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20 Gennaio 2026 13:00

Ricette con il cavolo cappuccio: 10 idee invitanti e semplici

Nel variegato mondo dei cavoli, il cavolo cappuccio è una delle varietà più amate: che sia verde o rosso è perfetto per essere usato a crudo in salate invitanti, ma anche cotto in molteplici modi. Ecco come sfruttare al meglio in cucina uno degli ortaggi più gustosi e versatili del periodo invernale.

A cura di Martina De Angelis
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L’inverno è la stagione del cavolo, re degli ortaggi durante i mesi più freddi. Negli ultimi anni c’è stata una riscoperta sempre maggiore del mondo dei cavoli, oggi particolarmente amati: se ne è (ri)scoperta la grande versatilità, dovuta a una notevole quantità di varietà e tipologie diverse che permette di cucinare il cavolo in tantissimi modi, ma se ne sono capiti anche i molti benefici. Il cavolo è uno degli ortaggi migliori per l’organismo umano.

Una delle varietà più apprezzate, anche da chi non ama particolarmente il cavolo, è il cavolo cappuccio, chiamato così per via della sua forma, facilmente riconoscibile per le sue foglie ampie e concave che, sovrapposte, fanno venire in mente la forma di un cappuccio. Originario dell'Europa orientale ma diffuso da secoli in tutto il continente, il cavolo cappuccio è cappuccio è coltivato in diverse varietà, che si differenziano per colore – dal bianco al verde, passando per il rosso e il viola – e forma, ma tutte hanno in comune un profilo nutrizionale particolarmente benefico, ricco di fibre, vitamine e minerali.

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I benefici del cavolo cappuccio non finiscono qui: che sia verde, viola, rosso o bianco, questo ortaggio è particolarmente versatile. Lo puoi mangiare a crudo e godere di tutta la sua croccantezza tipica, lo puoi stufare e ottenere preparazioni iconiche come i crauti e  puoi usarlo cotto per preparare zuppe, risotti, salse per la pasta e vellutate. Se sei in cerca di idee per cucinare il cavolo cappuccio sei nel posto giusto: ecco 10 ricette semplici e invitanti con protagonista questo prezioso ortaggio.

Come pulire il cavolo cappuccio

La primissima cosa da fare quando acquisti il cavolo cappuccio, ancora prima di pensare a come cucinarlo, è pulirlo nel modo corretto. È un’operazione semplicissima: prima di tutto inizia eliminando le foglie esterne, quelle che di solito sono più soggette a essere un po’ danneggiate o comunque non al massimo della forma, e poi sciacqua l’ortaggio sotto l’acqua fredda, aiutandoti con le mani per togliere delicatamente eventuali residui di sporco. A questo punto asciuga il cavolo cappuccio con un panno pulito o con della carta assorbente, poi spostalo su un tagliere e dividilo in quattro parti con un coltello. Elimina le parti interne, quella più bianca: si chiama torsolo e di solito non si mangia, anche se commestibile perché è troppo duro e richiede più tempo per cuocere; però se lo tagli finemente lo puoi riutilizzare in piatti di lunga cottura, come stufati o brodi, in modo da dargli il tempo di ammorbidirsi. Una volta separate le foglie dal torsolo, il cavolo cappuccio è pronto: puoi usarlo così o tagliarlo in altri modi in base alla ricetta che scegli di preparare.

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Come utilizzare in cucina il cavolo cappuccio: le ricette

L’impiego più famoso del cavolo cappuccio è essere l’ingrediente base per preparare i famosi crauti, ma in realtà questo ortaggio è molto più versatile, per via della sua consistenza e per le diverse tipologie in cu è disponibile, di cui la più famosa è quella verde (ma esiste anche rosso, viola e bianco). Grazie alla sua naturale croccantezza, il cavolo cappuccio è ideale da mangiare a crudo, ma rende anche molto bene cotto. Se hai voglia di cucinarlo, ma non sai come fare, ecco 10 ricette perfette da provare.

1. Risotto con cavolo cappuccio

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Il risotto con cavolo cappuccio è un primo gustoso, cremoso e di un bel colore viola, perfetto per la stagione invernale e che ha come protagonista il cavolo cappuccio rosso, varietà dal gusto più dolce rispetto alle altre tipologie dello stesso ortaggio. La preparazione è quella di un classico risotto, tostato in soffritto e poi cotto con il brodo vegetale insieme al cavolo cappuccio affettato finemente. Una volta cotto, il risotto viene mantecato, a fuoco spento, con una noce di burro freddo e una manciata di parmigiano grattugiato, quindi guarnito con gherigli di noce tritati, per un piacevolissimo tocco crunchy.

2. Cavolo cappuccio al forno

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Il cavolo cappuccio è buonissimo cotto al forno, un contorno alternativo alla classica insalata e perfetto per essere servito insieme a uova sode, formaggi morbidi e secondi di carne e di pesce. Nella nostra ricetta il cavolo cappuccio rosso (ma puoi usare qualsiasi varietà) tagliato a fette spesse viene disposto su una teglia con carta forno, condito poi con olio, sale, pepe e origano secco, e arricchito quindi in superficie con un trito di noci e di anacardi, semini oleosi, pangrattato e pomodori sott'olio. Il passaggio in forno farà il resto, regalando un piatto saporito e dalla crosticina croccante, a cui puoi aggiungere un cuore filante inserendo nelle fette di cavolo, prima della cottura, pezzetti di provola o scamorza.

3. Coleslaw

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La coleslaw è un'insalata di cavolo cappuccio e carote di origini irlandesi, diffusa in quasi tutti i paesi anglosassoni e in particolare negli Stati Uniti. Un contorno semplice, saporito e anche molto facile da preparare, dato che le verdure si utilizzano a crudo, ideale in abbinamento a secondi piatti di carne e di pesce. Nella sua versione classica la coleslaw si prepara con cavolo cappuccio, cavolo rosso, carote e cipolla (o cipollotto); a condire il tutto, un cremoso dressing a base di yogurt, maionese e senape. La nostra versione è senza cipolla, e per il condimento abbiamo utilizzato maionese, senape, aceto di mele, sale, pepe e una puntina di miele.

4. Cavolo cappuccio in agrodolce

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Grazie alla sua dolcezza, ilcavolo cappuccio rosso si presta benissimo alla preparazione in agrodolce, ottima in accompagnamento a secondi di carne e di pesce. Per prepararlo ti basterà tagliare il cavolo rosso a listerelle e lasciarlo stufare poi in un tegame antiaderente con un soffritto di cipolla, un pizzico di peperoncino in polvere, i pinoli tostati e l'uvetta, già ammollata in acqua fredda e ben strizzata. Quando gli ortaggi saranno teneri ma ancora croccanti, non ti rimarrà che sfumare il tutto con una miscela di aceto e zucchero, e il gioco è fatto.

5. Pasta con cavolo cappuccio

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Il cavolo cappuccio è un ottimo condimento per la pasta se vuoi preparare un primo semplice da cucinare ma molto goloso. In questa ricetta il cavolo cappuccio (viola in questo caso, per dare un bel colore al condimento) viene cotto in padella con un soffritto di cipolla, viene frullato nel boccale di un mixer con un goccino di succo di limone: il risultato sarà un pesto cremoso e colorato, perfetto da utilizzare, insieme al parmigiano grattugiato e al guanciale croccante, per mantecare le mezze maniche, già lessate al dente; per una resa più sapida e saporita puoi condire con il pecorino al posto del parmigiano.

6. Pesto di cavolo cappuccio

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A proposito di condimenti per la pasta, lo sai che puoi preparare uno squisito pesto a base di cavolo cappuccio viola? È facilissimo, come nel caso di qualsiasi pesto: inizia tagliando il cavolo a fettine sottile, poi frullalo insieme a frutta secca e formaggio grattugiato fino a ottenere una crema morbida e vellutata. Il risultato finale è una salsa originale e gustosa, perfetta da spalmare su fettine di pane o crostini o per condire la pasta; allungato con un paio di mestoli di acqua di cottura lo puoi anche usare per preparare il risotto.

7. Zuppa del canavese

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La zuppa del canavese è una preparazione tipica del Piemonte, appartenente alla cucina povera e contadina, tradizionalmente preparata il 2 novembre in occasione della commemorazione dei defunti. Si tratta di un piatto unico a base di cavolo cappuccio, pane raffermo e brodo di carne, perfetto da consumare caldo e fumante. Per preparare la zuppa ti basterà disporre a strati in una pirofila ben imburrata le fette di pane casereccio con le foglie di cavolo cappuccio, mondate e spezzettate, il grana grattugiato, il burro in fiocchi, e un pizzico di sale e di pepe, il tutto innaffiato con parte del brodo bollente e messo quindi in forno a 190 °C per circa un'ora: il risultato sarà una pietanza nutriente e corroborante, da irrorare in cottura con altro brodo di carne fino a completo assorbimento.

8. Involtini di cavolo cappuccio

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Gli involtini di cavolo rosso sono un antipasto originale e facile da preparare: per realizzarli, infatti, ti occorreranno solo foglie di cavolo rosso, che faranno da involucro per il ripieno di patate lesse e pancetta. Una volta formati i rotolini, saranno cotti in forno per 20 minuti con un filo di olio extravergine di oliva. Una ricetta semplice e saporita che puoi personalizzare secondo i tuoi gusti, usando diversi tipi di cavolo cappuccio e aggiungendo nel ripieno altri ingredienti a tuo piacere, anche del formaggio a tocchetti per rendere gli involtini filanti.

9. Cavolo cappuccio stufato

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Il cavolo cappuccio stufato è un contorno saporito e gustoso, ideale da portare in tavola in accompagnamento a secondi di carne, come arrosti di vitello e scaloppine di pollo, ma anche a un tagliere di formaggi morbidi e stagionati o a una frittatona di uova. Qui il cavolo cappuccio verde, viene tagliato a striscioline sottili, versato in una padella con un soffritto di olio e cipolla, sfumato con il vino bianco e fatto stufare poi dolcemente, coperto con un coperchio, fino a quando risulterà morbido ma non sfatto. A qualche minuto dal termine della cottura si unisce in pentola la pancetta croccante, precedentemente fatta rosolare nello stesso tegame senza aggiunta di grassi, e si lascia insaporire quindi il tutto per circa 10 minuti. Il cavolo cappuccio stufato è ottimo anche per dare un tocco in più a panini imbottiti, focacce e torte rustiche.

10. Vellutata di cavolo cappuccio

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Che inverno sarebbe senza una vellutata? Il cavolo cappuccio si presta particolarmente bene alla preparazione di questo comfort food, ideale per le giornate più fredde. La preparazione è facile e veloce: basterà tagliare il cavolo a listerelle, stufarlo con un filo d'olio, dello scalogno tritato e un po' d'acqua, e poi frullarlo con un goccino di panna fresca da cucina. Non rimarrà che dividere la crema ottenuta in due ciotole e spremere in una di esse del succo di limone, così da "colorarla" di rosa, per poi unire il tutto nelle fondine individuali e avere un effetto bicolore. Il risultato è un piatto sfizioso, saporito e scenografico, da completare con crostini di pane tostati o, per un tocco più godurioso, fritti.

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