video suggerito
video suggerito
9 Gennaio 2023 11:00

Come smaltire le calorie delle feste: i consigli dell’esperta per tornare in forma

Come recuperare dagli sgarri di Natale? Come poter bilanciare le abbuffate del periodo delle feste appena trascorso? L'abbiamo chiesto a una nutrizionista.

A cura di Alessandro Creta
260
Immagine

Ci siamo, come ogni anno dopo le festività natalizie e i lauti pasti che il periodo tra dicembre e gennaio porta con sé ci ritroviamo a dover fare i conti con sensi di colpa e qualche etto di troppo. Nelle ultime due settimane si è mangiato molto, la maggior parte di noi togliendo quei freni che invece riusciamo (chi più chi meno) a mantenere durante i restanti mesi dell'anno.

Panettoni e pandori, pasta, carne e pesce, chi più ne ha più ne metta: la fine delle feste porta con sé, oltre a un inevitabile senso di pienezza, anche quegli immancabili sensi di colpa tipici dell'inizio della nuova stagione. Alcuni di noi hanno timore del responso della bilancia, altri non hanno proprio coraggio di pesarsi, e mentre le buone intenzioni (tra palestra, maggiore attività fisica e dieta) dilagano quanti sono, effettivamente, coloro che cercano effettivamente di metterci una pezza?

Immagine

L'errore più comune nel quale si può incappare è di prendere decisioni drastiche, adottare regimi alimentari squilibrati, fai da te, al fine di perdere qualche chiletto messo su durante le feste. Nulla di più sbagliato: non è con uno stile alimentare duro (e non controllato) che si torna a regime, bensì (anche) con alcuni piccoli accorgimenti da adottare quotidianamente e in modo costante. In questo modo si possono bilanciare le abbuffate del periodo natalizio.

Abbiamo interpellato a questo proposito la dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista e docente di Culinary Nutrition, che ci ha dato alcuni consigli su come poterci comportare a tavola dopo le feste appena trascorse.

Recuperare dagli sgarri di Natale: i consigli della nutrizionista

Parole chiave di un'alimentazione più bilanciata e regolare di questo inizio di anno sembrano essere ‘verdure‘, ‘fibre‘ e ‘scienza‘. Le prime due andrebbero messe al centro del nostro nuovo regime alimentare, se vogliamo perlomeno rimetterci in carreggiata dopo le comprensibili e fisiologiche sbandate del periodo delle feste. "La verdura a pranzo e cena non deve essere un contorno ma la prima portata – ci dice Chiara Manzi – le verdure, di stagione e non amidacee, vanno intese come un vero e proprio piatto perché ci danno sazietà, vitamine, abbassano pure l’indice glicemico di ciò che mangiamo dopo e ci aiutano a consumare poi minor quantità di cibi".

Immagine

Verdure, quindi, ma in quali quantità? "250 grammi all’inizio, cotte o crude, 80 grammi se sono tutte foglie crude. A seguire poi sarebbe bene bere due bicchieri d'acqua, così da aumentare il senso di sazietà ed evitare anche di consumare eccessivamente bevande gassate o alcoliche durante il resto del pasto". Dieta e attenzione a ciò che si mangia non è sinonimo di rinunce, per questo la nutrizionista non esclude di potersi concedere anche un dolce di tanto in tanto. Purché si presti attenzione ai valori nutrizionali: Solo per fare un esempio "… possiamo farci un muesli con corn flakes, prestando attenzione agli ingredienti. I fiocchi di mais consiglio di sceglierli con meno del 10% di zucchero, meno dello 0,3% di sale e anche meno del 10% di grassi. Aggiungiamoci uno yogurt magro e senza zuccheri addizionati: è un’ottima scelta, e gustosa, per colazione".

E gli spuntini? In verità dovremmo arrivare al punto da non avere fame al di fuori dei pasti regolari: "Per le persone con l'obiettivo di smaltire qualche chilo in più gli spuntini non sono d’aiuto: non si fa in tempo a bruciare ciò che si è mangiato prima che già si ingeriscono altre calorie, altro cibo. È sufficiente mangiare alimenti ricchi di fibre per avere un maggiore senso di sazietà nel tempo, e non ci sarà bisogno di far ricorso agli spuntini".

Immagine

Avevamo parlato anche di ‘scienza‘ come parola chiave, ma in che senso? "Per avere maggiore equilibrio possiamo iniziare con questi consigli e imparare a cucinare in modo più salutare, e al passo con i tempi, ciò che amiamo" ci dice la dottoressa Manzi, che fa un esempio specifico di come poter preparare in modo differente un piatto della tradizione e amato da tanta gente. "Sul mio sito ci sono varie proposte e suggerimenti per cucinare in modo più light le ricette più classiche; una di queste è l'amatriciana". Come realizzarla con un quantitativo inferiore di calorie? "Gli ingredienti sono gli stessi: la differenza sta nel fatto che il pomodoro è cotto a lungo e senza grassi mentre il guanciale prima di essere aggiunto al sugo viene sgrassato con un passaggio di un minuto al microonde. In questo modo perde la parte grassa, diventa più croccante e poi possiamo metterlo nel sugo, a cui potremmo aggiungere anche un po’ di inulina, fibra di cicoria insapore e inodore, per abbassare indice glicemico della pasta e aumentare l'apporto di fibre".

Immagine
Quello che i piatti non dicono
Segui i canali social di Cookist
api url views