
Scherzi, maschere, sfilate: il Carnevale in Italia e in tantissimi altri paesi del mondo viene celebrato per le strade con manifestazioni ed eventi – in particolare il giorno del Martedì Grasso – che si rifanno a tradizioni del passato, dove anche la tavola è protagonista. Il periodo che precede la Quaresima, infatti, si caratterizza per la comparsa in panifici, pasticcerie e supermercati dei dolci simbolo di questa ricorrenza famosa per prendere per la gola, tra chiacchiere, graffe e castagnole e tanti altri fritti. Ma non solo. Al di fuori dei confini nazionali, infatti, le golosità non sono certo da meno.
Per esempio, in Europa, la Francia festeggia con le bugnes e le ganse, frittelle che possono essere più soffici, stile ciambelline, o più croccanti, come le frappe, mentre il Belgio conquista tutti con le sue smoutebollen, palline fritte, morbide e dorate. In Svezia da non perdere sono i semla, dolcetti farciti con panna montata.
Se vuoi andare più lontano, negli Stati Uniti, il Mardi Gras di New Orleans ti farà scoprire la colorata e scenografica King Cake, mentre se stacchi un biglietto in direzione Brasile, altra patria del Carnevale, troverai i papos de anjo, deliziosi dolcetti a base di uovo immersi in uno sciroppo di zucchero aromatizzato.
Senza dimenticare dolci ormai disponibili tutto l’anno, ma che popolano chioschi e bancarelle, come i churros in Spagna, i pancake nel Regno Unito o i berliner in Germania, gli irresistibili krapfen ripieni di confettura.
Di seguito abbiamo selezionato 12 specialità di Carnevale nel mondo: l’occasione è ghiotta per conoscerle e, magari, anche provarle!
1. Orejas de carnaval (Spagna)

Iniziamo subito con un specialità della Spagna, precisamente della Galizia, che risulterà piuttosto familiare, almeno alla vista. Le orejas de carnaval sono chiamate così per la loro forma che ricorda quella di un orecchio e vengono spesso definite anche come le chiacchiere spagnole, richiamando nel risultato il tipico dolce carnevalesco. L’impasto è a base di uova, zucchero, farina, lievito scorza di agrumi, latte (o acqua) che viene aromatizzato con liquore all’anice (anis seco) e fritto nell’olio di semi o nello strutto. Si servono decorate con zucchero semolato: un mix tra frappe e frittelle del luna park davvero gustoso.
2. Churros (Spagna)

Restiamo in Spagna con uno dei dolci nazionali più amati: i churros sono le iconiche frittelle allungate realizzate con un impasto simile a quello della pasta choux e che appena fritte vengono passate in un mix di zucchero e cannella: obbligatorio mangiarle calde, in abbinamento a una golosa tazza di cioccolata calda dove intingere o con della confettura di fragola o lamponi. Quando mangiano? In realtà tutto l’anno, a colazione così come a merenda.
3. Semla (Svezia)

Nonostante in Svezia e, in generale, nei Paesi Scandinavi il Carnevale sia meno sentito rispetto ad altri paesi europei e del mondo, si prende volentieri un biglietto aereo per gustare i semla, tipici del Martedì Grasso, ovvero l’ultimo giorno disponibile per qualche peccato di gola prima dell’inizio del Digiuno quaresimale. Si tratta di morbidi panini rotondi che risalirebbero al 1541, ad appannaggio di monarchia e nobili, che li inzuppavano nel latte: sono aromatizzati al cardamomo e al giorno d’oggi resta l’abbinamento con il latte (ma vanno benissimo anche il tè e il caffè) e sono farciti con panna montata e mandelmassa, un impasto che ricorda la pasta di mandorle.
4. Bugnes (Francia)

In Francia, proprio come in Italia, il Carnevale è una tradizione molto sentita e che coinvolge tantissime città. Tra i dolci più tipici che si possono mangiare di cono le bugnes, frittelle diffuse in particolare nella zona di Lione, conosciute con il nome di Bugnes lyonnaises: sono dolcetti lievitati che possono essere più o meno croccanti, con un impasto che varia di consistenza da quello delle nostre chiacchiere alle ciambelle e vengono spesso aromatizzate con arancia, vaniglia, rum e altri liquori e cosparse di zucchero semolato. In quel di Nizza la ricorrenza è nota dal 1294 e attira migliaia di turisti per la sua “battaglia dei fiori” sulla Promenade des Anglais: qui non si parla di bugnes, ma di ganse, dalla sfoglia sottile e friabile.
5. Smoutebollen (Belgio) e oliebollen (Paesi Bassi)

Tipico street food che troverai ovunque nel periodo di Carnevale insieme a un’altra icona belga, la gaufre: le smoutebollen sono frittelle morbide e dorate, simili ai tortelli, arricchite con uvetta, mele o altra frutta fresca, servite con una spolverata di zucchero a velo. Il nome richiama alla frittura originaria nello strutto, mentre le cugine olandesi, dette oliebollen, vengono immerse nell’olio caldo. Il Carnevale in Belgio è particolarmente amato è ha nella città di Binche in Vallonia il suo rappresentante più celebre, dichiarato patrimonio Unesco nel 2003
6. Berliner (Germania)

In Germania sono popolari con il nome di Berliner Pfannkuchen, o più semplicemente Berliner: sono sostanzialmente i krapfen, golosissime e soffici brioche di pasta lievitata imbottite con generosa confettura di albicocche o di lamponi e spolverate con candido zucchero a velo. Sono disponibili tutto l’anno, ma non possono mancare nel karneval tedesco, in particolare nelle celebrazioni del Rosenmontag, il lunedì che precede il mercoledì delle ceneri e che dà inizio alla Quaresima.
7. Schenkeli (Svizzera)

Croccanti fuori e morbidi dentro, perfetti da gustare con tè o caffè durante il Basler Fasnacht, il grande Carnevale di Basilea. A quale altra golosità ci stiamo riferendo? Gli schenkeli arrivano dalla Svizzera e sono dei dolci simili a paninetti a base di burro, zucchero, uova, farina e lievito, profumati con scorza di limone e kirsch, il celebre distillato di ciliegie. Dopo un riposo, l’impasto viene modellato in piccoli cilindri e fritto in olio o strutto fino a doratura: il nome significa "cosce" per via dell’aspetto affusolato e per questo vengono chiamati anche “cosce di dama” o “gambe di dama”.
8. Pancake (Regno Unito)

Siamo abituati a trovarli già pronti al supermercato, oppure in preparati in polvere dove basta aggiungere gli ingredienti liquidi. La ricetta, poi, è molto semplice da fare in casa, con i pancake che compaiono nei brunch e nelle colazioni lente del fine settimana. In realtà, queste frittelle anglosassoni, nel Regno Unito hanno un giorno tutto per loro, il Pancake Day, che coincide con il Martedì Grasso (Shrove Tuesday). Una tradizione che arriva da lontano, nel Medioevo, quando bisognava consumare burro e uova prima dell’inizio della Quaresima, dato che diventavano ingredienti proibiti. Oggi si legano a celebrazioni folcloristiche: a Londra e in altre città si organizzano delle divertenti Pancake Races, gare in cui i partecipanti corrono con una padella in mano cercando di far saltare i pancake per almeno tre volte senza farli cadere.
9. Bourekia (Cipro)

Anche Cipro può vantare una specialità carnevalesca diventata popolare fuori dai confini dell’isola. Qui i festeggiamenti durano 10 giorni, rifacendosi alla tradizione greca, con quelli della città di Limassol (o Lemesos) che fanno parte del patrimonio Unesco e sono i più grandi e affascinanti del paese grazie a un mix di influenze veneziane e bizantine. Tornando al cibo, con cosa riempire lo stomaco per l’occasione? Con i bourekia, fagottini fritti a forma di mezzaluna farciti con formaggio locale zuccherato (il più diffuso è l’anari, un sottoprodotto dell'halloumi simile alla ricotta) e profumati con cannella. Hanno anche una versione salata, con carne, funghi e verdure.
10. Blinis (Russia)

Anche in questo caso siamo di fronte a una ricetta che si può presentare sia in chiave dolce, da servire con miele e confetture, sia salata, accompagnata con panna acida, salmone e caviale. Per assaggiarla ci spostiamo in Russia, dove si fa la conoscenza dei blinis, sottili frittelle che richiamano le crêpes, ma dalla consistenza leggermente più spugnosa, preparate con un impasto a base di farina, latte, uova e lievito, con varianti che includono anche acqua o yogurt. Tradizionalmente sono tra le protagoniste della Maslenitsa, celebrazione ortodossa analoga a quella del Carnevale, dalle origini pagane, che festeggia il ritorno della primavera dopo l’inverno: la loro forma a disco, infatti, richiamerebbe quella del sole.
11. King Cake (Stati Uniti)

Il place to be del Carnevale statunitense è New Orleans, con le parate del leggendario Mardi Gras che attirano tantissimi appassionati da tutto il mondo per la loro vivacità, tra balli e spettacoli lungo le strade del famoso Quartiere Francese. La tradizione va avanti dal ‘700 e tra i suoi elementi imprescindibili c’è la King Cake, una grande ciambella decorata con glassa e zuccherini viola, verde e oro, che rappresentano i colori ufficiali di questa festa. Una torta scenografica che al suo interno può contenere una piccola sorpresa, come la galette de rois, il dolce a cui si ispirerebbe.
12. Papos de anjo (Brasile)

Il Carnevale brasiliano non ha certo bisogno di presentazioni, con quello di Rio che invade le strade della metropoli per giorni interi. Come la specialità gastronomica precedente, anche l’ultima della nostra selezione ha a che fare con le contaminazioni culturali. Quella dei papos de anjo brasiliani (traducibili come “parole d’angelo”) è una ricetta di origine portoghese che è stata introdotta dai colonizzatori, diventando poi un classico della pasticceria locale. Sono piccoli e graziosi dolcetti realizzati con tuorli d'uovo montati, cotti negli stampi da muffin e poi fatti leggermente bollire nello sciroppo di zucchero, che può essere aromatizzato con rum, scorza d’arancia o vaniglia.