13 Giugno 2022 13:00

Come impostare la temperatura corretta del frigo: consigli e norme da seguire

Sembrerà semplice, ma non tutti utilizzano il frigorifero nel modo corretto: qual è la temperatura giusta su cui impostarlo? E quanto varia di zona in zona? Dove sistemare i vari prodotti? Ecco tutto quello che dovete sapere sulla corretta refrigerazione degli alimenti.

A cura di Redazione Cucina
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Il frigorifero è un elettrodomestico insostituibile, uno di quelli che hanno segnato l'inizio dell'epoca moderna: oggi in commercio ci sono frigoriferi ultra tecnocolgici, in grado anche di parlare. Ma, prima ancora di effettuare un acquisto high tech, è importante sapere come utilizzare al meglio il frigorifero e soprattutto qual è la migliore temperatura per refrigerare i vostri cibi. I motivi sono diversi: in primis la salubrità degli alimenti, ma anche una vita lunga dell'elettrodomestico che, se trattato a dovere, resterà con voi per molti anni.

La temperatura ideale su cui impostare il frigo

Secondo il vademecum del ministero della Salute, il frigorifero dovrebbe avere una temperatura interna di 4-5 °C nella zona centrale, con una condizione termica variabile in base alle diverse zone. La parte bassa del frigo è sempre la più fredda, la parte laterale, quindi i ripiani sullo sportello, è la zona più calda, mentre nella parte centrale la temperatura è costante. Gli alimenti vanno quindi riposti negli scomparti in base alla loro specifica esigenza di conservazione.Il Regolamento 1060/2010 della Commissione Europea indica per i frigoriferi domestici "una temperatura di conservazione media all’interno minore o al massimo pari a +4°C".

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I consigli per usare il frigo al meglio

Per garantire una refrigerazione adeguata, ci sono diversi elementi a cui prestare attenzione. Per primo un'adeguata pulizia del frigo, fatta in maniera regolare, in modo da evitare la formazione della condensa che poi genererà quella fastidiosa acqua in basso. Secondo una serie di norme su cosa va in frigo e cosa no, ma soprattutto cosa conservare dove: la disposizione degli alimenti in frigo, infatti, influisce fortemente sulla loro vita. La temperatura, infatti, varia a seconda delle zone specifiche:

  • Ripiano alto. Si tratta del ripiano meno freddo (fra i 5 e gli 8 °C), l'ideale per conservare formaggi, affettati sottovuoto, yogurt, cibi cotti, scatolette chiuse o aperte. Anche le uova vanno conservate nel ripiano superiore del frigo, all'interno della loro confezione, oppure nello scomparto apposito all'interno dello sportello;
  • ripiano medio. Qui vanno riposte le confezioni di affettati aperti, minestroni e zuppe, pasta e carne cotta e avanzi vari, comprese salse e sughi (temperatura fra i 4 e gli 8 °C);
  • ripiano basso. Il punto più freddo del frigo (fra i 2 e i 5 °C), ovvero la mensola che si trova sopra il cassetto delle verdure: qui vanno conservati carne e pesce crudi (ben chiusi in contenitori ermetici), evitando così che sgocciolino sugli altri alimenti; ideale in generale per gli alimenti crudi;
  • cassetto. Qui trovate una temperatura ideale per conservare frutta e verdura fresche (tra i 2° e i 5 °C) frutta fresca e verdura cruda: queste devono essere avvolte in carta assorbente o in sacchetti di carta per alimenti, in modo da evitare la formazione di umidità e condensa;
  • sportelli laterali. Il posto giusto per conservare il latte, il vino, l'acqua, i succhi di frutta, ma anche il burro e le salse. Nello sportello del frigorifero (con una temperatura che varia fra i 5 e i 10 °C) possono quindi essere conservate le bibite in generale, e tutti quegli alimenti che hanno bisogno di una leggera refrigerazione.
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