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19 Giugno 2026
11:00

L’uva protegge davvero dal sole? Ecco cosa dice un nuovo studio

Non solo carote e melone: secondo un recente studio americano, anche l'uva contribuirebbe a proteggere la pelle dai danni dell'esposizione solare. Scopriamo cosa sostiene la ricerca, cercando di analizzarne anche limiti e criticità, con il contributo del dottor Simone Gabrielli.

A cura di Emanuela Bianconi
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Intervista a Dott. Simone Gabrielli
Biologo e nutrizionista.
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Abbiamo sempre pensato che per preparare la pelle al sole, oltre alla graduale esposizione e all'immancabile crema solare, i migliori alleati a tavola fossero carote, peperoni, meloni e tutti quei vegetali ricchi di betacarotene, precursore della vitamina potente antiossidante che mantiene in salute il sistema immunitario e ha un ruolo protettivo nei confronti della vista.

Diversi studi clinici, e in particolare una ricerca americana pubblicata su ACS Nutrition Science, hanno acceso i riflettori sull'uva, definendola una sorta di scudo genetico nei confronti della pelle, l'organo più esteso del nostro corpo, ma anche di altri organi come fegato, muscoli, reni e persino cervello. L'uva protegge davvero dal sole e dai suoi danni o si tratta solo dell'ennesimo falso mito legato a questo delicato argomento?

Lo abbiamo chiesto al nostro esperto di fiducia, il dottor Simone Gabrielli, che subito ci tiene a precisare un aspetto fondamentale: "Nessun alimento protegge dai raggi UV. Pensare di sostituire la protezione solare con la dieta è un rischio enorme: esporsi senza crema espone a scottature, danni cellulari e aumenta drasticamente il rischio concreto di tumori della pelle, come il melanoma".

Cosa sostiene il nuovo studio americano

Una nuova ricerca, promossa dai produttori di uva della California e realizzata da un team di scienziati provenienti da diverse università americane, sembrerebbe ampliare ulteriormente le conclusioni a cui erano giunti altri studi clinici affermando che il consumo di uva migliorerebbe la resistenza ai raggi solari dell'intera popolazione – e non solo del 50 per cento di questa, come affermato da quelli precedenti – e che tali effetti sarebbero osservabili a livello genetico.

Per approfondire la questione, i ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di assumere quotidianamente tre porzioni di uva per un periodo di due settimane. Successivamente hanno analizzato l’espressione genica della pelle prima e dopo il consumo del frutto, sia in condizioni normali sia dopo una breve esposizione ai raggi ultravioletti.

Il risultato? L'espressione genica era risultata profondamente diversa e, pur presentando piccole variazioni individuali, i partecipanti hanno mostrato alcuni effetti comuni. L’analisi avrebbe evidenziato che il consumo di uva favorirebbe processi come la cheratinizzazione e la cornificazione, meccanismi naturali attraverso cui la pelle rafforza la propria barriera protettiva contro le aggressioni esterne.

Inoltre, nei soggetti che avevano integrato l’uva nella dieta, dopo l’esposizione ai raggi UV, sono stati rilevati livelli inferiori di malondialdeide, una sostanza utilizzata come indicatore dello stress ossidativo. In altre parole, il frutto sembrerebbe contribuire a limitare i danni cellulari provocati dal sole, agendo come una sorta di scudo protettivo naturale nei confronti della pelle, l'organo più esteso del nostro corpo.

Secondo il coordinatore dello studio, inoltre, il professor John Pezzuto della Western New England University, questi effetti potrebbero non limitarsi esclusivamente al tessuto cutaneo, ma coinvolgere anche altri organi, in particolare fegato, muscoli, reni e cervello.

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I limiti dello studio

Come ci tiene a precisare il nostro esperto di fiducia, il dottor Simone Gabrielli, non è tutto oro quel che luccica. Lo studio suggerisce, infatti, che l'integrazione quotidiana di uva protegga la pelle dai danni solari grazie alla presenza di radicali liberi, ma presenta anche delle criticità enormi: "I dati genetici conclusivi si basano su sole quattro donne (lo studio partiva da 29 volontari, ma hanno ridotto a soli 4 i dati utili), un campione minuscolo e per nulla rappresentativo della popolazione generale".

In secondo luogo, ogni individuo ha reagito in modo radicalmente diverso, rendendo impossibile definire una regola universale valida per tutti. Infine gli stessi autori suggeriscono la necessità di utilizzare metodi specifici e più idonei, per poter arrivare a dati sicuri e meno incerti. "In sintesi, si tratta di un'indagine preliminare con troppi limiti tecnici per poter trarre conclusioni definitive", spiega il nutrizionista.

Il pericolo maggiore di fronte a queste notizie è la disinformazione, che può spingere le persone a comportamenti rischiosi. "La protezione solare nel piatto non esiste ed è una bufala pericolosa", ci tiene a precisare Gabrielli.

Mangiare frutta e verdura di stagione, e quindi in questo periodo carote, peperoni, meloni e anche uva, fa benissimo alla nostra salute in generale e in particolare a quella della nostra pelle: gli antiossidanti in essi contenuti aiutano a contrastare i radicali liberi e a mantenere sane le cellule. Ma i benefici si fermano lì: non esistono alimenti miracolosi e nessuno di questi può proteggere dall'azione dei raggi Uv.

Pensare di sostituire la crema solare con una "dieta vegetale" espone a scottature, danni cellulari profondi e aumenta drasticamente il rischio di sviluppare tumori della pelle, come il melanoma. "Frutta e verdura aiutano, ma sotto il sole l'unica barriera reale resta la crema protettiva", conclude infine.

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I veri motivi per mangiare l'uva in estate

Chiarita la questione in merito al suo effetto protettivo nei confronti del sole, l'uva si conferma in ogni caso un eccezionale alleato della nostra salute, da gustare un acino alla volta a partire dalla fine del mese di luglio. Dolce, succosa e rinfrescante, è ricca di acqua, e per questo particolarmente idratante, zuccheri semplici, sali minerali, in particolare potassio, e vitamine A e C.

Considerata erroneamente "troppo calorica", dunque vista con sospetto da chi segue una dieta volta alla perdita di peso, è un'ottima fonte di energia immediata, grazie proprio agli zuccheri di cui è composta, utilissima per sportivi, anziani e nei periodi di grande stanchezza, stress e spossatezza. Insomma, un vero elisir di benessere di cui non dobbiamo assolutamente privarci.

In particolare, l'uva è una "bomba" di acqua e potassio, il ideale in estate per combattere la ritenzione idrica, contrastare gonfiore e idratare subito l'organismo. Le sue fibre vegetali, particolarmente delicate, sono un toccasana naturale per sbloccare l'intestino pigro e digerire meglio. Infine, è ricca di polifenoli, antiossidanti che aiutano a contrastare i danni cellulari e a mantenere sane le cellule.

La buccia contiene una buona dose di resveratrolo, un polifenolo che agisce come ottimo alleato per l’apparato cardiovascolare: per questa ragione consumiamola nella sua interezza, acquistandola biologica o presso un rivenditore di fiducia, ma ricordiamoci di farlo per le motivazioni giuste.

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A cura di
Emanuela Bianconi
Giornalista professionista dal 2013, ho una Laurea specialistica in Editoria e Giornalismo e un Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva. Sono una grande appassionata di tematiche legate al benessere e promotrice di un'alimentazione sana, naturale e "consapevole”, argomenti di cui scrivo su Cookist.
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