State organizzando un picnic o una gita al mare? Lasciateci indovinare: avete detto insalata di riso? Fresca, gustosa, colorata e ricca di sapori, l'insalata di riso è un grande classico dei giorni estivi, quando il caldo ci fa desistere anche dalle preparazioni più semplici. Eppure, siamo così sicuri che l'insalata di riso sia un piatto "così" semplice e privo di insidie? In cucina, ogni piatto può diventare un capolavoro o trasformarsi in un disastro e, se volete preparare un'insalata di riso perfetta, dovrete far attenzione a non commettere questi 7 errori.

1. Usare un riso a caso

Se nel mondo esistono centinaia di varietà di riso un motivo ci sarà e certamente non tutti i tipi di riso vanno bene per tutte le preparazioni. Perché per preparare un risotto state li a leggere tutte le descrizioni sulla confezione e per l'insalata di riso prendete il primo che capita? Sarà anche un piatto di recupero ma non per questo non occorre attenzione agli ingredienti: per l'insalata di riso perfetta sono indicati il Ribe, il Carnaroli, il Baldo o l'Arborio, varietà che rilasciando poco amido in cottura non rischiano di diventare pappine incollate. In alternativa possono andar bene riso Basmati o riso Venere, per una versione un po' "orientale".

2. Sbagliare la cottura

Se scegliete il riso giusto, va da sé che dovrete anche cuocerlo nel modo corretto e per farlo bastano poche e semplici accortezze. Il riso per l'insalata deve cuocere in abbondante acqua leggermente salata o, al massimo, al vapore. In poca acqua il riso tenderà a rilasciare più amido e diventerà un risotto, praticamente una tragedia. Livello di cottura? Meglio al dente, scolatelo un minuto prima del tempo consigliato sulla confezione anche se "l'assaggio" è sempre la tecnica migliore.

3. Non raffreddare il riso o farlo nel modo sbagliato

Un volta scolato il riso, è importante aspettare che si raffreddi prima di condirlo per evitare che il calore "cuocia" gli altri ingredienti. Abbiamo detto "aspettare" non a caso: non fatevi tentare dal passarlo sotto acqua fredda, così si raffredderebbe ma perderebbe anche l'amido e il sapore. Se possibile, seguite il metodo giapponese (che si sa, se ne intendono di riso in quelle zone) stendendolo su un piano o su un foglio di carta forno e aspettando che si raffreddi. Una volta freddo e ben sgranato potete condirlo, vediamo come.

4. Usare i barattoli pronti

Non dovremmo neanche dirlo, ma ci piace non lasciare nulla al caso: niente barattoli, niente condimenti precotti per favore. Abbiate rispetto della vostra insalata di riso arricchendola con ingredienti freschi, ben bilanciati e privi di conservanti che, diciamolo, saranno pure veloci e pronti all'uso, ma coprono completamente in sapore del riso e apportano un livello di sapidità che definiremmo "importante", per non dire fastidioso. Se volete preparare un'insalata di riso degna di questo nome, affilate i coltelli e preparate il tagliere.

5.  Mettere la maionese

Tra le salse più amate e usate in cucina: cremosa, profumata e delicata, perfetta per ogni piatto o quasi, perché la maionese, ci spiace dirlo, nell'insalata di riso non ci va. Mettere la maionese nell'insalata di riso significa renderla collosa e dal sapore uniforme, perché la mayo coprirà tutti gli altri sapori. Da non sottovalutare poi l'apporto calorico e il rischio che, usando una maionese fatta in casa con uova crude e non pastorizzate potrebbero proliferare batteri nel periodo in cui l'insalata di riso rimane fuori dal frigo. E qui andiamo al punto 6.

6. Conservarla in frigo

L'insalata di riso va consumata fredda, non ghiacciata e, come in ogni ricetta ci sono tempi da rispettare. Cuocete il riso, scolatelo, fatelo raffreddare, conditelo e lasciatelo "riposare" in un punto fresco della casa, stop. Mettere l'insalata di riso nel frigorifero vuol dire farla "solidificare" e diventare collosa, per non parlare del fatto che l'olio del condimento assumerà le sembianze di una lastra di ghiaccio.

7. Non usare la fantasia

Più che un errore, una filosofia di vita e di cucina valida per ogni piatto, non solo per l'insalata di riso. I grandi classici sono importanti e le regole vanno rispettate, ma in cucina la fantasia è l'ingrediente in più, quello capace di rendere davvero un piatto indimenticabile. Guardate in frigo o in dispensa: c'è qualcosa che non avete mai usato nell'insalata di riso e che vi stuzzica? Perché non dargli una possibilità? Pomodorini, tonno, mais e olive andranno sempre bene ma esistono milioni di soluzioni possibili, tutte nelle vostre mani e che non aspettano altro che essere impiattate.