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Vin brulé: la ricetta originale della bevanda calda e speziata

Preparazione: 10 Min
Cottura: 20 Min
Difficoltà: Facile
Dosi per: 4 persone
A cura di Ilaria Cappellacci
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ingredienti
Vino rosso
1,5 l
Zucchero
250 gr
Arancia
1
Limone
1
Chiodi di garofano
7
Cannella
2 stecche
Anice stellato
4 stelle
Noce moscata
1/2
ti servono inoltre
Arancia
2 fette sottili
Cannella
1 stecca
Anice stellato
q.b.

Il vin brulé è una bevanda alcolica invernale, calda e dal profumo inebriante, a base di vino rosso, zucchero, spezie e aromi vari. Immancabile nei chioschi di Natale e nei mercatini di festa delle principali città europee, dove si può trovare sotto il nome di mulled wine, vin chaud o glühwein (rispettivamente in Inghilterra, Francia e Germania), può essere preparato in casa senza alcuna difficoltà e con pochissimi ingredienti.

Per farlo si parte dalla scelta del vino, che dovrà essere corposo, strutturato e dalle note fruttate. Poi si versa in un pentolino dal fondo spesso insieme allo zucchero, la scorza dell’arancia e del limone, e un mix di spezie, e infine si lascia sobbollire, su fiamma bassa, per circa 15 minuti: il risultato sarà un vero e proprio toccasana contro il freddo, da filtrare con un colino a maglie strette e sorseggiare, bollente e fumante, in compagnia di tutta la famiglia.

Una volta pronto, puoi gustare il vin brulé come digestivo al termine del pasto, portarlo in tavola per un aperitivo rinvigorente oppure assumerlo come rimedio naturale contro il raffreddore, sfruttandone appieno le proprietà disinfettanti e antibatteriche. Se desideri puoi anche offrirlo agli ospiti, insieme a un vassoio di pasticcini secchi al burro o al vino, abbinarlo a uno strudel di mele oppure, in base alla stagione, a un castagnaccio o a un cartoccio di caldarroste.

Il vino, grazie alla cottura lenta, perderà parte della sua componente alcolica, ma se desideri una bevanda dal gusto più intenso, e con una gradazione più bassa, ti suggeriamo di lasciarlo cuocere per almeno un altro quarto d’ora. Per questa ricetta prediligine uno di ottima qualità, come il Cabernet, il Merlot, il Sangiovese o il Sirah, e opta per frutta biologica non trattata, che sprigionerà sul fuoco tutto il suo aroma.

Vin brulé significa letteralmente, dal francese valdostano, vino bruciato. Le sue origini affondano le radici nell’antica Grecia, fino ad arrivare ai tempi dei Romani quando si beveva il conditum paradoxum, descritto dal gastronomo Apicio, nel De re coquinaria, come un vino dolcificato con il miele che veniva scaldato a più riprese e aromatizzato con zafferano, pepe, foglie di nardo e datteri, offerto per tradizione agli ospiti al termine del pranzo.

Scopri come preparare il vin brulé seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche il bombardino, il liquore al cioccolato o quello alla liquirizia.

Come preparare il vin brulé

Preleva con uno coltello la scorza dell'arancia 1, facendo attenzione a non intaccare la parte bianca amarognola.

Fai lo stesso con il limone 2.

Prepara le spezie: raccogli in una ciotola le stecche di cannella, l'anice stellato, i chiodi di garofano e la noce moscata 3.

Procurati un pentolino di acciaio, dai bordi alti e dal fondo spesso 4.

Metti lo zucchero nel pentolino 5.

Aggiungi la scorza del limone 6.

Unisci anche quella dell'arancia 7.

Profuma con il mix di spezie 8.

Versa il vino rosso 9.

Miscela con un cucchiaio 10, metti su fiamma bassa e porta a bollore, mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno e fino a completo scioglimento dello zucchero.

Lascia sobbollire il vin brulé per circa 15 minuti, quindi leva dal fuoco e preleva gli aromi 11.

Distribuisci con un mestolo il vino nei bicchieri individuali, filtrandolo con un colino a maglie strette 12.

Guarnisci con un pezzetto di stecca di cannella, qualche stella di anice e 1/2 fettina di arancia 13, e servi il vin brulé caldo e fumante.

Consigli

Noi abbiamo utilizzato una miscela di spezie a base di chiodi di garofano, stecche di cannella, anice stellato e noce moscata, ma puoi giocare con gli ingredienti secondo il gusto personale e aggiungere del cardamomo, un po’ di zenzero grattugiato, la scorza del mandarino o 1 mela, sbucciata e tagliata a cubetti: da gustare a piacimento, una volta cotta, per una golosa versione “mangia e bevi”.

Al posto dello zucchero semolato puoi utilizzare quello di canna, un goccino di miele o dell’agave. L’importante sarà non eccedere con le quantità di dolcificante per evitare che la bevanda risulti stucchevole e che il vino perda il suo carattere. In alternativa, puoi anche sostituire il vino rosso con quello bianco: per una resa più delicata ma ugualmente piacevole al palato.

Con i tempi di cottura indicati avrai un vin brulé aromatico e con un grado alcolico basso, ma se vuoi ottenere un sapore ancor più intenso, riducendo al contempo la gradazione di alcool, prolunga i tempi di cottura fino a 30 minuti.

Conservazione

Il vin brulé si conserva in frigo per 2-3 giorni massimo. Al momento del servizio ricordati di scaldarlo su fiamma bassa e di gustarlo bollente.

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