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Rafanata: la ricetta tipica lucana a base di rafano

Preparazione: 20 Min
Cottura: 35 Min
Riposo: 5 Min
Difficoltà: Media
Dosi per: 4 persone
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A cura di Raffaella Caucci
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ingredienti
Patate
350 gr
radice di rafano
100 gr
Pecorino grattugiato
80 gr
Uova
5
Olio extravergine di oliva
q.b.
Sale
q.b.
pepe
q.b.

La rafanata è una ricetta antica tipica della Basilicata, una sorta di frittata ricca e sostanziosa a base di rafano, patate e pecorino. Originaria del comune di Aliano, in provincia di Matera, è particolarmente popolare nella zona tra Val d'Agri e l'alta collina materana, e viene preparata soprattutto durante il periodo di Carnevale.

Il protagonista assoluto è il rafano, una radice che in terra lucana cresce spontaneamente, diffusa anche in Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove viene usata principalmente per la salsa al cren. Dal retrogusto acre e pungente, lievemente balsamico, è ideale per accompagnare portate di carne, come bolliti e arrosti; viene chiamato dagli alianesi anche "tartufo dei poveri" per le sue numerose proprietà benefiche e il sapore inconfondibile.

Realizzare la rafanata è molto semplice e l'unica accortezza è quella di dosare con cura gli ingredienti, affinché risulti ben bilanciata. Ti basterà amalgamare le patate lesse schiacciate con la radice di rafano grattugiata a crudo, unire il pecorino e le uova sbattute con sale e pepe, versare il composto in una padella unta con un filo d'olio e lasciarlo rapprendere per una decina di minuti; si gira delicatamente il tutto con l'ausilio di un coperchio e si porta a termine la cottura per qualche altro istante, finché la superficie non sarà ben dorata.

Una volta pronta, puoi gustarla calda o fredda, oppure prepararla in anticipo, così da averla già pronta da servire come secondo, accompagnata da una verdura di stagione, o come sostanzioso antipasto per una cena in famiglia o con gli amici. Ottima idea anti spreco, può essere arricchita con erbette aromatiche, spezie, formaggi, salumi e tutto ciò che ti offre la dispensa. Se dovesse avanzare, puoi conservarla in frigorifero, ben chiusa in un contenitore ermetico, per 1 giorno al massimo.

Scopri come preparare la rafanata seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova anche la frittata di patate, la frittata di patate farcita e i rösti di patate.

Come preparare la rafanata

Sciacqua per bene le patate, spazzolandole se necessario per rimuovere terreno e polvere, quindi lessale in acqua bollente 1 finché non risulteranno morbide infilzandole con una forchetta.

Elimina le due estremità del rafano e rimuovi la buccia con un pelapatate 2.

Grattugialo con una grattugia a fori larghi e raccoglilo in una ciotola 3.

Una volta pronte, riduci le patate in purea con l'apposito schiacciapatate quando sono ancora calde 4.

Rompi le uova in un piatto fondo, condisci con sale e pepe 5, e sbattile per bene.

Unisci il rafano alle patate schiacciate e incorpora il pecorino 6.

Versa anche le uova e amalgama per bene il composto 7.

Ungi con un po' di olio il fondo di una padella antiaderente, scaldala su fiamma vivace e versa l'impasto, quindi lascia cuocere con un coperchio su fuoco basso per una decina di minuti, finché non inizierà a rapprendersi 8; capovolgi delicatamente la rafanata, aiutandoti con un coperchio, e lasciala dorare per qualche minuto anche dall'altro lato.

Fai riposare per 5 minuti, poi trasferisci la rafanata su un vassoio o un piatto da portata, taglia a fette e gusta 9.

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