27 Agosto 2022 11:00

Cosa fare se avanza il riso: come conservarlo e qualche ricetta per riciclarlo

Hai preparato più riso del necessario e non sai cosa farne? Ecco qualche consiglio per conservarlo correttamente e riutilizzarlo in piatti semplici e gustosi.

A cura di Rossella Croce
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Hai cucinato troppo riso e non sai cosa fare di quello avanzato? Non preoccuparti, è possibile conservarlo oppure riciclarlo e impiegarlo in piatti semplici e gustosi. Una delle caratteristiche principali del riso è la sua tendenza ad aumentare fino quasi a raddoppiare il proprio volume durante la cottura, motivo per cui, spesso, può capitare di sbagliare le proporzioni e ritrovarsi con qualche porzione e non sapere cosa fare. Una volto bollito, il riso può essere facilmente conservato in frigorifero oppure congelato in freezer per un tempo più lungo, l'importante è fare attenzione ad alcune semplici regole, così da preservarne gusto e consistenza.

Come si conserva il riso già cotto? Cosa fare del riso bollito e avanzato? Quanto tempo si conserva il riso in frigo? Ecco tutte le risposte alle tue domande, con qualche idea per riciclarlo in ricette sfiziose, semplici e golose.

Riso avanzato: come conservarlo

Una volta cotto, cosa possiamo fare con il riso avanzato? Se non abbiamo bisogno di riutilizzarlo immediatamente, possiamo conservarlo in frigorifero o in freezer. La prima cosa da fare è aspettare che il riso cotto e avanzato si raffreddi completamente prima di conservarlo, lo sbalzo termico infatti potrebbe comprometterne sapore e consistenza. Una volta freddo, possiamo conservare il riso:

  • In frigorifero: trasferiamo il riso avanzato in un contenitore ermetico e sistemiamolo in frigo, in questo modo possiamo conservarlo per 2 giorni. In alternativa, possiamo preparare dei pacchetti di riso con della pellicola per alimenti, l'importante è che siano ben chiusi e che il riso non sia a contatto con l'ossigeno che potrebbe rovinarlo e farlo diventare duro e secco.
  • In freezer: una volta raffreddato, trasferiamo il riso cotto in un contenitore adatto al congelamento, chiudiamolo ermeticamente e riponiamolo in freezer dove possiamo conservarlo per circa un mese. Per scongelare il riso, non dovremmo far altro che tirarlo fuori dal freezer e riporlo in frigorifero per qualche ora così da non interrompere la catena del freddo e gustare il riso come fosse appena cotto.

Cosa succede al riso quando lo conserviamo in frigorifero o in freezer? Il raffreddamento sortisce un doppio effetto: da una parte il freddo tende ad abbassare l'indice glicemico del riso rendendolo più digeribile e conferendogli un maggiore potere saziante, dall'altro agisce sulla consistenza diminuendo l'elasticità dei chicchi. Per poter gustare al meglio il riso dopo averlo conservato al freddo, il consiglio è di scaldarlo aggiungendo una piccola quantità di acqua o altro liquido.

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Come riciclare il riso avanzato

Ricette con il riso cotto avanzato? In padella, al forno o fritto in olio bollente: abbiamo solo l'imbarazzo della scelta. Con del semplice riso bianco, possiamo preparare un filante e ricchissimo timballo con spinaci e crescenza o un delizioso e filante timballo con scamorza e zucchine. Per un riciclo creativo e decisamente goloso, possiamo trasformare il riso avanzato in stuzzicanti supplì e arancini ma anche crocchette e frittelle, croccanti e dorate al punto giusto.

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Cucina di recupero fa rima con ricette povere e sapori della tradizione: è il caso del riso al salto, piatto anti-spreco tipico lombardo, perfetto per dare nuova vita al riso avanzato, proprio come la frittata, a metà tra un piatto unico e una omelette decisamente alternativa.

Aggiungendo della semplice salsa di pomodoro (e qualche altro ingrediente), è possibile preparare un ricco e profumato sartù, tra i protagonisti della cucina napoletana o un timballo di riso alla siciliana con melanzane, provola e carne macinata, ideale per un pranzo domenicale.

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Quello che i piatti non dicono
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