Il latte di capra è un ottimo sostituto del latte vaccino, un prodotto oggi poco conosciuto ma storicamente molto apprezzato, soprattutto nella cultura contadina, grazie alle sue proprietà nutritive e alla sua buona digeribilità. Povero di lattosio e ricco di calcio, il latte di capra aiuta il metabolismo e stimola il sistema immunitario, può essere gustato appena munto o trasformarsi in deliziosi formaggi freschi e stagionati, grazie a lavorazioni più o meno lunghe; perché usare il latte di capra e come farlo al meglio? Ecco una piccola guida per conoscere questo ingrediente prezioso, decisamente da rivalutare.

Proprietà del latte di capra

Composto principalmente da acqua, il latte di capra contiene più calorie rispetto al latte vaccino (circa 76 kcal per 100 grammi) ma risulta nonostante questo più digeribile. Ricco di calcio, potassio, fosforo e sodio, il latte di capra contiene anche un discreto quantitativo di vitamine (eccetto la vitamina B12, presente in modeste quantità) mentre non mancano gli amminoacidi, in particolare la taurina, utile alla produzione di bile e amica degli occhi. A confronto con il latte vaccino, quello di capra contiene lo stesso quantitativo di acidi grassi (a catena corta) e meno lattosio, caratteristica che lo rende più facilmente assimilabile e digeribile, oltre che più saporito. La presenza di lattosio, anche se in minore quantità rispetto al latte vaccino, rende quello di capra comunque sconsigliato a chi soffre di intolleranza o allergia.

Benefici del latte di capra

Il latte di capra è molto spesso sottovalutato e poco apprezzato, eppure è un alimento in grado di apportare numerosi benefici al nostro corpo. Nello specifico:

  • Facilmente digeribile, il latte vaccino può essere assunto anche da chi ha difficoltà intestinali o difficoltà digestive;
  • rinforza il sistema immunitario per la buona presenza di selenio e vitamine;
  • il calcio e il fosforo presenti nel latte vaccino aiutano la mineralizzazione delle ossa;
  • amico di intestino e occhi grazie alla presenza di un particolare amminoacido chiamato taurina, fondamentale per la sintesi della bile;
  • aiuta le arterie: grazie alla presenza di acidi grassi a catena corta, più il latte di capra non favorisce l'aterogenesi, cioè il deposito di grassi nelle arterie e nei vasi sanguigni;
  • non altera i livelli di colesterolo perché, rispetto al latte vaccino, contiene il doppio degli acidi grassi utili al suo mantenimento;
  • allevia le infiammazioni intestinali, grazie al suo particolare composto enzimatico;
  • amico del metabolismo: il latte di capra migliora l'assorbimento di ferro e rame ed è consigliato in caso di anemie e carenze nutritive.

Usi in cucina

Chi dice latte dice formaggi e quelli di capra sono particolarmente ricercati grazie al loro sapore e alla loro consistenza inconfondibili, frutto di particolari lavorazioni. In generale i formaggi di capra hanno un gusto più intenso di quelli vaccini, ma non per questo non possono essere usati nei nostri piatti: in Grecia, per esempio, la spanakopita è una ricetta tipica a base di pasta filo e formaggio di capra, ottima per un antipasto sfizioso da preparare in pochi minuti. Chi di noi non conosce la feta? Un formaggio di capra versatile e dal sapore deciso: ottimo per insalate ma anche per torte salate o paste fredde alternative. Ottimo anche il "semplice" caprino, formaggio fresco dal sapore più delicato, perfetto per farcire crespelle sfiziose o per uno profumato primo piatto con zucca e funghi.

Per veri amanti del settore: se cercate un prodotto legato alla nostra tradizione culinaria a base di latte di capra, non potete non conoscere il cacio ricotta di capra del Cilento, un'eccellenza da gustare sia fresco sia stagionato, ottimo grattugiato o come ingrediente da aggiungere agli impasti dei ripieni.