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21 Maggio 2026
12:04

Il succo di cetriolini funziona davvero contro i crampi? L’esperto spiega il “segreto” della bevanda di Sinner

Svelato il drink "segreto" sorseggiato (e poi sputato) dal tennista Jannik Sinner durante la semifinale agli Internazionali di Roma. Ma funziona davvero? Lo abbiamo chiesto al dottor Simone Gabrielli.

A cura di Emanuela Bianconi
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Intervista a Dott. Simone Gabrielli
Biologo e nutrizionista.
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Foto dal profilo Facebook di Jannik Sinner

Dai campi di calcio della Serie A fino a quelli del grande tennis internazionale: bere il liquido di governo dei cetriolini sottaceto sembra essere l'ultima, e piuttosto bizzarra, abitudine che sta spopolando tra i professionisti dello sport. A portarla agli onori delle cronache è stato il nostro Jannik Sinner, fresco vincitore degli Internazionali d'Italia 2026.

Il tennista azzurro è stato visto spesso sorseggiare questa pozione "magica" a bordo campo, proprio durante i match più impegnativi e dispendiosi; è accaduto anche nella tesissima semifinale del Masters 1000 di Roma contro Daniil Medvedev, quando l'altoatesino ha accusato un affaticamento muscolare poco prima della sospensione per pioggia. Le telecamere lo hanno inquadrato mentre sputava questo liquido, una scena inizialmente scambiata per un malessere intestinale, ma che in realtà faceva parte di una precisa strategia.

A svelare il retroscena a "Un giorno da pecora" su Rai Radio 1, è stato Paolo Calabresi, direttore marketing di Enervit, l'azienda che ha realizzato questa speciale bevanda a base di acqua e sale, a cui è stato aggiunto anche il magnesio. Dal gusto molto forte e acido, sembrerebbe creare un blackout neuronale che andrebbe a interrompere così i crampi muscolari. Si tratta di un effetto placebo oppure funziona davvero?

Per fare chiarezza sulla questione, abbiamo interpellato il dottor Simone Gabrielli, biologo e nutrizionista, che ci ha spiegato i reali benefici e le eventuali controindicazioni da conoscere.

Mito o realtà?

"Decisamente realtà", sentenzia Gabrielli. Questo rimedio funziona perché, molto semplicemente, va a colpire alla radice le cause principali del crampo muscolare, che sono la disidratazione e la perdita di elettroliti. Quando un atleta fatica sotto il sole per ore, perde grandissime quantità di acqua e di sali minerali, soprattutto sodio, attraverso il sudore.

Questa carenza manda in tilt i segnali elettrici del muscolo, facendolo contrarre in modo doloroso. Il succo di cetriolini è a tutti gli effetti una salamoia, quindi fornisce al corpo una dose immediata di acqua ed elettroliti concentrati per riequilibrare la situazione.

"Poi, è vero che ci sono alcuni studi recenti che provano a suggerire che l'acidità dell'aceto crei una sorta di inganno al cervello, inviando un riflesso nervoso che ordina al muscolo di rilassarsi ancora prima che i sali entrino in circolo. Ma queste sono teorie ancora da approfondire e la certezza da cui partiamo resta il ripristino dei minerali persi", conclude l'esperto.

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Perché funziona contro i crampi?

Funziona perché è una ricarica d'emergenza. "Il sodio contenuto nel liquido aiuta a trattenere l'acqua nelle cellule e a ripristinare la corretta conducibilità nervosa del muscolo", spiega Gabrielli. Se si usa questa bevanda o i classici sport drink per contrastare la fatica, vi sono però due regole fondamentali da tenere a mente per non peggiorare le cose:

  • controllare gli zuccheri; la concentrazione di questi non dovrebbe mai superare il 6-8 per cento del totale. Se lo sport drink è troppo dolce, il corpo è costretto a richiamare sangue verso lo stomaco per innescare la digestione, e questo sottrae energia e ossigeno preziosi ai muscoli che stanno lavorando;
  • bere a piccoli sorsi: l'idratazione e l'integrazione vanno fatte con calma. Bisogna bere lentamente per non appesantire troppo il corpo con un carico improvviso di sodio e liquidi. Mandare giù tutto insieme può causare nausea, fastidi allo stomaco e provocare l'effetto opposto, rallentando la performance.

Esistono delle controindicazioni?

"Sì, le controindicazioni ci sono e sono legate proprio al suo punto di forza: il sale", afferma l'esperto. Ricchissimo di sodio, questo succo non è adatto a chi soffre di pressione alta, a chi ha problemi ai reni o forte ritenzione idrica. Inoltre, l'alto contenuto di aceto può essere molto aggressivo per lo stomaco, quindi è sconsigliato a chi soffre di gastrite o reflusso, specialmente durante uno sforzo fisico intenso.

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Qual è la giusta quantità e frequenza?

"Non è una bevanda da bere a fiumi al posto dell'acqua", prosegue Gabrielli. Si assume solo all'occorrenza, quando si sente che il muscolo è vicino al limite o inizia a irrigidirsi. Parliamo di piccoli sorsi, una sorta di "shot" da circa 60 o 70 millilitri per un adulto, da sorseggiare lentamente per dare il tempo al corpo di assimilare i nutrienti.

Per una versione casalinga, basta recuperare e filtrare il liquido che rimane nel barattolo dei classici cetriolini sottaceto. Per renderlo meno aggressivo e più idratante, il consiglio è di allungarlo unendo tre parti di questo succo con una parte di acqua naturale. C'è anche chi aggiunge un pizzico di sale extra se la sudorazione è stata davvero abbondante, ottenendo un integratore fai-da-te pronto all'uso.

Se non ti piace il gusto del cetriolo o della salamoia, è possibile creare anche sport drink alternativi con acqua, qualche goccia di un frutto a piacere (arancia, limone, kiwi…), 1-2 grammi di sale e un po’ di zucchero. "Ricordiamoci di non superare il 6-8 per cento della soluzione, che in un litro equivale a 60-80 grammi, e, visto che abbiamo aggiunto delle gocce di un frutto, cerchiamo di stare sotto e non superare i 40-50 grammi", suggerisce infine il dottore.

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A cura di
Emanuela Bianconi
Giornalista professionista dal 2013, ho una Laurea specialistica in Editoria e Giornalismo e un Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva. Sono una grande appassionata di tematiche legate al benessere e promotrice di un'alimentazione sana, naturale e "consapevole”, argomenti di cui scrivo su Cookist.
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