Come ogni ultimo giovedì di novembre oltre oceano si festeggia il Thanksgiving Day. Il Giorno del Ringraziamento rappresenta uno dei maggiori appuntamenti negli Stati Uniti, festeggiato in tutta la Nazione con lauti pasti per lo più a base di tacchino.

Il grosso pennuto, ahilui, è la portata principale su tutte le tavole degli americani, preparato per lo più al forno e ripieno (generalmente) di castagne e salsiccia, condiviso spesso tra i numerosi membri delle famiglie riuniti per l’occasione. Oggi tra i commensali è usanza, prima di inforchettare il primo boccone, ringraziare a turno per quanto ricevuto durante tutto l’anno. Dopo questo tradizionale giro di gratitudine è finalmente tempo di mangiare, con il taglio del tacchino spesso affidato al padrone di casa, sistemato a capotavola. Si rinnova così, attualizzandolo, un avvenimento che vide protagonisti i coloni britannici appena arrivati nel “nuovo mondo” e i nativi americani che, a modo loro, li accolsero.

Ma cosa accadde di preciso? Per quale motivo durante ogni ultimo giovedì di novembre si fa “strage” di tacchini? Come sono legati questi animali a uno dei giorni più rappresentativi e iconici della tradizione statunitense?

Cosa si mangia nel Giorno del Ringraziamento

Si narra che le popolazioni autoctone, in segno di benvenuto verso questi viaggiatori provenienti dall’altra parte dell’oceano, vedendoli in “affanno“, disorientati nelle nuove terre, offrirono il proprio aiuto suggerendo loro di avviare coltivazioni di granturco e allevamenti dei tacchini.

Da quel giorno questo animale è entrato a gamba tesa, o meglio ala tesa, nella storia di quelli che sarebbero poi diventati gli Stati Uniti d’America, per la sfortuna di tutti i tacchini che sarebbero poi arrivati. Ma, oltre al tacchino, di cosa si compone il ricco menu del Thanksgiving day? Lo sfortunato pennuto rappresenta, come detto, la portata principale del pasto, quello atteso con trepidazione da tutti. Ad accompagnare l'immancabile purea di patate, salsa di mirtilli rossi, pannocchie di granturco arrostite e, in chiusura, torta di mele o di zucca.