibilmente versatili: ecco perché acquistarli, come trattarli e consumarli in piatti sfiziosi.
I carciofi sono i frutti del carciofo, pianta erbacea di origine mediterranea appartenente alla famiglia delle Astaraceae, coltivata per scopi alimentari e fitoterapici fin dall'antichità. Romaneschi, sardi o violacei, i carciofi sono ricchi di fibre e sali minerali e hanno un eccezionale potere diuretico e depurativo; raccolti tra ottobre e maggio e coltivati in particolare in Puglia, Sardegna, Lazio e Toscana, i carciofi sono fonte di ferro e vitamine e, una volta puliti nel modo giusto, possono essere protagonisti di tantissime ricette, sia da crudi sia da cotti. Scopriamo meglio questo ortaggio, vediamo perché fa bene alla nostra salute e come usarlo in piatti sfiziosi e originali.
Ricchi di acqua e poveri di calorie (appena 33 kcal per 100 grammi di prodotto), i carciofi sono un'ottima fonte di sali minerali, in particolare potassio, fosforo, sodio, calcio e magnesio. Incredibilmente diuretici e depurativi grazie alla presenza della cinarina, una sostanza amara che favorisce i processi digestivi, i carciofi rientrano tra gli alimenti più ricchi di fibre e, di conseguenza, tra quelli con indice glicemico molto basso; contengono vitamina A e vitamina C in discrete quantità e garantiscono un buon livello di polifenoli e flavonoidi che gli conferiscono proprietà antiossidanti. Privi di colesterolo e di grassi, i carciofi sono anche fonte di betacarotene mentre sono quasi del tutto assenti proteine, amido e zuccheri.
Depurativi e antiossidanti, i carciofi nei mesi più freddi possono essere davvero preziosi alleati per la nostra salute. In particolare infatti:
Violetti, romaneschi o spinosi, è importante scegliere e acquistare dei carciofi freschi, che siano compatti e dal colore uniforme, con punte ben chiuse e privi di ammaccature. Una volta portati a casa, vi toccherà pulirli eliminando tutte le foglie e arrivando al cuore. Prima di iniziare la pulizia, procuratevi dei guanti monouso o strofinate le mani con del succo di limone, così che non anneriscano a contatto con i vostri carciofi.
Iniziate eliminando il gambo e la punta, quindi procedete con le foglie: prima le più dure esterne e poi man mano quelle più interne, fino ad arrivare al cuore. Eliminate spine e lo strato esterno più fibroso del cuore e, per finire, la peluria. Una volta pulito, potete utilizzare il carciofo intero, a spicchi o a julienne, a seconda della ricetta che andrete a preparare: in ogni caso, fate attenzione e immergerli sempre in acqua fredda e succo di limone per evitare che diventino neri.
In cucina i carciofi possono essere preparati praticamente in ogni modo: all'insalata, fritti, al forno, al vapore o in padella, nessuno escluso. Sono eccezionali anche crudi, tagliati a fettine sottili, conditi con olio e sale, quindi arricchiti da scaglie di parmigiano e gherigli di noce. Se siete amanti della tradizione, sicuramente apprezzerete i carciofi alla giudia, simbolo della cucina romana che incontra la gastronomia ebraica; se invece vi piace sperimentare potete provare la ricetta della carbonara ai carciofi (attenzione però a non dirlo ai puristi, che potrebbero avere qualcosa da ridire).
Per un secondo alternativo, il consiglio è di tenerli interi, farcirli e gratinarli in forno: una ricetta semplicissima che non smette di stupire. Se invece avete poco tempo, puntate su dei deliziosi carciofi ripieni di parmigiano o dei semplicissimi carciofi trifolati, ottimi per accompagnare secondi di carne o pesce.