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6 Gennaio 2023 13:00

Scadenza dello zucchero: tutto quello che serve sapere

Lo zucchero ha una scadenza? Bianco, grezzo, integrale, di canna o gelificante: facciamo chiarezza sulle differenze e vediamo quale scade e perchè.

A cura di Rossella Croce
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Bianco, grezzo, integrale o raffinato, lo zucchero è un ingrediente che tutti abbiamo in casa, un prodotto che utilizziamo per addolcire caffè, tè e tisane e che ci permette di sfornare deliziose torte e dolci fatti in casa. Probabilmente non ci avrai mai fatto caso ma sulle confezioni di zucchero non troviamo una data di scadenza, sostituita dalla dicitura "non soggetto a un termine minimo di conservazione": cosa vuol dire? Se non conservato correttamente, sappiamo che può tendere a indurirsi eppure resta la domanda: lo zucchero ha una scadenza? La risposta è più interessante di quanto si possa immaginare e Cookist è qui, come sempre, per fare chiarezza.

Lo zucchero scade?

Più o meno raffinato, che sia integrale o di canna, possiamo affermare con certezza che lo zucchero non può scadere, mai e poi mai. Perché esserne così sicuri? La risposta è molto semplice, lo zucchero rientra tra i pochi alimenti di cui i batteri non si nutrono e all'interno del quale non si riproducono: se conservato nel modo corretto e lontano da fonti di calore, lo zucchero manterrà quindi intatte le sue proprietà organolettiche e non sarà soggetto a deterioramento.

Data la regola, troviamo l'eccezione. Quando parliamo di scadenza, dobbiamo fare attenzione: lo zucchero semplice non scade mentre lo zucchero gelificante sì. Lo zucchero gelificante si differenzia dallo zucchero "tradizionale" per la composizione chimica e la presenza di acido citrico e pectina, un gelificante naturale estratto dalla frutta, utilizzato per la produzione di marmellate e confetture: con il passare del tempo e in presenza di fonti di calore, la pectina tende a deteriorarsi ed è per questo che lo zucchero gelificante presenta una data di scadenza, tuttavia è bene sottolineare che una volta scaduto, lo zucchero gelificante non risulta dannoso per la nostra salute, avrà solo meno potere di compattare e gelificare i composti.

Come capire se lo zucchero gelificato è da buttare? Puoi semplicemente versarne una piccola quantità in un piatto e vedere cosa succede: se la massa non si compatta velocemente, lo zucchero gelificante è scaduto.

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Data di scadenza: come leggere correttamente le etichette

Saper leggere correttamente le etichette dei prodotti è essenziale non solo per non sprecare cibo ma anche per poter acquistare con consapevolezza: a cosa dobbiamo fare attenzione?

La prima cosa da sapere è che secondo il Regolamento Europeo del 2011, le etichette dei prodotti alimentari devono riportare "il termine minimo di conservazione" cioè il tempo entro il quale gli alimenti, se conservati correttamente, mantengono intatte le caratteristiche nutritive e organolettiche. La differenza più importante a cui fare attenzione è quella tra le diciture "data di scadenza" e "consumare preferibilmente entro":

  • La "data di scadenza" indica la data (composta da giorno, mese e anno) oltre la quale l'alimento perde le sue proprietà e può risultare dannoso per la nostra salute; questa dicitura è propria di cibi freschi e soggetti a rapido deterioramento come carne, pesce, uova, latte e derivati.
  • Sui prodotti alimentari non soggetti a rapida deperibilità troviamo la dicitura "consumare preferibilmente entro", seguita da un mese e un anno precisi nel caso siano prodotti conservabili per un tempo che oscilla tra i tre e i 18 mesi o solo dall'anno, se si tratta di prodotti che possiamo conservare per più di 18 mesi. In entrambi i casi, parliamo di alimenti che possono essere consumati anche dopo la data indicata senza correre rischi per la nostra salute sapendo però che con il passare del tempo, le proprietà nutritive andranno a diminuire.
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Quello che i piatti non dicono
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