Prataioli, porcini, champignon e chiodini: fra la fine dell'estate e l'autunno arriva la stagione dei funghi. In natura se ne contano infinite varietà, ognuna con caratteristiche organolettiche, profumi e sapori inconfondibili: ma come farli durare più a lungo di questo brevissimo periodo? Oggi vi consigliamo quali sono i metodi migliori conservare i funghi, così da poterli avere sempre a portata di ricetta.

1. In frigorifero

Intuitivo e forse un po' scontato ma di certo funzionale: conservare in frigorifero i funghi freschi è un sistema semplice ed efficace per averli a disposizione e salvaguardarne consistenza e sapore. Come e per quanto tempo?

I funghi freschi vanno conservati interi e non lavati in un sacchetto di carta per alimenti (quello del pane, per intenderci, andrà benissimo), nella parte bassa del frigorifero. In questo modo potrete conservarli per un massimo di 7 giorni anche se il consiglio è di consumare i funghi il prima possibile, per ragioni igieniche e per gustarne al meglio consistenza e sapore.

2. In congelatore

Se avete intenzione di conservare i vostri funghi freschi per un periodo più lungo il consiglio è di congelarli. In questo caso dovrete procedere per step: pulite i funghi con un canovaccio pulito eliminando ogni residuo di terra, tagliateli a fettine e sbollentateli per 2-3 minuti, quindi scolateli e fateli raffreddare. Una volta freddi, sistemate i funghi su una placca ben distanziati tra loro e riponeteli in freezer: appena si saranno congelati riponeteli nei sacchetti per alimenti e rimetteteli nel congelatore. Attenzione: i funghi congelati non devono essere scongelati prima di essere usati in cucina, non siate timidi e fategli fare un viaggio sola andata dal congelatore alla padella.

Vi state chiedendo se sia possibile congelare i funghi interi e crudi? La risposta è sì anche se vi sconsigliamo di farlo: una volta scongelati infatti, i funghi interi tendono a perdere molta acqua, rischiando così di rovinare i vostri piatti.

3. Essiccati

Se non avete abbastanza spazio in freezer o volete provare un'altra tecnica per conservare a lungo i vostri funghi freschi, potete essiccarli. Puliteli con un canovaccio per eliminare ogni residuo di terra, tagliateli a fettine sottili e adagiateli su una griglia, ben distanziati tra loro. Lasciate i funghi a essiccare in un luogo caldo e asciutto – meglio se soleggiato – per due e tre giorni, girandoli di tanto in tanto così da evitare che l'umidità ristagni.

In alternativa potete usare il forno: preriscaldatelo a 60 °C, lasciando lo sportello leggermente aperto per fare uscire il vapore, quindi cuocete i funghi (puliti e tagliati a fettine, posizionati su una griglia) per due ore girandoli a metà cottura. Una volta essiccati, potrete conservare i funghi in un contenitore di vetro a chiusura ermetica per 3-4 mesi, sempre pronti all'uso in cucina.

4. Sott'olio

A metà tra una tecnica di cottura e un metodo di conservazione: i funghi sott'olio sono molto semplici da preparare e ci permettono di avere un delizioso contorno sempre a portata di mano. Pulite bene i funghi con un panno umido o passandoli sotto acqua corrente, eliminate ogni residuo di terra quindi tagliate i gambi e asciugateli bene. Cuocete i funghi in una soluzione di acqua, aceto e sale, scolateli, conditeli e sistemateli in vasetti sterilizzati, completamente ricoperti di olio extra vergine di oliva.