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6 Giugno 2023 14:00

Sicurezza alimentare: le principali regole da seguire per cucinare in tranquillità

Come conservare gli alimenti, come pulire utensili ed elettrodomestici, come regolarsi con scadenze e cotture: ecco le norme principali da seguire in casa per evitare problemi di sicurezza alimentare.

A cura di Redazione Cucina
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Se si parla di sicurezza alimentare ci vengono subito in mente scenari apocalittici da grandi infezioni: ma non ci rendiamo conto che la sicurezza alimentare riguarda soprattutto le nostre case. Per evitare intossicazioni, infezioni e problemi di varia natura che potrebbero portarci a conseguenze anche peggiori è sempre fondamentale osservare alcune regole igieniche in casa, soprattutto negli ambienti come bagno e cucina. Come fare a conservare, trattare e cucinare gli alimenti in tutta sicurezza? Basta seguire delle semplici norme: ecco quali sono le regole principali da osservare per la sicurezza alimentare in cucina.

1. Igiene delle superfici e personale

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È bene sempre igienizzare con un prodotto adeguato la cucina, in particolare tutte le superfici di lavoro e gli utensili come taglieri, mestoli e coltelli. La pulizia del lavandino deve essere fatta più di frequente rispetto a quella degli utensili, perché è lì che si concentrano la maggior parte dei batteri, anche quelli innocui, che solitamente stazionano sui nostri alimenti. Questo vale anche per la dispensa o i ripiani in cui mettiamo gli alimenti di scorta. Non dimenticare di cambiare di frequente e lavare anche spugne e canovacci: è proprio lì che si annidano i batteri.

2. Igiene degli elettrodomestici

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Spesso dimentichiamo che anche gli elettrodomestici vanno puliti e igienizzati (ove possibile). Ci sono alcune elettrodomestici che tendono a sviluppare più batteri di altri, in particolare quelli in cui può ristagnare l'umidità, come la lavastoviglie o il forno, ma soprattutto il frigorifero, dove riponiamo gli alimenti che tendono a deteriorarsi più in fretta. Fai attenzione:

  • La lavastoviglie. Se non viene pulita adeguatamente, la lavastoviglie può diventare un ricettacolo di batteri, muffe e cattivi odori. Per la pulizia quotidiana basta una spugna e dell'acqua calda, se invece vuoi andare più a fondo puoi usare sia detersivi igienizzanti appositi sia metodi naturali. Pulisci il filtro una volta a settimana: per farlo ti basterà sganciarlo e lasciarlo in ammollo in acqua bollente e aceto per 10 minuti. Ogni lavastoviglie ha un ciclo di pulizia interno, che ti suggeriamo di fare una volta al mese.
  • Il forno. Un altro elettrodomestico che può sviluppare batteri è il forno, perché spesso lo usiamo senza controllare di aver pulito le incrostazioni precedenti. In commercio trovi dei prodotti molto pratici che ti permetteranno di disincrostare e pulire il forno in poco tempo, ma se preferisci puoi pulirlo anche con metodi naturali. Quando cucini, passa un panno per eliminare briciole e residui e procedi a una pulizia profonda del forno una volta al mese. Queste regole valgono anche per altri la pulizia di elettrodomestici come friggitrice ad aria o microonde.
  • Il frigorifero. Il frigorifero è uno degli elettrodomestici più "a rischio" di contaminazione batterica: del resto ci conserviamo alimenti altamente deperibili. Per prima cosa procedi a una pulizia del frigo profonda e frequente, facendo particolare attenzione alle guarnizioni: per mantenerle "giovani" puoi lavarle e poi ungerle con un goccio di olio. Quando riponi gli alimenti in frigo controlla che siano ben chiusi e in caso di sgocciolamento pulisci subito il ripiano, per evitare che il liquido coli nei piani inferiori: fai attenzione anche al cassetto, in cui tendono ad accumularsi residui e briciole.
  • Il freezer. Anche il freezer, benché lavori a temperature più basse, può sviluppare batteri e germi di vario tipo. Prima di pulirlo devi sbrinarlo correttamente, poi potrai procedere a una pulizia approfondita: fai questo una volta ogni sei mesi.

3. Conservazione degli alimenti

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Uno degli elementi a cui fare più attenzione è la conservazione degli alimenti: poste tutte le regole sulla lettura delle etichette al momento dell'acquisto, dove e come riporli nel modo corretto? Per quanto riguarda la conservazione in dispensa degli alimenti meno reperibili, prima assicurati che la dispensa sia pulita, poi sistema gli alimenti a scadenza più lunga dietro e quelli a scadenza più ravvicinata davanti: ricordati che alcuni alimenti come patate, cipolle e aglio, benché siano freschi, è comunque preferibile sistemarli in dispensa.

Per quanto riguarda invece il frigorifero, fai molta attenzione alla disposizione degli alimenti, che devono essere risposti in contenitori adatti con chiusura ermetica: ricorda che devi separare gli alimenti cotti da quelli crudi e che ogni tipologia di alimento ha un suo posto preciso, secondo le diverse temperature. Il frigorifero ha una temperatura media che deve attestarsi fra i 4 e i 5 °C in media. Ricorda, in ogni caso, che ogni alimento ha dei tempi di conservazione massimi, anche se l'hai congelato.

4. Scongelare correttamente gli alimenti

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Uno dei metodi più semplici per innescare la contaminazione batterica è quella di far subire agli alimenti degli sbalzi di temperatura, che sono altamente dannosi. Questo vale soprattutto quando scongeli qualcosa: è importante non interrompere la catena del freddo, passando prima l'alimento in frigo. Ricorda che è assolutamente vietato congelare e ricongelare il cibo e che ci sono alcuni cibi che non devi mai congelare.

5. Cottura degli alimenti

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Ci sono degli alimenti che vanno mangiati assolutamente cotti come le melanzane, la carne di maiale e pollo, le patate e così via: è fondamentale cuocere bene questo tipo di cibi seguendo le indicazioni del produttore riportate in etichetta. Evita però di cuocerli troppo tempo prima e, nel caso in cui lo avessi fatto, fai prima raffreddare tutto a temperatura ambiente e poi riponi la pietanza in frigo, ben chiusa in un contenitore ermetico. Non lasciare i cibi deperibili come carne, pesce e formaggi freschi a temperatura ambiente e rispetta la temperatura di conservazione riportata in etichetta. Quando mangi qualcosa di crudo come il carpaccio di pesce, ricordati sempre di assicurarti che il pesce sia stato prima abbattuto, oppure tienilo per qualche ora in una marinatura con olio e limone.

6. Attenzione all'acqua

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L’acqua è facilmente soggetta a contaminazione da parte di germi e agenti chimici, ragion per cui è necessario assicurarsi di utilizzare sempre acqua perfettamente potabile durante i processi di preparazione e cottura. Se si hanno dubbi sulla purezza dell’acqua, è consigliabile filtrarla. La stessa premura va riservata alla freschezza degli alimenti, attenzione quindi a muffa e date di scadenza.

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