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7 Giugno 2026
11:00

Cos’è lo skyr, il latticino simile allo yogurt greco che fa bene alla salute

Ricco di proteine e altamente saziante, lo skyr è un prodotto che giorno dopo giorno sta conquistando i palati di sportivi e salutisti grazie all'eccezionale profilo nutritivo. Il nostro esperto di fiducia ci svela perché è l'alleato ideale per la linea e come inserirlo (e in che quantità) all'interno della nostra alimentazione quotidiana.

A cura di Emanuela Bianconi
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Spesso sistemato accanto a yogurt classico, greco e kefir, lo skyr, prodotto caseario di origine islandese, ha saputo conquistarsi negli ultimi anni un posto d'onore non solo nel reparto frigo del supermercato, ma anche nel cuore di sportivi, salutisti e amanti della buona tavola grazie all'ottimo profilo nutritivo. Di origine molto antica, è un latticino simile allo yogurt, ma dalla consistenza ancora più cremosa e compatta.

Ma cos'è esattamente lo skyr e in cosa si distingue dallo yogurt greco? Quali sono i suoi reali benefici e come possiamo inserirlo all'interno della nostra alimentazione quotidiana (e in che quantità)? Per fare chiarezza sui tanti dubbi in merito a questo alimento, abbiamo chiesto l'aiuto del dottor Simone Gabrielli, biologo e nutrizionista di fiducia.

Che cos’è lo skyr e quali sono le differenze con lo yogurt greco?

"Lo skyr è un latticino simile allo yogurt, ma tecnicamente viene considerato più un formaggio fresco a pasta molle per via della sua cremosità", spiega subito il dottor Gabrielli. Dalle origini antichissime, questo prodotto caseario nasce in Islanda e solo negli ultimi anni ha preso piede in Italia divenendo assai popolare. Si ottiene dal latte vaccino scremato che viene fatto fermentare e poi filtrato, ed è proprio questo processo che gli conferisce quella consistenza così densa, vellutata e compatta. La rimozione del siero liquido lo rende strutturato, quasi solido, distinguendolo nettamente dallo yogurt classico.

Analizzando l'etichetta dello skyr bianco naturale, senza aggiunta di frutta, aromatizzanti o dolcificanti, saltano subito all'occhio gli ottimi valori nutritivi, che lo rendono unico nel panorama dei prodotti da banco frigo. "Si tratta di un vero e proprio concentrato di proteine – evidenzia il nutrizionista -; rispetto a uno yogurt classico ne ha molte di più, ma quasi zero grassi perché per la sua produzione si usa latte scremato".

Ricco di micronutrienti, si caratterizza per l'eccezionale contenuto di calcio, fondamentale per mantenere forti e in salute ossa e denti, ma anche potassio, fosforo e vitamine del gruppo B, che aiutano a trasformare il cibo in energia, a supportare la sintesi del DNA e delle proteine, e sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema nervoso.

Il diverso processo di produzione rispetto allo yogurt greco fa sì che anche a livello nutrizionale vi siano delle differenze sostanziali. Innanzitutto, il profilo lipidico. "Lo skyr nasce per tradizione da latte totalmente scremato, quindi ha zero grassi (circa 0,2 grammi per etto), mentre lo yogurt greco è disponibile in diverse versioni: si va da quello intero (circa 9-10 grammi di grassi) a quello totalmente scremato (0 per cento di grassi)", puntualizza l'esperto.

Lo skyr vince la sfida della densità proteica: grazie al suo metodo di produzione super concentrato, infatti, vanta circa 11-12 grammi di proteine per 100 grammi. Lo yogurt greco con 0 per cento di grassi si difende benissimo, ma di solito si attesta intorno ai 9-10 grammi.

Infine, la consistenza e il sapore: lo yogurt greco è più cremoso e vellutato al palato (anche nella versione 0 per cento); lo skyr è più compatto, quasi "asciutto", e ha una nota leggermente meno acidula e più lattica, che ricorda appunto un formaggio fresco spalmabile.

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Benefici e controindicazioni dello skyr

Proteico ed eccezionalmente appagante, lo skyr può essere un prezioso alleato sia per chi desidera rimettersi in forma sia per chi conduce uno stile di vita sano e attivo. Ecco i principali benefici:

  • straordinario potere saziante; proprio perché particolarmente ricco di proteine, è in grado di regalare un'ottima soddisfazione e pienezza. "Dopo averlo mangiato, non ti torna fame dopo mezzora, e questo aiuta molto se stai cercando di stare attento al peso", precisa Gabrielli;
  • alleato della salute intestinale: lo skyr è un prodotto fermentato, dunque ricco di probiotici, e fondamentale per il benessere intestinale e per la digestione; inoltre, la fermentazione può aumentare la biodisponibilità di alcune vitamine e sali minerali, rendendoli più facilmente assimilabili dall'organismo;
  • amico degli sportivi: per chi pratica attività fisica, lo skyr rappresenta uno spuntino post-allenamento ideale. Aiuta i muscoli a recuperare in fretta dopo lo sforzo, senza però appesantire l'organismo con zuccheri o grassi inutili.

Esistono delle controindicazioni in merito al suo consumo? Nonostante si tratti di un alimento eccezionale, esistono alcune categorie di persone che dovrebbero prestare maggiore attenzione.

Nel caso in cui si abbia una leggera intolleranza al lattosio, non è detto che vada escluso a priori. "Lo skyr è spesso ben tollerato perché i batteri della fermentazione consumano parte degli zuccheri del latte. In più, la filtrazione elimina gran parte del siero dove si concentra il lattosio", puntualizza l'esperto.

Anche se il processo di colatura elimina gran parte del siero (e quindi del lattosio), lo skyr non ne è naturalmente privo e quindi è necessario osservare massima prudenza in base alla propria sensibilità individuale. "Chi ha un'intolleranza severa potrebbe avere fastidi, a meno che non acquisti le versioni specifiche con la dicitura senza lattosio".

Infine, l'unica vera controindicazione riguarda l'allergia alle proteine del latte: in questo caso lo skyr va tassativamente evitato. Va inserito con molta attenzione (o eliminato a seconda dei singoli casi) se si hanno problemi renali gravi: "essendo una bomba proteica concentrata, potrebbe sovraccaricare il lavoro dei reni. Ma in questo caso, in genere, si seguono protocolli specifici redatti dal medico", rassicura il nutrizionista.

Tolte queste specifiche condizioni cliniche, lo skyr si conferma un alimento straordinario, sano e adatto praticamente a tutti.

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Come consumare lo skyr

Inserire lo skyr all'interno della propria routine quotidiana è assolutamente semplice, grazie alla grande versatilità e alla praticità dei formati in commercio. Ma quanto e quando dovremmo consumare questo prodotto caseario? "Come quantità, una confezione classica da 150 grammi al giorno va benissimo", consiglia il dottor Gabrielli. Questa porzione standard fornisce un ottimo boost proteico, senza eccedere con grassi e zuccheri, e fornendo un'eccezionale sazietà.

Può essere consumato a colazione o come spuntino di metà pomeriggio, magari completato con una fonte di carboidrati complessi, come i fiocchi di avena al naturale, per iniziare la giornata con la giusta energia, e una porzione di frutta fresca di stagione, per fare il pieno di vitamine e sali minerali preziosi.

"Ovviamente non c'è una regola fissa – precisa l'esperto – dipende sempre da quante altre proteine mangi durante il resto della giornata, ma in linea di massima si inserisce con estrema facilità in qualsiasi tipo di dieta".

Se pensi che lo skyr possa essere consumato solo al naturale, ti stai sbagliando. La sua consistenza densa e il suo sapore neutro, leggermente lattico, lo rendono un ingrediente assai eclettico. Oltre a consumarlo semplicemente accompagnato da frutta fresca, semi oleosi o cereali integrali, è possibile aggiungerlo direttamente nell'impasto dei pancakes, dei muffin o di un dolce da credenza per regalare loro maggiore sofficità. Sostituendo una parte dei grassi con lo skyr, i prodotti da forno risulteranno incredibilmente leggeri e anche più proteici.

Puoi realizzare delle salsine sfiziose e light con cui condire verdure grigliate, insalatone croccanti e secondi di carne bianca o di pesce. Ti basterà unire un trito aromatico a base di erba cipollina, menta, aneto, prezzemolo o basilico, e ultimare con un pizzico di sale, pepe, un filo d olio extravergine di oliva e qualche goccia di succo di limone per ottenere un dressing sfizioso e fragrante.

Se prepari una vellutata di verdure o un passato di legumi, puoi incorporarne un paio di cucchiai a fuoco spento: in questo modo renderai la preparazione molto cremosa e avvolgente, senza la necessità di aggiungere burro, panna liquida o formaggi.

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A cura di
Emanuela Bianconi
Giornalista professionista dal 2013, ho una Laurea specialistica in Editoria e Giornalismo e un Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva. Sono una grande appassionata di tematiche legate al benessere e promotrice di un'alimentazione sana, naturale e "consapevole”, argomenti di cui scrivo su Cookist.
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