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Scaliddre calabresi: la ricetta delle tipiche frittelle dolci al miele

Preparazione: 45 minuti
Difficoltà: Facile
Dosi per: per circa 12 pezzi
A cura di Genny Gallo
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ingredienti
Farina
350 gr
Uova
4
Olio di semi
1 mezzo guscio d’uovo
liquore all’anice
1 mezzo guscio d’uovo
Zucchero
2 cucchiai
Cannella in polvere
1 cucchiaino
Lievito in polvere per dolci
1 cucchiaino
Olio di semi di arachide
q.b.
per la guarnizione
Miele
q.b.
Codette di zucchero
q.b.

Le scaliddre calabresi, anche dette scalidde, sono delle frittelline dolci che si preparano in provincia di Cosenza, ma ormai un po' in tutta la regione, in occasione delle festività natalizie. Si tratta di un impasto molto semplice, a base di farina, uova, zucchero, cannella e liquore all'anice, che − una volta confezionato nella tipica forma intrecciata − viene fritto in olio bollente fino a doratura. La glassatura finale al miele e codette di zucchero renderà il tutto assolutamente irresistibile. Espressione di un territorio ricco di tradizioni e antichi rituali, il loro nome in dialetto significa "piccole scale" e starebbe a indicare il cammino che porta alla nascita di Gesù. Simbolo di buon auspicio, regalatene in abbondanza ad amici e parenti oppure servitele a conclusione del pranzo di Natale.

Come preparare le scaliddre calabresi

Riunite in una ciotola la farina, il lievito e lo zucchero, quindi aggiungete la cannella 1.

Unite le uova intere 2.

Aggiungete l'olio e poi il liquore 3.

Iniziate a mescolare gli ingredienti con una forchetta 4, quindi procedete con le mani fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Trasferite l’impasto ottenuto su un piano di lavoro e dividetelo in 12 pezzi, aiutandovi con un tarocco 5.

Allungate ciascun pezzo di impasto fino a formare un cordoncino. Con l’aiuto di un cucchiaio di legno infarinato, avvolgete per tre volte il vostro cordoncino: sarà la parte centrale delle scaliddre 6.

Chiudete il cordoncino, così da ottenere un cerchio: il risultato finale dovrà somigliare vagamente a un bretzel 7.

Friggete le scaliddre in olio di semi bollente, fino a doratura 8.

A questo punto scolate le scaliddre e fatele asciugare su carta assorbente da cucina 9.

Scaldate il miele per renderlo fluido. Trasferite le scaliddre su una gratella per dolci, versatevi sopra il miele caldo, fino a ricoprirle completamente 10, e poi fatele asciugare.

Cospargete a piacere con delle codette di zucchero, quindi trasferite in un piatto da portata e servite 11.

Consigli

Per friggere in maniera impeccabile, il consiglio è di utilizzare l'olio di semi di arachide: inodore e limpido, si caratterizza per il punto di fumo che supera i 200 °C ed è tra quegli oli che alterano meno il gusto dei cibi durante la frittura. La temperatura ottimale è 160 °C (eventualmente munitevi di un termometro da cucina) e, proprio per evitare che possa abbassarsi troppo, cuocete pochi pezzi per volta. Man mano che le scaliddre saranno leggermente dorate, scolatele e fatele asciugare su carta assorbente da cucina, evitando di coprirle.

Per la glassatura, utilizzate un miele di acacia, un millefiori oppure uno di fichi. In alternativa, potete realizzare una glassa al cioccolato.

Potete sostituire il liquore all'anice con un altro a vostro piacere; se invece non amate il sapore della cannella, potete sostituirla con il cardamomo in polvere, dei semi di vaniglia oppure un po' di scorza di arancia grattugiata.

Se vi è piaciuta questa ricetta, provate anche le susumelle e i petrali.

Conservazione

Le scaliddre calabresi si conservano sotto una campana di vetro o in un apposito contenitore ermetico per almeno 1 settimana.

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