30 Settembre 2022 16:00

Tommaso Foglia, il “Cannavacciuolo della pasticceria” che ha conquistato gli italiani

Un curriculum impeccabile ha portato Tommaso Foglia a Bake Off come giudice per la stagione 2022. Vediamo la storia, le curiosità e dove assaggiare i suoi dolci.

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Fisico imponente (altezza di circa 185 cm) e forte accento napoletano hanno imposto a Tommaso Foglia un'etichetta inevitabile: è il "Cannavacciuolo della pasticceria". In effetti la somiglianza per alcuni tratti è innegabile, lo è anche il talento comune che hanno: mani d'oro e piatti sublimi. Il nuovo giudice di Bake Off Italia, insieme a Ernst Knam e Damiano Carrara, è subito entrato nel cuore delle persone nell'edizione 2022 del programma di pasticceria. Vediamo tutti i segreti del pastry chef classe '90: la sua storia, il curriculum e tutte le curiosità che lo riguardano.

Chi è Tommaso Foglia

Nato in provincia di Napoli, precisamente a Nola (città florida per la gastronomia), nel 1990, viene da una famiglia di panettieri e proprio nell'azienda di famiglia Tommaso Foglia muove i suoi primi passi. Da bambino comincia a mettere le mani negli impasti per poi proseguire il proprio percorso in cucina: a soli 17 anni c'è già la svolta nella vita di Tommaso Foglia, con un'opportunità incredibile. Il pasticciere nolano entra nella brigata del Don Alfonso 1890, un ristorante storico a Sant'Agata sui Due Golfi, in costiera sorrentina, con ben 2 Stelle Michelin. Sotto la guida di Ernesto e Alfonso Iaccarino, due firme storiche della cucina italiana, il piccolo Tommaso si fa valere e impara tantissimo: all'inizio c'è un po' di incertezza ma in pochi mesi decide di specializzarsi in pasticceria e fa rapidamente carriera.

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Foto da Facebook

Per quanto prestigiosa la cucina del Don Alfonso, Tommaso Foglia sa benissimo che non può limitarsi agli insegnamenti di Ernesto Iaccarino e lascia il ristorante per andare prima a Roma e poi nello storico Le Sirenuse di Positano, uno degli alberghi più belli della costiera amalfitana. Le esperienze sono positive e la famiglia Iaccarino lo richiama alla base ma col ruolo di pastry chef: adesso il capo è Tommaso Foglia. Non resta tantissimo in Campania perché vuole ampliare i propri orizzonti e così parte, lascia l'Italia e gira il mondo: prima a Marrakech, in Marocco, poi a Dubai dove apre il Don Alfonso degli Emirati Arabi; l'Inghilterra per un breve periodo e infine il Patrick Guiulbaud di Dublino, dove con l'omonimo chef conquista le 2 Stelle Michelin.

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Foto da Facebook

Siamo nel 2017 ed è il momento di tornare nel Bel Paese: lo fa in grande stile diventando il pastry dei Portici a Bologna, all'epoca sotto la guida di un altro napoletano "emigrante" come Agostino Iacobucci, già 1 Stella Michelin. L'avventura dura poco e, insieme al cuoco nativo di Castellammare di Stabia, va via anche il pasticciere nolano: il primo avrebbe poi aperto il ristorante Iacobucci (oggi 1 Stella Michelin), il pasticciere sarebbe tornato al Sud, per la quarta volta con Ernesto e Alfonso Iaccarino. Tommaso Foglia è dal 2018 il pasticciere di tutti e cinque i ristoranti presenti all’interno del San Barbato di Lavello, uno dei resort più prestigiosi d'Italia e diretta succursale del Don Alfonso 1890. Nel prestigioso albergo che ospita anche la sede distaccata della pizzeria di Franco Pepe c'è anche Martina Brachetti, a sua volta pasticciera di grandissimo talento, suo braccio destro e fidanzata di Tommaso Foglia. Se vuoi assaggiare i dolci di Tommaso Foglia devi andare in provincia di Potenza.

Il 2022 è l'anno d'oro del pastry chef: il Gambero Rosso lo premia come pasticciere dell'anno nella prestigiosa Guida Ristoranti e nello stesso periodo è scelto come giudice di Bake Off Italia, sostituendo Clelia D'Onofrio (che ormai partecipa al programma solo in veste di guest star a inizio trasmissione). Il talent della pasticceria condotto da Benedetta Parodi aggiunge dunque un altro grande nome dei dolci italiani, dopo Ernst Knam e Damiano Carrara arriva anche Tommaso Foglia.

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Quello che i piatti non dicono
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