ingredienti
  • Riso 120 gr
  • Tonno 40 gr • 103 kcal
  • Philadelphia 15 gr • 350 kcal
  • Avocado 25 gr • 231 kcal
  • Semi di sesamo q.b. • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

L’uramaki (o California roll) è un piatto tipico della cucina giapponese. Si tratta di un particolare tipo di Sushi, colorato e dall’effetto scenografico. A differenza dei famosi involtini nipponici a base di riso, alghe, verdure e pesce crudo, come l’hosomaki, l’uramaki prevede che l’alga nori si trovi al centro per contenere i diversi ingredienti, mentre il riso è all’esterno ricoperto da semi di sesamo tostato o uova di pesce. Si tratta di una pietanza ideale per chi è a dieta: ci sono solo 35/37 calorie per pezzo. L’uramaki è anche facile da preparare a casa, basta armarsi di un pò di pazienza e di alcuni strumenti per la realizzazione del Sushi.

Come preparare l’uramaki

Come si cucina il riso per Sushi?

Prima di cominciare con la preparazione vera e propria degli uramaki, si deve cuocere il riso per il Sushi. Usate quello tipico per questa pietanza, dai chicchi tondi e piccoli, che troverete facilmente in qualsiasi supermercato. Ponetelo in una ciotola e sciacquatelo con abbondante acqua fredda. Giratelo con le mani e ripetete questa operazione più volte, finchè l’acqua non diventa limpida. Lasciate il riso a bagno per almeno 15 minuti, poi scolatelo e fatelo riposare per altri 15 minuti.

Trasferitelo in una pentola non troppo alta e copritelo tutto con l’acqua. Unite una foglia di alga kombu e coprite con un coperchio. Fate bollire e continuate a cuocere a fiamma bassa per una decina di minuti, poi spegnete il fuoco e fate raffreddare. Intanto preparate il condimento: versate in un pentolino l’aceto di riso (se non lo avete potete usare del comune aceto di vino bianco) e aggiungete zucchero e sale senza portare a ebollizione. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.

Trasferite il riso in un recipiente largo, basso e soprattutto non di metallo. Ideale sarebbe utilizzare l’haragiri, l’apposito contenitore di legno per far riposare il riso, ma non tutti ce l’hanno a casa. Versate sul riso la miscela di aceto, facendo attenzione a non schiacciarlo. Fate raffreddare il tutto a temperatura ambiente, poi copritelo con un canovaccio inumidito con acqua fredda e lasciate riposare per qualche minuto prima di preparare i famosi involtini giapponesi. Tenete il riso sempre coperto fino a che non lo utilizzerete: in questo modo non diventerà secco.

Che pesce usare?

In genere, nella cucina giapponese si usa il pesce crudo. Lo stesso vale per questa preparazione. Sia che si tratti di tonno, che di salmone o di gamberetti, scegliete sempre pesce fresco abbattuto a poche ora dalla sua pesca. Per scongiurare qualsiasi tipo di problema, è infatti necessario che sia stato congelato alla temperatura corretta e mantenuto per almeno 24 ore a meno 20/30 gradi centigradi.

La preparazione degli uramaki

 

Prendete la stuoietta di bambù apposita per il Sushi, ricopritela con della pellicola trasparente e posizionateci sopra una foglia di alga nori nel senso della lunghezza, tenendo la parte più liscia verso il basso. Prendete con le mani bagnate il riso e stendetelo sulla superficie dell’alga. Cospargeteci sopra i semi di sesamo scottati e, prendendo la foglia di alga da un lato, capovolgetela poggiando il riso a contatto con la stuoia.

A questo punto farcite l’uramaki: usate gli ingredienti che più preferite. Noi abbiamo scelto cetrioli, surimi e avocado tagliati a bastoncini. Arrotolate la stuoia, fate pressione con le dita per fare uniformare gli ingredienti all’interno e quando il tutto si sarà compattato avrete il vostro involtino giapponese. Tagliate l’uramaki in cilindri con un coltello, bagnando la lama con un po’ di aceto di riso, e servitelo accompagnato da salsa di soia o salsa wasabi.

Come si conserva l’uramaki?

Se non potete consumarlo subito, conservate l’uramaki in frigo per massimo 24 ore ricoperto da una pellicola trasparente. Assolutamente sconsigliato conservarlo in freezer.

Varianti

L’uramaki è un tipo particolare di Sushi. Gli ingredienti di base sono gli stessi, ma cambia la loro disposizione. Il riso, in questo caso, circonda dall’esterno il ripieno di alga nori, pesce crudo, formaggio e altri ingredienti a scelta. Numerose sono le varianti. Ecco quelle più conosciute:

  • uramaki con salmone: all’interno dell’involtino preparato secondo la ricetta originale ponete un filetto di salmone crudo e dell’avocado. Poi arrotolate il tutto e servite con salsa di soia o wasabi;
  • con granchio: questa è la prima versione dei California roll mai servita. Il ripieno è costituito in questo caso da polpa di granchio e ancora avocado;
  • con gamberi: preparate dei gamberi fritti in stile tempura e posizionateli all’interno dell’uramaki insieme alla Philadelphia. Dopo aver tagliato l’uramaki, irrorate il tutto con salsa teriyaki e servite. Questo tipo di uramaki viene anche comunemente chiamato “ebiten uramaki”: il gusto è più intenso e il fritto è ammorbidito dal riso;
  • con tofu: variante vegetariana e vegana. All’interno dell’uramaki posizionate tofu insieme a sedano, sesamo e zenzero e poi arrotolate il tutto prima di tagliare l’involtino a cilindri;
  • dolce: in questo caso potete utilizzare Philadelphia e nutella per il ripieno dell’involtino. Servite con un po’ di gelato alla vaniglia.

Origine e tradizione degli Uramaki

L’uramaki è un piatto giapponese molto amato in tutto il mondo. La ricetta è stata inventata negli anni Settanta da uno chef nipponico emigrato negli Stati Uniti. Per questo vengono chiamati anche “California roll”. Il primo uramaki, che letteralmente significa “rotolo al contrario”, è stato preparato con polpa di granchio e avocado, nella speranza di attirare anche i clienti a cui non piaceva il pesce crudo.