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Mostaccioli calabresi: la ricetta dei biscotti al miele di Soriano Calabro

Preparazione: 15 Min
Cottura: 30 Min
Difficoltà: Media
Dosi per: 7 mostaccioli circa
A cura di Ilaria Cappellacci
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ingredienti

Farina 00
550 gr
Tuorli
3
Miele millefiori
500 gr
Lievito in polvere per dolci
1/2 bustina (8 gr)
Ti serve inoltre
Miele millefiori
q.b.

I mostaccioli calabresi sono dei biscotti croccanti a base di miele. Si tratta di dolci rituali tipici della tradizione contadina calabrese, in particolare di Soriano Calabro, realizzati in occasione di matrimoni, battesimi, cresime e altre festività: come il giorno di San Giuseppe, il 19 marzo, ricorrenza molto sentita dai calabresi, o per il Natale. Si tramandano di generazione in generazione e ciascuna famiglia custodisce gelosamente la sua ricetta.

I mostaccioli calabresi si preparano con pochi e semplici ingredienti che non mancano mai in dispensa: farina, tuorli, miele millefiori e lievito in polvere per dolci. Ti basterà impastare il tutto con le mani fino a ottenere un composto morbido e liscio, modellare i biscotti in tante forme diverse e decorarli come più ti piace.

I mostaccioli calabresi sono lunghi circa 25-30 cm e larghi 2 cm, ma puoi realizzarli anche più piccoli o più grandi; si decorano con delle striscioline sottili di impasto avanzato a cui puoi dare la forma che preferisci: a palline piccoline o a S, come fosse un serpente, per simboleggiare la sconfitta dell'invidia.

Si cuociono in forno a 180 °C per circa 30 minuti finché non saranno ben dorati, e, una volta sfornati, si spennellano ancora caldi con il miele e si lasciano riposare così che diventino molto croccanti. La caratteristica principale è la loro consistenza dura e compatta: per questo vengono chiamati anche "spaccadenti" ed è possibile conservarli a lungo.

Se vuoi, puoi decorare i mostaccioli calabresi con dei confettini colorati o con delle perline di zucchero.

Scopri come prepararli seguendo passo passo procedimento e consigli. Prova anche i ginetti e le susumelle, dolcetti tipici della pasticceria calabrese.

Come preparare i mostaccioli calabresi

Setaccia la farina 1.

Aggiungi mezza bustina di lievito per dolci 2.

Unisci al centro della farina i tuorli 3.

Versa metà quantità di miele millefiori 4.

Amalgama con la forchetta 5.

Unisci il miele restante 6.

Impasta accuratamente con le mani affinché tutta la farina sia ben incorporata al resto degli ingredienti 7.

Rovescia l'impasto sul piano di lavoro infarinato 8.

Impasta con le mani e forma una sorta di filone 9.

Ripiega le due estremità verso il centro sovrapponendole 10.

Ripeti più volte questa operazione, spolverizzando con la farina finché l'impasto non è ben compatto e non si attacca alle mani 11.

Dividi l'impasto in 7 parti uguali del peso di circa 120-130 gr ciascuno 12. Forma una pallina con l'impasto avanzato e mettila da parte, ti servirà per realizzare le decorazioni.

Forma dei cordoncini lunghi circa 25-30 cm 13.

Appiattisci i mostaccioli calabresi 14 e disponili su una teglia, foderata con carta forno.

Con l'impasto avanzato forma dei cordoncini sottili 15.

Decora a piacere i mostaccioli calabresi 16. Inforna a 180 °C per circa 30 minuti finché non saranno ben coloriti.

Sforna i mostaccioli calabresi 17.

Ancora caldi, spennellali con il miele millefiori 18. Lasciali riposare finché non saranno ben freddi.

Servi i mostaccioli calabresi 19.

Consigli

Per ottenere degli ottimi mostaccioli, l'impasto non dovrà essere né molle, né duro: regolati quindi con la farina man mano che lavori il composto.

A piacere puoi aggiungere il mosto cotto: mescolalo bene con il miele e i tuorli, quindi procedi secondo ricetta. Chi preferisce, può sostituire il miele millefiori con il miele di fichi.

Conservazione

I mostaccioli calabresi si conservano a temperatura ambiente, al riparo dell'umidità, in una scatola o sotto una campana di vetro anche per 2-3-settimane.

Origine e tradizioni dei mostaccioli calabresi

I mostaccioli calabresi vengono prodotti principalmente a Soriano Calabro, un paesino in provincia di Vibo Valentia. Di origine incerta, sembra che questi dolcetti si siano diffusi grazie ai monaci certosini del monastero di Serra San Bruno e, in seguito, dai domenicani del convento di San Domenico, sorto nel 1510. Sono stati proprio loro a sostenere e promuovere tra gli artigiani del posto l'arte dolciaria e a fornire a questi speciali biscotti il loro aspetto caratteristico, legato a rituali propiziatori, molto importanti nelle cultura e tradizione calabrese.

In un primo tempo i mostaccioli si preparavano con il mosto cotto che, in seguito, fu sostituito da u mele e ficu, cioè miele di fichi, uno sciroppo molto dolce che veniva prodotto dopo una lunga cottura dei fichi secchi. Le forme tradizionali sono il gallo, il pesce, il cavallo, il caprone, l'uomo, la donna, il cuore e il paniere, la S rovesciata, oltre a figure fantastiche. Le decorazioni si possono realizzare con degli intagli e con l'aggiunta di carta stagnola colorata o confettini.

I mostaccioli calabresi venivano realizzati soprattutto in occasione di un matrimonio dalla famiglia della sposa: se ne confezionava uno molto grande, lungo come un tavolo per 6 persone, e veniva offerto agli ospiti alla fine della banchetto nuziale. Oggi si preparano soprattutto durante il periodo natalizio, nel giorno di San Giuseppe e durante le feste locali e le sagre.

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