maritozzo

I giapponesi hanno scoperto il maritozzo e, da alcune settimane, sono completamente impazziti per andare alla ricerca della pasta brioche tagliata al centro e riccamente farcita con la panna montata. Il caposaldo della pasticceria romanesca ha conquistato il Giappone e la nazione che ospiterà le prossime Olimpiadi è in preda a una vera e propria mania.

Il maritozzo è diventato l'oggetto del desiderio dei giapponesi a seguito di un documentario girato nel 2017 nella pasticceria Romoli a Roma e messo in onda solo di recente. La golosità del dolce e l'apparente semplicità nella riproduzione della ricetta del maritozzo hanno fatto il resto e da alcune settimane tutti stanno chiedendo la propria brioche.

La storia d'amore tra il Giappone e il maritozzo

Il maritozzo è profondamente legato al sentimento dell'amore: il nome deriverebbe dall'usanza di offrire questo dolce alla propria fidanzata per chiedere la sua mano. Un'usanza radicata, risalente addirittura ai tempi dell'antica Roma. Un dolce tanto semplice quanto buono, consistente in una piccola pagnotta impastata con farina, uova, miele, burro e sale che, tagliata in due, è farcita con abbondante panna montata. Tutto qui. Proprio in questa semplicità c'è la vera forza del dolce laziale, visto che sulla pasticceria giapponese tutto si può dire meno che sia "semplice" sia nel concetto sia nella realizzazione.

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Il trend è stato immediatamente captato dalla Takashimaya, una catena di centri commerciali, che ha riaperto a Yokohama lo store che vende i Whipped Cream Burger. Qui però bisogna fare un passo indietro: due anni fa la Good Morning Table, un marchio imparentato con il chocolatier di Hokkaido LeTAO, ha chiesto ai propri chef di creare un dolce che fosse ispirato proprio al maritozzo romano, convinti che avrebbe spopolato nella città poco distante da Tokyo. Hanno decisamente avuto ragione: il Whipped Cream Burger è servito in una confezione che lo rende simile in tutto e per tutto a un hamburger di manzo da fast food, solo che all’interno c’è una sorta di maritozzo. La panna è fatta con il latte di Hokkaido, c'è un pizzico di mascarpone e infine del latte condensato. All'apertura, nel 2019, le code erano terribili, ora lo sono ancora di più.

Dalla messa in onda del documentario tutte le riviste di cucina, per casalinghi o gourmet, hanno dedicato vari numeri al maritozzo. I siti internet di ricette sono invasi da questo "nuovo" dolce. Scrive il giornalista del Post, Flavio Parisi, che vive proprio a Tokyo: "Compaiono maritozzi tondeggianti, carini, con fragole, granella di pistacchi, palline di zucchero a formare le faccine, guarnizione di fiori di sakura (ciliegio), frutta assortita, fiori, insalata di uovo e anche fagioli azuki. Per chi vuole tuffarsi in questa nuova estetica consiglio l’hashtag マリトッツォ sui social per scoprire le potenzialità fotogeniche del soggetto. Questa mareggiata di passione può essere sorprendente, ma è abbastanza tipica per il Giappone. Qui da secoli arrivano ondate di novità nate da un invaghimento per fenomeni stranieri".

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In realtà non c'è neanche bisogno di andare sull'hashtag giapponese, basta scrivere "Maritozzo" su Instagram: ci si aspetterebbe una sequela infinita di dolci con il Colosseo sullo sfondo e invece no, centinaia di foto con ideogrammi e bandierine, impossibili da comprendere per gli occidentali. Una vera e propria mania che ha messo in allerta numerosissimi marchi di merendine: stanno producendo migliaia di maritozzi confezionati, da vendere in supermarket e distributori automatici. Ci sono dei dubbi sulla veridicità della ricetta originale e anche sulla tenuta della panna in una confezione di plastica, ma in Italia mettiamo il formaggio spalmabile nel sushi, quindi possiamo perdonare loro questa mossa di marketing.

La passione del Giappone per la pasticceria italiana

Flavio Parisi nel suo articolo scrive di "un'ondata di novità nate da un invaghimeto per fenomeni stranieri". Infatti non è la prima volta che in Giappone un dolce italiano spopola e conquista i palati degli orientali: alla fine degli anni ’80 i giapponesi scoprono, all'improvviso e inaspettatamente, il tiramisù. Il dessert reso celebre da Annie Feolde è onnipresente sulle tavole dei nipponici che oggi riconoscono questo dolce come identitario della loro nazione. In quel periodo, come ci ha confermato chef Hiro in una vecchia intervista, la cucina italiana ha avuto un enorme successo in Giappone e molti sono stati i piatti nostrani finiti sulle tavole del Sol Levante.

Poco più di un anno fa un'altra è stata la passione dei giapponesi, complice il lockdown di tutto il mondo: il pane. Le bakery sono arrivate in Estremo Oriente una ventina d'anni fa ma nel 2019 ha aperto, sempre a Yokohama, Pinocchio, un panificio italiano diventato un vero e proprio punto d'attrattiva della città sia per il design che lo contraddistingue, sia per la bontà dei suoi prodotti.