10 Giugno 2023 11:00

Caratteristiche, storia e usi della cipolla rossa di Tropea Igp, l’oro rosso di Calabria

Dolcissima, croccante e rossa, sono queste le caratteristiche della Cipolla Rossa di Tropea Calabria, definita per le sue qualità "Oro Rosso di Calabria".

A cura di Monica Face
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Il colore è la prima cosa che si nota, perché è di un rosso rubino al punto da dare il nome al bulbo, anche se l’interno è chiaro con striature rosso violaceo. Il sapore dolce è dovuto ai terreni sabbiosi in cui viene coltivata. Diversamente da altre tipologie di cipolle è molto più digeribile, non lascia odori sgradevoli e, infine, ha molte proprietà nutritive. Scopriamo come ha fatto la cipolla rossa di Tropea a conquistare il mercato nazionale e internazionale, fino a ottenere nel 2008 il marchio Igp.

Un po’ di storia

I primi documenti che attestano l’uso della cipolla rossa di Tropea risalgano ai tempi di Plinio il Vecchio, il quale, nel suo Naturalis Historia ne parla come rimedio naturale per diversi mali e disturbi fisici. Successivamente, nel periodo del Medioevo e del Rinascimento, era diventato un prodotto fondamentale per l'economia locale e raggiungeva via mare località lontane come la Tunisia e l'Algeria. Sono infatti numerosi i documenti scritti di viaggiatori che parlano delle proprietà di questo bulbo dal gusto dolce e non pesante.

La cipolla rossa di Tropea si diffuse con maggiore impulso solamente in seguito, nel periodo borbonico, durante il quale venne introdotta nei mercati del Nord Europa, fino a conquistare, nella metà del 1900, anche i Paesi d’oltreoceano. È in questo periodo, infatti, che la coltivazione dei piccoli giardini e degli orti familiari lascia il posto a estensioni considerevoli finalizzate al commercio. Tra le tante varietà di cipolle presenti oggi sul mercato, quella di Tropea è senz'altro una delle migliori.

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Caratteristiche organolettiche

Come spesso capita quando un prodotto di un determinato territorio diventa particolarmente apprezzato, le caratteristiche sono da imputarsi alle condizioni climatiche e geologiche: il clima mite e il terreno sabbioso, che corre lungo la fascia costiera o che costeggia fiumi e torrenti, infatti, sono le componenti fondamentali che contribuiscono alla qualità di questo bulbo.

La cipolla rossa di Tropea può avere una forma rotonda oppure ovoidale ed è composta da varie tuniche concentriche carnose di colorito bianco. Rispetto ad altre tipologie di cipolle rosse, questa si distingue perché il rosso vinaccia all'esterno contrasta con il bianco rosato all'interno e il colore intenso non penetra più di tanto verso il centro della cipolla. Il suo sapore è dolce e ha molte proprietà nutritive, in particolare antiemorragiche: agisce infatti positivamente sull’ipertensione, aiutando vene e arterie.

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La produzione delle cipolle rosse

La produzione della cipolla rossa di Tropea avviene in diversi comuni in provincia di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, nella regione Calabria, tutti collocati nella costa tirrenica calabrese medio-alta. La semina inizia a fine agosto e può avvenire in campo o in contenitori alveolari e, una volta che le piantine hanno raggiunto dimensioni adeguate, vengono trapiantate.

La denominazione “Cipolla rossa di Tropea Calabria Igp” – questo il nome completo – individua i bulbi della specie Allium Cepa che si distinguono in base alla forma e alla precocità di bulbificazione. La prima a essere prelevata dal terreno è la Tonda Piatta, detta anche primaticcia, ed è pronta tra metà aprile a fine maggio, subito seguita dalla Mezza Campana o medio precoce, la cui raccolta avviene da metà maggio a metà giugno. L’ultima è la Allungata, detta anche tardiva, raccolta da metà giugno a fine luglio.

Si distinguono tre tipologie di prodotto:

  1. Cipollotto: ha un colore bianco-rosato – violaceo e il sapore dolce e tenero: si raccoglie quando il bulbo della cipolla non è ancora formato. Mentre la cipolla rossa può essere conservata per diverse settimane, il cipollotto è molto deperibile e può essere conservato in frigo solo per 2-3 giorni.
  2. Cipolla da consumo fresco: ha un colore dal bianco-rosso fino al violaceo e il sapore dolce e tenero. Per la cipolla da consumo fresco i bulbi vengono prima privati dalla tunica esterna, sottoposti all’eventuale taglio delle code (che devono essere lunghe tra 35 e 60 cm) raccolti in fasci e sistemati in cassette.
  3. Cipolla da serbo: il colore è rosso-violaceo e il sapore dolce e croccante. Ha un colore rosso più vivo ed è priva di coda: si ottiene lasciando i bulbi, già estirpati, a essiccare nel terreno per almeno sette giorni, per poi essere conservati in luoghi freschi e asciutti.
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Cosa sapere quando le acquisti

Che si tratti di cipollotto e cipolla da consumo fresco, allo stato verde, in mazzi e mazzetti, per essere certo della provenienza devi verificare sempre che sia presente il marchio Igp. Stesso discorso vale per la cipolla da Serbo, allo stato secco, in trecce oppure all’interno di retini.

Come usarla in cucina

La Cipolla rossa di Tropea Calabria Igp rimane fresca per qualche giorno, mentre il tipo intrecciato dura oltre un mese. Sono tantissime le ricette che si possono realizzare con questa tipologia di cipolle, perché si tratta di un prodotto versatile e antispreco: per esempio con le “code” si possono fare delle gustose frittate mentre i bulbi sono perfetti per fare i sottaceti.

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Rosolata in padella con aggiunta di peperoncini piccanti e spalmato su crostini di pane è un antipasto perfetto ma, grazie alla sua dolcezza, la cipolla rossa di Tropea si può usare anche a crudo, in insalata. Inoltre è particolarmente indicata anche per fare marmellate e mostarde, ottima se abbinata ai formaggi e alle carni. Come contorno o antipasto puoi provare a fare le cipolle caramellate oppure grigliate.

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