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16 Marzo 2026 9:00

Piatti tipici irlandesi: 11 specialità da assaggiare durante un viaggio in Irlanda

Dall'Irish stew al colcannon, passando per la tradizionale Shepherd's pie fino ai dolci rustici e genuini: scopriamo i piatti tipici della cucina irlandese e cosa assaggiare assolutamente durante un viaggio nell'Isola di Smeraldo.

A cura di Martina Varchetta
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Se hai prenotato un viaggio in Irlanda, ti starai sicuramente chiedendo quali sono i piatti tradizionali dell'isola, quelli ideali per festeggiare San Patrizio o che proprio non puoi perderti durante il tuo tour. Si tratta di pietanze che troverai immancabilmente nei menu dei pub di Dublino, di Cork, considerata la capitale gastronomica del Paese, Galway o Limerick; nei paesini più sperduti dell'Isola di Smeraldo, potrebbero addirittura essere le uniche portate disponibili.

Sebbene il cibo irlandese sia spesso meno noto o celebrato rispetto alle distese di prati verdi e le alte scogliere a picco sull'oceano, in realtà l'Irlanda vanta una cucina ricca e interessante, che nasce da materie prime eccellenti e da una forte identità territoriale: ogni contea, infatti, custodisce specialità tutte da assaggiare. Le ricette sono basate quasi del tutto sugli ingredienti locali e risultano talvolta simili a quelle inglesi e del vicino Regno Unito. Carne (principalmente di agnello e di maiale), patate, cavolo, cipolla, salmone e merluzzo sono i grandi protagonisti della cultura culinaria irlandese, a cui si aggiungono le variegate colazioni salate e i dolci, rustici ma deliziosi. Vediamo insieme quali sono i piatti tipici irlandesi e cosa assaggiare almeno una volta in Irlanda.

1. Irish stew

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L'Irish stew è la ricetta più famosa d'Irlanda. Si tratta di uno stufato fumante, avvolgente e delizioso, preparato con carne di agnello cotta a lungo nel brodo insieme a cipolle, a volte carote e porri, servito su un letto di mashed potatoes (in pratica il purè) o arricchito da patate novelle e guarnito con una generosa spolverizzata di erba cipollina. Nato come pasto povero, di cui il mutton era l'ingrediente principale proprio per l'abbondanza di pecore e montoni nel territorio (in particolare nella contea di Kerry, celebre per i pascoli lussureggianti), è oggi una pietanza apprezzata per la sua semplicità e il suo gusto confortante, perfetto per i freddi, lunghi e piovosi inverni irlandesi.

Consiglio: in Irlanda, le cucine dei pub tradizionali hanno orari molto diversi da quelli a cui siamo abituati. Il pranzo viene solitamente servito tra le 12:00 e le 14:00, mentre la cena tra le 18:00 e le 19:00, con termine del servizio verso le 20:00 anche nelle città principali. Nelle zone rurali, non è raro trovare cucine chiuse già alle 19:30. Se sei in visita sull'isola, assicurati di sederti a tavola in tempo.

2. Guinness stew

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Si tratta della variante del classico stew preparata, come suggerisce il nome stesso, con l'iconica birra stout, prodotta dal celebre birrificio fondato da Arthur Guinness nel 1759 nella fabbrica di St. James' Gate. L'aggiunta di questo particolare ingrediente conferisce alla stufato di carne (spesso fatto con manzo o agnello) un sapore ricco e robusto, rendendolo ancora più delizioso. Del resto, la Guinness prodotta e venduta in territorio irlandese (a differenza di quella esportata nel resto del mondo) ha come ingrediente l'acqua delle sorgenti delle Wicklow Mountains, parco nazionale a una cinquantina di chilometri a sud di Dublino. Purissima e cristallina, dona alla bevanda maggiore profumo e corposità, spuma più cremosa e compatta, maggiore sentore di caffè tostato.

3. Coddle

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Il coddle è uno stufato di salsiccia, pancetta, patate e cipolle, cotto a fuoco dolce finché i tuberi, rilasciando tutto il loro amido, si riducono in una voluttuosa cremina che avvolge perfettamente la carne. Si tratta di un piatto considerato "povero", nato a Dublino (viene infatti chiamato anche "Dublin coddle"), nelle cucine della classe lavoratrice della città, perché preparato con gli avanzi della dispensa. Altre due ricette dall'origine simile, benché meno note ai turisti, sono i cribins (zampette di maiale bollite, affettate e poi fritte in olio bollente) e la Pig's Head (come suggerisce il nome, una testa di maiale prima lessata e cotta poi alla griglia).

4. Colcannon

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Tra i contorni più amati della tradizione irlandese c’è il colcannon, un purè di patate arricchito con cavolo cappuccio, che conquista per la sua consistenza morbida e cremosa. Il sapore è delicato, con una leggera nota amarognola data dal cavolo, perfetta per bilanciare secondi di carne impegnativi, come l'arrosto o il black pudding, parente del nostrano sanguinaccio, a base di sangue e grasso di maiale, avena e spezie. In alcune varianti il colcannon viene preparato in versione più fluida, dalla consistenza simile a quella di una vellutata, poi completato con ortaggi tipo rape e carote.

Curiosità: le patate sono uno degli ingredienti principali della cucina irlandese e, nei secoli scorsi, era piuttosto comune che un singolo essere umano ne consumasse fino a tre chili al giorno. Tuttavia, la produzione del tubero (che in Irlanda era presente in un'unica varietà) conobbe un periodo molto difficile durante la Grande Carestia (An Gorta Mór) del 1845 e del 1852, quando la peronospora, un fungo parassita, distrusse la quasi totalità dei raccolti, causando la morte di oltre un milione di persone e l'emigrazione di un altro milione, dimezzando così la popolazione dell'isola.

5. Boxty

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Forse non è tra le ricette più celebri, ma il boxty è sorprendentemente diffuso in molte contee ed è proprio buono. Si tratta di una sorta di frittella, simile a un rösti, preparato con un impasto a base di patate grattugiate a crudo, latte e farina, tradizionalmente cotto su piastre di ghisa. Nato come piatto da consumare nei periodi in cui carne e pesce scarseggiavano, fu quasi del tutto dimenticato durante la già citata Grande Carestia e la quasi scomparsa delle patate. Al giorno d'oggi il boxty vive una seconda giovinezza: viene spesso servito nei café locali con formaggi, verdure o carne ed è particolarmente apprezzato nella contea di Galway.

6. Seafood chowder

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La seafood chowder è il piatto imperdibile per chi ama i sapori di mare: una zuppa di pesce profumatissima, preparata con salmone, merluzzo, patate, brodo di pesce, molto burro, erbe aromatiche e una generosa quantità di panna. A volte contiene anche gamberi, polpo, cozze e calamari, soprattutto nelle zone di Galway, paradiso per gli amanti dei frutti di mare, e di Donegal, contea che eccelle nella produzione di salmone affumicato e ostriche. Viene guarnita con ciuffetti di aneto o di prezzemolo, quasi sempre accompagnata da una fetta di soda bread imburrato ed è particolarmente diffusa nelle zone costiere celebri per la qualità del pescato, inclusa Belfast, in Irlanda del Nord. Anche la fish pie (o fisherman's pie) è molto famosa: un pasticcio di salmone, merluzzo e crostacei cotti nel latte, amalgamati con besciamella e coperti da purè di patate.

7. Shepherd's pie

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La shepherd's pie, letteralmente “torta del pastore”, è uno dei grandi classici della cucina anglosassone, amatissima anche in Irlanda. Questo pasticcio sostanzioso prevede una base di carne tritata di agnello (a volte montone) cotta lentamente con piselli, cipolle e spezie (spesso anche con birra stout), ricoperta poi da uno strato abbondante di purè di patate e fiocchi di burro: dopo il passaggio in forno, si forma una deliziosa crosticina dorata e croccante. Qualcuno la chiama anche cottage pie: sebbene nella storia i due termini siano stati usati come sinonimi, alcuni sostengono che nel "cottage pie" si usa il manzo, mentre nello "shepherd's pie" l'agnello. In ogni caso, si tratta di un piatto unico immancabile nei pub tradizionali irlandesi e si trova facilmente anche nei supermercati in versione pronta e nella variante vegana.

8. Irish breakfast

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Simile, per certi aspetti, alle altre due tipologie di breakfast anglosassoni (inglese e scozzese), l'Irish breakfast si distingue per l'uso di salsicce locali e fettine di black o white pudding, prodotti principalmente a Clonakilty, paesino nella contea di Cork. Gli altri ingredienti rispecchiano la ricetta tradizionale: uova al tegamino o strapazzate, bacon, fagioli in salsa di pomodoro e, talvolta, pomodori arrostiti e funghi. Mancano invece gli hash browns, le frittelle di patate inglesi, sostituite dal pane.

Pane e dolci tradizionali d'Irlanda

La pasticceria irlandese non è particolarmente ampia o complessa, ma racchiude preparazioni semplici, rustiche e molto golose, spesso condivise con la tradizione britannica, come il Christmas pudding. Nei pub e nei café non è raro trovare altre specialità anglosassoni come scones o sticky toffee pudding (una torta a base di datteri e caramello, servita con gelato alla vaniglia), ma alcuni prodotti restano profondamente legati alla cultura gastronomica "povera" ed essenziale dell'isola.

9. Soda bread

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Il soda bread è il pane irlandese per eccellenza, preparato con bicarbonato di sodio al posto del lievito. Ha un gusto leggermente dolce e una consistenza compatta, la mollica presenta un'alveolatura fitta e la crosta esterna è friabile al punto giusto. Se quello confezionato può risultare anonimo, la versione appena sfornata è tutta un'altra storia: fragrante e profumata, è perfetta con burro salato, marmellate, salmone affumicato o formaggi cremosi.

10. Guinness cake

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La Guinness cake è uno dei dolci preparati tradizionalmente per il 17 marzo, in occasione di San Patrizio: una torta al cioccolato morbida e piacevolmente umida, realizzata con la birra stout al posto del latte, che conferisce un retrogusto amarognolo in perfetto contrasto con la dolcezza della panna fresca montata, con cui il dessert viene solitamente guarnito. Va gustata rigorosamente insieme all'Irish coffee, caffè bollente zuccherato corretto con whiskey irlandese e sormontato da uno strato di panna.

11. Barmbrack

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Il barmbrack è un pane dolce speziato tradizionalmente preparato per Halloween. Si realizza con un impasto a base di farina, lievito, uova e zucchero, arricchito con frutta secca e canditi e profumato con cannella, noce moscata e chiodi di garofano. Spesso la frutta viene lasciata macerare nel tè nero e nel whiskey, per un aroma ancora più intenso. Il barmbrack (conosciuto anche come barrack, bar tack o barbarach) viene sfornato tutto l'anno, ma, in occasione della notte delle streghe, viene confezionato in una versione speciale. All'interno, infatti, cela dei piccoli oggetti predittivi del futuro di chi li troverà: un bastoncino, un pisello, un pezzetto di stoffa, una moneta d'argento e un anello, che simboleggiano rispettivamente il viaggio, la solitudine, la povertà, la fortuna e il matrimonio.

Il consiglio per un viaggio culinario perfetto in Irlanda

Se stai programmando il tuo itinerario in Irlanda, ecco un piccolo suggerimento: ti suggeriamo di non perdere la Sligo food trail, un percorso gastronomico che valorizza piccoli produttori locali e racconta, tappa dopo tappa, l'anima più autentica dell'Isola di Smeraldo.

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Quello che i piatti non dicono
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