ingredienti
  • Farina tipo 00 150 g • 750 kcal
  • Lievito di birra secco 1/2 bustina
  • Zucchero 1 cucchiaio • 146 kcal
  • Arancia rossa 50 ml
  • Farina manitoba 300 g • 750 kcal
  • Patate 200 g • 750 kcal
  • Zucchero • 146 kcal
  • Burro 60 g • 380 kcal
  • Olio di semi q.b. • 690 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Le graffe sono ciambelle fritte e ricoperte di zucchero preparate con farina e patate. Sono una ricetta tipica napoletana molto antica e si preparano soprattutto durante il periodo di Carnevale.

La parola graffa deriva, probabilmente, dal termine austriaco krapfen che, già a partire dall'inizio del Seicento, indicava piccoli fritti farciti con confettura. Una prelibatezza che giunse in Campania all'inizio del Settecento durante il periodo della dominazione austriaca.

Secondo altri, il termine krapfen deriverebbe dalla pasticciera Cecilia Krapf, di stanza a Vienna, che creò questo dolce per puro caso e gli diede il suo nome. Solo in seguito i napoletani crearono una versione tutta napoletana, la zeppola fritta, ancora oggi molto amata.

Bastano trenta minuti e tanto amore per fare delle graffe gustose, soffici come quelle che troviamo solitamente in pasticceria.

Come preparare le graffe

Preparate il lievitino e mettete a bollire una patata grande (1). Prendete il latte e versatelo tiepido sul lievito di birra con mezzo cucchiaino di zucchero (2) e fate sciogliere. Mettete la farina in una ciotola separata (3).

Versate il latte nella farina e fate lievitare per un'ora (4). Spremete un'arancia rossa in un contenitore ampio (5).  Sbucciate la patata e fatela freddare (6).

Aggiungete l'altra metà di cucchiaino di zucchero nel caso risultasse troppo amara l'arancia (7). Mettete la patata schiacciata (8), azionate la planetaria e fate un primo impasto. Aggiungete la farina manitoba (9).

Unite il burro (10) e formate un panetto che farete lievitare un'ora almeno (11). Riprendete la pasta e stendetela con un matterello, adagiate su di esso dei tagliabiscotti di forma rotonda e premete (12).

Praticate un foro al centro (13) e dopo aver scaldato l'olio sulla padella friggete (14). Mettete lo zucchero necessario per impanare le graffe (15). Servite le graffe napoletane ancora calde.

Consigli

Il consiglio è di usare la farina manitoba, e nessun'altra, per una buona riuscita. Non è necessario mettere il succo di arancia ma potete sostituirlo con un po' di scorza grattugiata. Il risultato è ottimo: graffe napoletane sofficissime. Se volete, potete aggiungere anche un cucchiaio di miele d'acacia dopo la prima lievitazione. Come avrete notato mancano le uova perché l'impasto è senza dubbio molto più leggero.

Conservazione

Le graffe vanno consumate subito. Al limite, se le cucinate la mattina, potete gustarle la sera, ma non oltre.