Conosciuta fin dall'antichità per le sue proprietà benefiche, la cicoria è una verdura a foglia larga ricca di vitamine e sali minerali, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Depurativa, diuretica e grande alleata della nostra salute, la cicoria si riconosce per il suo sapore deciso tendente all'amarognolo e per il suo colore verde brillante. Di varietà di cicoria, in Italia, se ne contano numerose, così come numerosi sono gli effetti benefici e le ricette che possono vederla protagonista. Scopriamole insieme.

Proprietà della cicoria

La cicoria è un alimento molto salutare: composto principalmente da acqua (93 gr su 100), ha un bassissimo apporto calorico – appena 10 kcal per 100 gr di cicoria cataloga che salgono a 23 per la selvatica – ed è per questo che è consigliata a chi segue una dieta ipocalorica o vuole perdere peso. La cicoria è ricca di sali minerali tra cui potassio, zinco, fosforo, sodio, magnesio, ferro e calcio; non mancano le vitamine (C, E, B1, K); contiene inoltre acido cicorico (da cui deriva il gusto amarognolo) e acido folico. Una piccola curiosità: la radice di cicoria tostata è un ottimo sostituto del caffè.

Benefici

Leggendo la composizione della cicoria, avrete capito perché non dovrebbe mai mancare nelle nostre cucine e perché è da sempre considerata una grande alleata della nostra salute. Tra i benefici attribuibili ad un consumo abituale di cicoria troviamo:

  • Proprietà depurative, diuretiche, effetto detox: la cicoria stimola l'attività del fegato e favorisce la naturale eliminazione delle tossine;
  • aiuta il sistema digerente: contrasta la perdita di appetito, stimola la produzione di bile, aiuta l'intestino nella sua naturale funzione. È utile anche contro meteorismo e stitichezza;
  • riduce i radicali liberi grazie alle presenza della vitamina E;
  • sostiene e aiuta normale funzionamento del sistema immunitario;
  • aiuta il buon funzionamento dei reni e riduce l'assorbimento del colesterolo.

Varietà della cicoria

La cicoria appartiene alla famiglia delle Asteraceae, la stessa di cui fanno parte anche radicchio, carciofi e alcuni tipi di lattughe. In base a forma, sapore e consistenza possiamo riconoscere diverse varietà di cicoria:

  • Cicoria catalogna: anche detta cicoria asparago, si presenta con un ceppo a costa e foglie verdi brillanti che possono essere sia lisce che frastagliate. All'interno della famiglia della cicoria catalogna troviamo anche la cicoria puntarelle di Galatina, la cicoria puntarelle a foglia stretta e la cicoria Italiko.
  • Cicoria selvatica: la varietà apprezzata fin adi tempi dell'antichità per le sue proprietà benefiche e curative. Ancora oggi troviamo la cicoria selvativa nei campi incolti, durante tutto l'anno, soprattutto nelle regioni centro-meridionali. Della cicoria spontanea si consumano principalmente le foglie, mentre i fiori sono usati per preparazioni erboristiche.
  • Cicoria Rossa di Treviso: foglie lunghe di colore rosso, coste larghe e bianche, al gusto croccanti.
  • Cicoria Pan di Zucchero: forma lunga e affusolata, cespo compatto di colore bianco alla base, foglie lisce verdi con striature bianche.

Usi in cucina

Prima di cucinare la cicoria è importante eliminare l'amaro: dopo averla pulita, occorre lasciare la cicoria a mollo per qualche minuto in acqua e bicarbonato e infine poi bollirla, scolarla e asciugarla.

Bene, ma come cucinarla al meglio? Se cercate una ricetta veloce, potete preparare una semplice cicoria in padella con un filo di olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio ed un peperoncino: un contorno da arricchire con  uvetta, acciughe e mandorle se vi piacciono i giochi e gli equilibri di sapore.

Fave e cicorie

Se siete amanti delle ricette ispirate alla tradizione, vi consigliamo di provare fave e cicorie, un piatto genuino e ricco di gusto. Volete sperimentare? Perché allora non usare la cicoria per preparare delle sfiziose polpette vegetariane?