
In piena estate nel Centro Italia è tempo di braci accese, amici con cui condividere le vacanze e odore di carne sfrigolante. Fino a poco tempo fa, oltre una certa ora, era impossibile rifornirsi una volta terminati gli ingredienti a disposizione: e, a quel punto, la soluzione più rapida era un kebab sotto casa. Ma adesso chi vive a Pescara e dintorni ha un'alternativa decisamente più abruzzese: un distributore automatico di arrosticini, aperto 24 ore su 24, a disposizione di tutti coloro che vogliano continuare la braciata anche oltre i normali orari di chiusura dei negozi.
Dopo bibite, pizza e vino arriva anche… la carne
L'idea si deve alla storica macelleria Pompa, che si è trovata a fare i conti con una richiesta che, semplicemente, non rispetta orari. I titolari raccontano che sempre più clienti chiedevano arrosticini a tarda sera e anche oltre, ma restare aperti anche di notte era impensabile. Da qui l'idea di uno sportello refrigerato self-service, capace di restare acceso anche quando la saracinesca del negozio è abbassata. Nel distributore sono presenti i prodotti più amati e ricercati della tradizione: arrosticini di vario tipo, salsicce e le celeberrime pallotte cac' e ova, un secondo piatto tipico e saporito della cucina locale. Si tratta di polpette senza carne che si realizzano con un impasto a base di pane raffermo, uova e rigatino, una varietà di pecorino semi stagionato non sempre facile da reperire, ma che – nella cucina casalinga – può essere sostituito dal pecorino romano o dal grana grattugiato.
Viene così automatizzato anche il processo di vendita della carne, che si mette al passo con gli altri 24H di bevande gassate, vino e pizza già molto presenti in Italia. In questo caso, però, stando ai primi pareri forniti dai fruitori, i prodotti della macelleria non perdono assolutamente qualità, se ben confezionati.
A Pescara il primo distributore di arrosticini d'Italia
In Abruzzo gli arrosticini rappresentano un business che vale circa 450 milioni di euro l'anno: dunque, non è solo una tradizione da tavola, ma un vero e proprio motore economico capace di coinvolgere oltre 3.000 lavoratori in tutta la regione e toccare il picco nella stagione estiva, tra sagre, feste di paese e braciate improvvisate in giardino. Il dispensatore, in tal senso, non è un vezzo tecnologico fine a sé stesso, ma una risposta concreta a una domanda sempre più alta. Questa novità è ben presto arrivata in ogni televisione e telefono d'Italia: oltre a essere stata raccontata da un servizio del TGR Abruzzo, è stata anche rilanciata da un noto content creator abruzzese, che in poche ore ha raccolto migliaia di like e condivisioni, segno che il tema tocca un nervo molto sentito.
I prezzi restano quelli di una macelleria di qualità: gli arrosticini di fegato partono da 4,90 euro, mentre quelli più pregiati vanno dai 10,90 euro ai 27,50, a seconda del taglio e della quantità; una porzione di pallotte, invece, costa 13,90, mentre le salsicce 4,50 euro. Se stai pianificando una braciata notturna con i tuoi amici, ricorda di portare con te la carta: infatti, come si vede dai primi video, non è possibile pagare in contanti. Anche la tecnologia più basilare, dopotutto, ha le sue regole.
Resta da capire se si tratterà di un caso isolato o dell'inizio di una nuova piccola tendenza. Considerando quanto l'arrosticino sia radicato nella cultura abruzzese, non è difficile immaginare che altre macellerie della zona possano guardare con interesse a questa soluzione. Nel frattempo, la prossima volta che la fame di mezzanotte bussa alla porta, non c'è più da temere: c'è sempre un distributore acceso, in quel di Pescara, pronto a rifornire una brace sotto il cielo stellato d'agosto.