16 Gennaio 2022 11:00

Pesci low cost: 5 specie economiche da conoscere, per gustarle al meglio e risparmiare

Non solo merluzzi, orate e branzini: il mare nasconde infinite varietà di pesci ricchi di sapore, ma estremamente economici. Quali sono? Ecco cinque pesci low cost, con qualche idea per gustarli in cucina.

A cura di Rossella Croce
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La cucina tradizionale italiana è costellata di piatti semplici a base di alimenti poveri, spesso erroneamente considerati di scarto o semplicemente di seconda scelta: tagli di carne, verdure e prodotti del mare, tanti sono gli alimenti poveri da riscoprire, soprattutto in tempi in cui si punta al risparmio. Quando pensiamo al pesce, ci vengono subito in mente varietà "nobili" e molto conosciute, eppure con un pizzico di fantasia e un po' di curiosità possiamo preparare piatti stuzzicanti e gustosi utilizzando anche pesci poverissimi e decisamente poco famosi. In cucina ogni ingrediente ha la sua dignità, basta saperlo riconoscere e lavorarlo nel modo giusto: ecco cinque varietà di pesci decisamente low cost, con qualche consiglio per assaporarli al meglio.

1. Sardine

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Piccole, povere ma particolarmente nutrienti, le sardine sono una varietà di pesce azzurro, caratterizzato da un corpo affusolato e dal color argenteo, facilmente reperibili nelle acque del Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico. Anche conosciute come sarde, rientrano nella categoria dei pesci low-cost; presentano carni tenere e dal sapore deciso e amabile, sono inoltre una  buona fonte di proteine e sali minerali oltre che di grassi buoni omega-3, hanno un effetto positivo sul sistema cardiocircolatorio e sono ottimi alleati della vista.

Ottima anche la versatilità che caratterizza questi prodotti del mare: con le sarde fresche possiamo preparare ogni tipo di pietanza, un ottimo primo piatto arricchito con pinoli, uvetta e finocchietto o un secondo stuzzicante al forno, come le sarde ripiene con parmigiano ed erbe aromatiche. Come riconoscere un alimento low cost? Sarà certamente protagonista di piatti poveri della tradizione, proprio come il caso delle sarde in saor, un piatto tipico della cucina veneziana conosciuto almeno quanto le celeberrime sarde a beccafico siciliane, semplici ma ricche di gusto.

2. Alici

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Appartenenti alla famiglia Engraulidae encrasicolus, le alici sono particolarmente apprezzate per il profilo nutritivo e per il sapore deciso e, come le sardine, rientrano nella varietà di pesce azzurro economici. Conosciute anche come acciughe (l'unica differenza è nella dimensione, con il termine acciughe si indicano spesso esemplari più grandi) e spesso confuse con le sarde, le alici sono povere di calorie ma ricche di proteine nobili, vitamine del gruppo B e sali minerali, in particolare ferro, magnesio, calcio e selenio.

Le acciughe sono presenti in tutte le acque del Mar Mediterraneo, qui infatti trovano condizioni ideali per riprodursi: tra tutte, la varietà pescata nel Tirreno è senza dubbio la più apprezzata per il suo colore blu intenso, le sue carni magre e il suo sapore intenso ed è facile riconoscerla sui banchi delle pescherie per il caratteristico effetto "arcobaleno" del dorso. In cucina le alici potete marinarle o cuocerle alla piastra per un secondo leggero e nutriente ma anche impanarle e tuffarle nell'olio bollente; ottime nel tortino con invidia riccia, una ricetta povera ma di gusto, proprio come la parmigiana, in una versione alternativa della ricetta tradizionale con una marcia in più.

3. Canocchie

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Conosciute nel linguaggio comune come cicale di mare o pannocchie, le canocchie sono piccoli crostacei simili a scampi e gamberi ma, rispetto a questi, decisamente meno costosi. Non più lunghi di 20 centimetri, le canocchie presentano un carapace di colore bianco – grigiastro con riflessi rosati: la particolarità è nelle due piccole macchie ovali che troviamo sulla coda, mentre le carni sono di colore chiaro, particolarmente morbide e saporite.

Nonostante siano considerate un prodotto del mare decisamente low-cost, le canocchie sono una buona fonte di proteine nobili, vitamine e grassi omega-3 a fronte di un basso apporto calorico. In cucina? Come la maggior parte dei crostacei il segreto per gustare al meglio le canocchie è pulirle bene, lavorarle il meno possibile e optare per cotture semplici: ottime con dei pomodorini freschi, in un primo piatto di mare profumato e dal sapore delicato o in un ragù cremoso, perfetto per condire dei paccheri tirati al dente.

4. Sgombro

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Ricco di proteine nobili facilmente digeribili, sali minerali e grassi buoni omega-3 e omega-6: lo sgombro sarà anche un pesce economico ma, da un punto di vista nutrizionale  non ha nulla da invidiare ad altre varietà di prodotti ittici considerati "nobili". Chiamato anche lacerto o maccarello, lo sgombro è un piccolo pesce azzurro dal ventre bianco, con dorso azzurro e striature scure: non più lungo di 50 centimetri, lo sgombro ama le acque profonde e lontane dalle coste ma, una volta arrivato sulle nostre tavole, riesce davvero a sorprendere i palati. Facilmente reperibile fresco, congelato o in scatola, questo pesce povero ha dalla sua parte una grande versatilità: semplicemente grigliato se seguite un'alimentazione sana ed equilibrata o gratinato in forno per una cena nutriente; a noi piace molto anche in scatola, saltato in padella con pomodorini e olive in un primo piatto genuino e facilissimo da preparare.

5. Pesce spatola

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Un pesce tutto da (ri)scoprire, molto diffuso nella cucina siciliana e protagonista di tantissime ricette: il pesce spatola, conosciuto anche come pesce bandiera o pesce sciabola, è un pesce di acqua d'acqua salata appartenente alla famiglia Trichiuridae riconoscibile per il suo colore brillante e argentato e il suo corpo lungo e nastriforme. Un pesce poverissimo, diffuso nel Mar Ionio e nel Golfo di Napoli, il pesce spatola veniva anticamente pescato come "seconda scelta" nei periodi di cattura di altre varietà più nobili: è proprio la sua storia a rendere giustizia a questo prodotto, essenziale nella cucina e nella tradizione dei pescatori.

In Sicilia con il pesce spatola preparano dei deliziosi involtini, gratinati con pangrattato e profumati al pecorino, se invece volete giocare con i sapori della tradizione campana, vi consigliamo la ricetta dei rigatoni con pesce bandiera e pomodorini del piennolo, un primo piatto dal gusto semplice e stuzzicante.

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Quello che i piatti non dicono
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