Ristorante Il Piccolo Principe
in foto: Ristorante Il Piccolo Principe

Il Gambero Rosso ha espresso le sue preferenze e presentato la Guida Ristoranti d'Italia 2021 con un evento in streaming. Pochissime bocciature rispetto alla passata edizione e tante novità: come ha spiegato la direttrice Laura Mantovano, "abbiamo provato ad accendere un faro su chi è riuscito a reinventarsi e su chi ha messo in campo nuove formule". Come per la Guida Pizzerie d'Italia vanno via i voti singoli, per cantina, sala e cucina, restano solo le forchette, i mappamondi, le bottiglie, le cocotte (uno, due o tre a seconda del grado di eccellenza). Due le iconcine nuove in Guida per segnalare i grandi protagonisti del 2020: asporto e delivery.

Le novità e i premi della Guida Ristoranti 2021

Pochi i cambiamenti effettuati dal Gambero Rosso per questa edizione con una sola "bocciatura" tra le 3 Forchette, il simbolo che fa riferimento ai migliori ristoranti: esce Idylio by Francesco Apreda al Pantheon Iconic Rome Hotel perché quest'anno non ha praticamente mai aperto. La data di riapertura dopo il lockdown ha tristemente coinciso con la nuova serrata dei ristoranti e quindi la proprietà ha deciso di soprassedere. Sospeso il giudizio sul brillante cuoco napoletano che continua a creare e vendere i suoi blend di spezie.

Sono quattro i nuovi 3 Forchette invece: Glass Hostaria di Cristina Bowermann e l’Imago dell’Hotel Hassler dove sino alla primavera 2019 c’era proprio Apreda, sostituito da Andrea Antonini. Dopo diversi anni d'attesa entra nel gotha della ristorazione italiana anche Andrea Aprea con il suo Vun, ristorante bistellato all'interno dell’Hotel Park Hyatt Milano. La quarta novità è rappresentata da Il Piccolo Principe del Gran Hotel Principe di Piemonte a Viareggio con executive chef Giuseppe Mancino, anche lui già bistellato. Minimi i cambiamenti per le migliori trattorie, contraddistinte dai gamberi, per i migliori wine bar, contraddistinti dalle bottiglie, per i migliori locali etnici, contraddistinti dai mappamondi e per i migliori bistrot, contraddistinti dalle cocotte.

Molto interessanti sono stati i premi speciali però, a partire dal premio alla Miglior comunicazione digitale assegnato all'Antica Osteria Nonna Rosa, il locale di Peppe Guida a Vico Equense che da marzo divulga i segreti della cucina partenopea ai follower di Facebook e Instagram. Le dirette dello chef imbastite dalla figlia Rossella hanno avvicinato come nessuno prima d'ora il mondo dell'alta cucina alle realtà casalinghe.

Altra famiglia a ricevere un importante premio è la Liu con Claudio, Marco e Giulia, italiani di nascita ma di origini cinesi. I Liu stanno costruendo un impero a Milano partendo da Iyo, unico ristorante etnico a ricevere la Stella Michelin in Italia, sono arrivati a 6 locali e tutti di grandissimo livello. Per loro il titolo di Ristoratori dell'anno.

Gli unici tristellati a ricevere un premio sono stati Niko Romito e Massimo Bottura: per loro a pari merito il premio per il Miglior menu degustazione dell'anno. I due menu premiati sono il 2020 del Reale a Castel di Sangro, il menu super-scontato per festeggiare i 20 anni del locale con i piatti iconici e With a little help from my friends dell’Osteria Francescana a Modena, il menu di Bottura dedicato ai Beatles.

Il premio di Miglior Pastry chef il Gambero Rosso scende a Sud e va al Duomo, il ristorante di Ciccio Sultano. Il grande cuoco ragusano ha accolto Fabrizio Fiorani in brigata, uno dei migliori pasticcieri al mondo, appena rientrato dal Giappone. Anche nel Sol Levante il maestro laziale si è segnalato per il suo lavoro, vincendo il premio di Miglior pasticciere d'Asia per la World's 50 Best nel 2019. Qualche chilometro più su il ristorante che ha vinto il premio per il Miglior servizio di Sala, il Qafiz di Santa Cristina d'Aspromonte in provincia di Reggio Calabria.  In Calabria anche il premio di Cuoco emergente, Emanuele Lecce della Tavernetta a Spezzano della Sila, in provincia di Cosenza.