25 Settembre 2022 13:00

Quali sono le differenze tra castagne e marroni? Come si distinguono e riconoscono

Potremmo quasi chiamarli i "gemelli diversi" della natura. A volte sono erroneamente confusi, ma cosa distingue le classiche castagne dai marroni? Quali differenze tra questi due frutti? Tra gusto, colore e dimensione, come si riconoscono le due varietà.

A cura di Alessandro Creta
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L’autunno è arrivato, le t-shirt a maniche corte tornano a riposare nei cassetti fino almeno alla prossima primavera, le giornate si fanno più corte e con il primo calare delle temperature le tavole ricominciano a popolarsi dei prodotti dell’inizio della stagione fredda. Tra questi le immancabili castagne: uno dei cibi simbolo dell’autunno inizia anche a rispuntare tra i banconi del supermercato o tra le vie delle città, vendute calde nei cartocci dai tipici caldarrostai.

Cotte in forno o in acqua, mangiate come spuntino o a fine pasto, magari davanti alla fiamma di un caminetto acceso e un calice di rosso in abbinamento. Le castagne sono uno dei prodotti principali di questo periodo dell’anno: chi è più dedito al contatto con la natura si reca direttamente in boschi e macchie per cercarle di persona (ma occhio a quelle matte), chi invece ha meno tempo per le escursioni le acquista nei supermercati.

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Supermercati in cui, tra l’altro, possiamo trovare tanto le castagne quanto i marroni, frutti spesso confusi tanto simili quanto diversi per forma, dimensione e gusto.

Forma, dimensione, gusto: le differenze tra castagne e marroni

Per comodità generalmente intendiamo come castagne anche i marroni, ma a ben vedere questi due frutti si distinguono per vari aspetti. Che differenza c’è tra questi prodotti? Come riconoscerli? Vediamo le principali caratteristiche di entrambe le varietà.

1. Origine

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Il primo aspetto a differenziare le castagne dai marroni è prettamente legato alla loro origine. Le prime, infatti, sono selvatiche, seme di quella già conosciuta nel Medioevo come pianta del pane, mentre i secondi sono risultato della coltivazione umana, tra incroci, innesti e potature (pur partendo dalle castagne) che hanno dato vita a nuove cultivar, per l’appunto i marroni. Per semplicità o poca conoscenza generale in molti identificano come castagne anche i marroni: di base non è sbagliato, in quanto questi frutti (anche se è più corretto chiamarli semi) possiamo considerarli praticamente dei cugini. Appartengono alla stessa famiglia, pur caratterizzati da caratteristiche differenti.

2. Colore della buccia

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Il secondo aspetto riguarda il colore dei due prodotti. Nello specifico, il colore della loro buccia. Quella delle castagne tende al bruno scuro mentre i marroni sono più chiari, quasi tendenti al rossiccio e presentano anche delle striature.

3. Dimensione

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Una volta fuori dal riccio, castagne e marroni sono facilmente riconoscibili anche solo a una prima occhiata. Le prime si presentano di dimensioni più contenute e di forma più appiattita su un lato. Questo poiché contenendo un singolo riccio fino a sette semi, questi devono lottare per farsi spazio e non riusciranno e sviluppare notevoli dimensioni. Al contrario dei marroni: un riccio può arrivare a contenerne tre, per questo il frutto internamente non solo sarà più grande, ma con una forma più ovale e omogenea, simile a quella di un cuore.

4. Pellicola

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Essendo di fatto selvatica, la castagna ha un carattere più arcigno rispetto al più mansueto marrone. Questa peculiarità la si ritrova nella pellicola dei semi, una sorta di seconda buccia, e nella facilità di separarla dalla parte edibile. Quella della castagna infatti penetra nella polpa e oltre a essere più spessa rimane di più difficile rimozione. Quella del marrone invece è più sottile, facilmente estirpabile e togliendola non si rischia di rovinare il resto del frutto. Anche per questa più semplice maneggevolezza in cucina e in pasticceria si preferisce utilizzare il marrone.

5. Sapore

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Veniamo infine al sapore. Al momento di mangiarle, se stiamo stati attenti a uno o più dei punti precedenti, dovremmo già sapere quale delle due varietà abbiamo tra le mani. Al gusto, però, cosa differenzia le castagne dai marroni? Le prime sono un po’ meno saporite, zuccherine e carnose (essendo ovviamente di minore dimensione) rispetto ai secondi, maggiormente croccanti e dolci. Caratteristica, quest’ultima, che li rende indicati per la realizzazione dei marron glacé.

6. Castagne e marroni: quanto costano?

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Proprio per queste caratteristiche nella grande distribuzione, così come dal fruttivendolo sotto casa, esiste una sostanziale differenza di prezzo tra le castagne e i marroni. Quest’ultimi, appunto per le loro qualità (più polpa, più sapore e maggiore facilità nella sbucciatura) possono arrivare a superare anche i 10 euro al chilo. Le castagne, di media, si assestano invece sui 3-5 euro per la stessa quantità.

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