video suggerito
video suggerito
ricetta

Taralli di Pasqua: la ricetta dei biscotti della tradizione campana golosi e friabili

Preparazione: 25 Min
Cottura: 30 Min
Riposo: 30 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 40 taralli
A cura di Eleonora Tiso
76
Immagine

ingredienti

Farina 00
500 gr
Zucchero semolato
250 gr
Strutto
125 gr
Liquore Strega
50 ml
Uova
4
Lievito per dolci
1 bustina
Limone
1
Vanillina
1 bustina
Latte
q.b.
ti serve inoltre
Farina 00
q.b.

I taralli di Pasqua sono degli irresistibili dolcetti tipici della pasticceria napoletana. Si tratta di biscottini particolarmente morbidi e friabili, grazie alla presenza dello strutto nell’impasto, preparati un tempo in occasione del Giovedì Santo con i ritagli di frolla avanzati dalla pastiera e consumati poi per la ricca colazione pasquale, o al termine del pranzo di festa, insieme a un bicchierino di vino liquoroso.

Realizzarli è molto semplice. Si confeziona la pasta frolla sostituendo il burro con lo strutto e amalgamandolo velocemente con lo zucchero, la farina, le uova, il lievito e gli aromi vari. Poi, dopo un tempo di riposo in frigo, si formano con l’impasto ottenuto tanti filoncini, da chiudere con la tipica forma a ciambellina e mettere in forno per una mezz'ora: otterrai così dei frollini golosi e fragranti, da inzuppare al mattino in un bicchiere di latte caldo o gustare a merenda in compagnia di amici.

La ricetta originale prevede l’impiego della cartella, un agente lievitante composto da una miscela di cremor tartaro e bicarbonato di sodio, che qui abbiamo sostituito, con risultati altrettanto soddisfacenti, con il lievito in polvere.

Se desideri, puoi seguire i nostri suggerimenti e aromatizzare la frolla con la scorza grattugiata di un limone, la vanillina (o semi di vaniglia) e un goccino di Strega, il celebre liquore campano alle erbe, oppure se i biscotti sono destinati ai bambini, puoi omettere la componente alcolica e arricchire l’impasto con una manciata di gocce di cioccolato o con del cacao amaro in polvere.

Scopri come preparare i taralli di Pasqua seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche i taralli di Avigliano.

Come preparare i taralli di Pasqua

Miscela in una ciotola la farina con lo zucchero 1.

Disponi le polveri a fontana e rompi al centro le uova 2.

Profuma con la scorza grattugiata del limone e la vanillina, e unisci lo strutto e il lievito 3.

Versa il liquore 4.

Impasta con le mani 5, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Forma un panetto, avvolgilo con un foglio di pellicola trasparente e fai riposare in frigo per una mezz'ora.

Trascorso il tempo di riposo, cospargi il piano di lavoro con un po' di farina e ricava con un tarocco tante porzioni d'impasto 6.

Realizza con ciascuna porzione dei filoncini 7 di circa 1 cm di diametro e 12 cm di lunghezza.

Forma i taralli chiudendo i filoncini ad anello 8.

Sistema i biscotti su una teglia con carta forno 9.

Spennella la superficie con un goccino di latte 10 e metti in forno a 180 °C per circa 30 minuti.

Quando i frollini saranno cotti e dorati, sfornali 11 e falli raffreddare su una gratella per dolci.

Disponi i taralli di Pasqua in una biscottiera 12, porta in tavola e servi.

Consigli

Per rendere i dolcetti ancora più golosi puoi spolverizzarli, prima di cuocerli in forno, con dello zucchero semolato oppure, per una variante più leggera, puoi preparare la frolla in maniera tradizionale sostituendo lo strutto con il burro.

Per una resa più scenografica puoi glassare i taralli con la ghiaccia reale e cospargerli poi con dei confettini colorati o, in alternativa, puoi ricoprirli con una glassa al cioccolato o al limone: in questo caso, una volta pronti, non dimenticare di farli asciugare perfettamente prima di servirli.

Con queste quantità otterrai circa 40 taralli, che potrai confezionare più o meno grandi a secondo del gusto personale.

Conservazione

I taralli di Pasqua si conservano a temperatura ambiente, ben chiusi in una scatola di latta, per 4-5 giorni massimo.

Immagine
Resta aggiornato

Ogni giorno nuove Ricette tutte da gustare

Dolci
Immagine
Quello che i piatti non dicono
Segui i canali social di Cookist
api url views