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8 Marzo 2023 11:00

Alga wakame: cos’è, come si usa e perché dovremmo mangiarla tutti

Terza alga più consumata dopo nori e kombu, la wakame è una preziosa alleata per il nostro organismo e un tocco extra per ricette buone da mangiare e che fanno anche bene.

A cura di Martina De Angelis
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Considerate ormai uno dei cibi del futuro, le alghe sono entrate a far parte sempre più della nostra alimentazione, nonostante siano un ingrediente molto lontano dalla nostra gastronomia. Eppure, le alghe vengono sfruttate fin dai tempi più antichi dall’umanità, perché sono un vero e proprio concentrato di nutrienti fondamentali per il nostro organismo.

Tra tutte, tre in particolari sono le alghe che si sono diffuse più in cucina: kombu, nori e wakame, la trinità della gastronomia Giapponese. In particolare, l’alga wakame è quella che meno ci si aspetta, perché è una pianta invasiva e a lungo si è pensato non avesse particolari proprietà. Invece è un alimento sano, ricco, in grado di dare alle nostre ricette un sapore del tutto nuovo.

Storia della wakame: che cos’è e da dove viene

L’alga wakame è un vegetale marino che l’uomo consuma, in Estremo Oriente e nel Sud-Est Asiatico, fin dal 700 a.C.: già in questo periodo, infatti, si hanno notizie del suo utilizzo nell’alimentazione giapponese. Oggi questo tipo di alga si coltiva appositamente per essere usato come ingrediente, originariamente nei fondali rocciosi tra Giappone, Cina e Corea, ma ormai diffusa anche in Francia, in Australia e in Nuova Zelanda, forse trasportata dalle imbarcazioni.

È la terza alga più consumata al mondo dopo nori e kombu, si presenta con un colore bruno e al sapore risulta fresca, amarognola e delicata, tanto da essere ritenuta quella con il gusto più leggero tra la famiglia delle alghe commestibili.

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Proprietà, benefici e controindicazioni dell’alga wakame

La principale caratteristica dell’alga wakame è il suo essere un vero concentrato di proteine: al suo interno ne contiene ben 16 gr su 100 di prodotto. Povera di calorie, in compenso è ricca di tutti gli amminoacidi essenziali, oltre che di minerali, vitamine e fibre in quantità.

 

Grazie a queste sue caratteristiche nutrizionali, l’alga wakame è in grado di sopperire alle carenze vitaminiche e di contribuire al corretto funzionamento di metabolismo e dell’intestino; viene anche usata spesso nelle diete, perché con le fibre solubili aiuta l’organismo a smaltire grassi e scorie.

Inoltre, contiene una certa concentrazione di iodio e selenio, che aiutano a regolare la tiroide. Proprio da questo deriva anche il consiglio di usare l’alga wakame con parsimonia, per evitare si superare la corretta dose giornaliera di assunzione di iodio. Il suggerimento degli esperti è di non superare i 4 grammi al giorno  in condizioni normali, mentre sarebbe meglio evitarla se si soffre di disfunzioni legate alla tiroide, o nel periodo della gravidanza.

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Dove si compra l’alga wakame e come si usa in cucina

Oggi l’alga wakame è facilmente reperibile nelle principali catene di supermercati e nei negozi online. Solitamente viene venduta secca, ma si può trovare sottoforma di integratore (compresse, polvere e gocce). Come ingrediente, quest’alga è molto versatile e si presta a tante ricette sfiziose. Il suo sapore, per esempio, si sposa molto bene con i legumi, e quindi va benissimo per arricchire le zuppe e minestre. Viene usata molto anche come componente di insalatone miste, o in piatti unici come la poké bowl, magari tostata e sbriciolata.

Vista la sua natura, l’alga wakame si accompagna molto bene con il pesce, per esempio con il polpo, sia inserita secca in impasti o marinature, sia ammorbidita nell’acqua e usata come contorno.

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