ingredienti
  • Uova 4 • 0 kcal
  • Salsa di soia 1 cucchiaio • 750 kcal
  • mirin o sakè 1 cucchiaio
  • Zucchero semolato 1 cucchiaio • 600 kcal
  • Sale q.b. • 0 kcal
  • Olio di semi q.b. • 690 kcal kcal
  • Cipollotto fresco 1
  • alghe nori 5 cm circa
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Il tamagoyaki, letteralmente "uovo fritto", è un piatto tipico della cucina giapponese. Si tratta di una sorta di omelette arrotolata, morbida e dal retrogusto lievemente dolciastro, servita a colazione, come stuzzichino o accompagnamento del classico sushi; la troviamo di frequente nel "bento", il tradizionale porta pranzo destinato al pasto fuori casa. Il goloso rotolo, insaporito con salsa di soia, mirin e una punta di zucchero, viene servito con cipollotti e alga nori, per una versione originale e molto fresca. Una preparazione affascinante, che richiede un pizzico di impegno e manualità in più: il risultato finale, però, vi ripagherà dello sforzo compiuto. Scoprite come fare seguendo passo passo la nostra ricetta.

Come preparare il tamagoyaki con cipollotti e alghe nori

1_tamagoyaki_ sbattere uova © gooduria lab

Rompete le uova in una ciotola e sbattetele con le bacchette (1).

2_tamagoyaki_aggiungere zucchero © gooduria lab

Aggiungete 1 cucchiaio di zucchero (2).

3_tamagoyaki_ aggiungere salsa soia © gooduria lab

Versate 1 cucchiaio di salsa di soia (3) e 1 di mirin; condite con un pizzico di sale e sbattete per bene fino a ottenere un composto omogeneo.

4_tamagoyaki_versare composto © gooduria lab

Fate scaldare un filo di olio in una padella antiaderente e poi versate un po’ del composto a base di uova, giusto per coprirne la superficie (4).

5_tamagoyaki_ arrotolare omelette © gooduria lab

Quando l'omelette si sarà rassodata nella parte inferiore, ma sarà ancora morbida in superficie, arrotolatela su se stessa, spingendola su un lato della padella (5).

6_tamagoyaki_altro composto © gooduria lab

Ungete ancora il fondo della padella rimasto libero e versatevi un altro po’ di composto di uova (6); quando la base sarà rappresa, avvolgete l'omelette su quella precedente e continuate così fino a esaurimento del composto. Otterrete un rotolo di omelette, avvolgendo sempre la parte cotta su quella morbida.

7_tamagoyaki_mettere su stuoina © gooduria lab

Trasferite il rotolo di omelette su una stuoia per sushi (7) e avvolgetelo ben stretto. Lasciatelo intiepidire per qualche minuto.

9_tamagoyaki_affettare tamagoyaki © gooduria lab

Tagliate il tamagoyaki a fette piuttosto spesse (8).

10_tamagoyaki_tamagoyaki pronto © gooduria lab

Pulite il cipollotto e tagliatelo a fettine sottili. Adagiate sopra il vostro rotolo, guarnite con l'alga nori a listerelle e servite (9).

Consigli

Per realizzare questa ricetta in Giappone utilizzano una speciale padella chiamata tamagoyaki-ki, tamagoyakinabe o, meno frequentemente, makiyakinabe: si tratta di una padella quadrata di ferro rivestito, con i bordi molto alti e il manico in legno, ideale per "spostare" le omelette durante la preparazione. In caso non la trovaste, potete usare, come abbiamo fatto noi, una semplicissima padella antiaderente. Nel caso in cui non disponiate delle bacchette, inoltre, potete sbattere il composto utilizzando una forchetta.

Per ottenere un rotolo ben stretto e renderlo più semplice da tagliare, il consiglio è di avvolgerlo utilizzando una tipica stuoia di bambù per sushi. Nel caso in cui non l'abbiate in casa, potete utilizzare anche un foglio di carta forno.

In sostituzione del mirin o del sakè, potete utilizzare un poco di dashi, un brodo molto delicato, tipico della cucina giapponese, a base di alga kombu e katsuobushi (tonnetto essiccato). Potete arricchire l'impasto a base di uova con cipollotto e alghe nori, affettati sottilmente, oppure utilizzare questi ingredienti per accompagnare il piatto (così come suggerito in ricetta).

Per ottenere una preparazione morbidissima, il segreto sta nel far cuocere bene la parte inferiore della frittata, lasciando quella superiore sempre cruda e umida.

A piacere, potete gustare questa delicata omelette con una ciotolina di riso bianco lessato e un po' di salsa di soia.

Se vi è piaciuta questa ricetta, provate anche l'omurice e il tofu dorato con cipollotti.

Conservazione

Per apprezzarne consistenza e sapore, il consiglio è di preparare il tamagoyaki e gustarlo caldo al momento; nel caso in cui vi fosse avanzato, conservatelo in un contenitore ermetico per massimo 1 giorno.