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22 Febbraio 2023 13:31

Digiuno quaresimale: cosa mangiare e cosa evitare durante i 40 giorni di astinenza

Il periodo della Quaresima che segue il Carnevale è un periodo legato all'astinenza e alla purificazione: vediamo quali sono le regole sull'alimentazione e quali le eccezioni nel mondo.

A cura di Redazione Cucina
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Spente le luci del Carnevale con il Martedì grasso, il Mercoledì delle ceneri dà il via al periodo della Quaresima, ricorrenza celebrata non solo dalla Chiesa cattolica ma anche da altre Chiese cristiane: 40 giorni di purificazione, astinenza e digiuno che preparano alla Pasqua, un periodo in cui si dovrebbero evitare determinati alimenti e osservare specifiche regole. Ma cosa si può e cosa non si può mangiare durante il digiuno quaresimale?

La Quaresima e il concetto di astinenza dalle carni

Simbolicamente nella tradizione cristiana il Mercoledì delle ceneri rappresenta l'inizio dei 40 giorni che Gesù trascorse nel deserto – dopo il suo battesimo nel Giordano e prima del suo ministero pubblico –  in meditazione e astinenza dalle tentazioni. Per una sovrapposizione di calendari, però, non si tratta esattamente di 40 giorni: la Quaresima, infatti, dura dal Mercoledì delle ceneri fino al Giovedì santo, per un totale di 44 giorni. Già dal Mercoledì delle ceneri i credenti dovrebbero far penitenza, osservando il digiuno e l'astinenza dalle carni: ma cos'è esattamente l'astinenza dalle carni?

Si tratta di un precetto generale della Chiesa cattolica che impone di non mangiare carne nei "giorni di magro", cioè il venerdì e in altri giorni proibiti specificati nei testi sacri. Il pesce è ammesso durante l'astinenza, ragion per cui il venerdì nei paesi a maggioranza cattolica tradizione vuole che il venerdì sia il giorno in cui si mangia pesce.

L'obbligo dell'astinenza vige a partire dai 14 anni d'età compiuti, mentre quello del digiuno dai 18: il tutto termina con i 60 anni di età (si parla di digiuno alimentare, non di "astinenza dalle carni" in generale, che invece prosegue). Ci sono anche delle specifiche dispense a questi precetti, per motivi di salute ad esempio, ma anche per motivi diversi. Fino al XX secolo nella lista dei cibi proibiti c'erano anche uova e latticini, che oggi sono invece ammessi: in generale, però, è richiesta l'astinenza da cibi troppo costosi, raffinati o elaborati. "In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno": è questo il mandato che costituisce il quarto dei 5 precetti più importanti della Chiesa cristiana. Il digiuno dovrebbe partire dal Mercoledì delle ceneri, data in cui si dovrebbe consumare un unico pasto caratterizzato appunto dalla regola "carnem levare".

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Perché il pesce si può mangiare in Quaresima

La risposta a questa domanda non è semplice: la distinzione fra le carni – non solo fra pesce e carne nel senso comune del termine ma anche fra le carni di uccelli, polli o maiali – risale addirittura all'Antico Testamento e le motivazioni per le preferenze per l'uno o l'altro alimento non sempre erano legate a concetti religiosi ma più spesso a esigenze economiche e sociali. Una spiegazione prova a darla San Tommaso d’Aquino che, nella sua "Summa Theologia", spiega che il consumo di carne rossa è più nutriente e dà anche più piacere perché è molto più gustosa, quindi eliminarla sarebbe una dimostrazione di maggior sacrificio. In altri documenti si spiega con il fatto che il pesce fosse considerato un alimento povero, a disposizione di più fasce sociali, mentre la carne era appannaggio dei ricchi, dunque più desiderata.

Cosa è vietato mangiare in Quaresima e le eccezioni nel mondo

La regola fondamentale è dunque quella di fare astinenza dalle carni in senso stretto durante i venerdì, per tutto il periodo quaresimale, oltre al Mercoledì delle Ceneri e compreso il Venerdì santo, mentre durante il Sabato Santo questa scelta è solo consigliata. L'unica tipologia di carne ammessa è quella che proviene dal mare, dai laghi o dai fiumi. Ecco quali sono le regole principali.

  • è vietata nei giorni specificati la carne di qualunque tipo: che si tratti di carne rossa o bianca;
  • sono vietati anche i cibi costosi o elaborati: se per esempio mangiare un astice al posto di uno spezzatino non si tratta di una penitenza;
  • in alcuni casi sono vietati frutti di mare: varie correnti del cristianesimo – ma non in quello cattolico – proibiscono i frutti di mare perché considerati appunto cibi eccessivamente raffinati;
  • latticini e uova sono ammessi con moderazione;
  • sempre ammesse le verdure, i cereali e i legumi;
  • il pesce è ammesso ma solo se si tratta di pesci poveri cucinati in maniera poco elaborata.

Naturalmente, le eccezioni a questa regola nel mondo sono molte, perché anche i precetti religiosi venivano – e vengono tuttora – declinati secondo le esigenze locali. Per onor di cronaca, queste eccezioni riguardano quasi sempre le Americhe: ad esempio in alcuni paesi dell'America Latina i capibara sono ammessi perché considerati "carne di pesce", ovvero un tipo di carne diversa da quella dei mammiferi terresti, così come a New Orleans nel 2010 l'arcivescovo dichiarò che la carne di lucertola era ammessa perché considerata pesce e da allora viene consumata anche in Quaresima.

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