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Tiramisù: la ricetta classica del dolce al cucchiaio italiano per eccellenza

Preparazione: 60 Min
Cottura: 5 Min
Riposo: 4-12 Ore
Difficoltà: Facile
Dosi per: 8 persone
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ingredienti

Per una teglia da 30x25x7cm
Savoiardi
350 gr
Caffè amaro
350 ml
Cacao amaro
q.b.
Per la crema
Tuorli pastorizzati
14
Zucchero
280 gr
Mascarpone
1 kg

Il tiramisù è il dolce al cucchiaio più famoso e amato non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Cremoso e irresistibile, si prepara con biscotti savoiardi imbevuti nel caffè, ricoperti da una farcia a base di tuorli freschissimi, zucchero e mascarpone, il tutto spolverizzato con abbondante cacao amaro. La sua origine è incerta e dibattuta, ma attribuita principalmente alle regioni del Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte.

Quella che ti propone la nostra Melissa è la ricetta originale del dessert: senza albumi o panna, con tuorli pastorizzati e solo ingredienti di ottima qualità. Seguila per realizzare una crema al mascarpone perfetta, avvolgente e vellutata, oltre che per scoprire come inzuppare i savoiardi nel caffè senza correre il rischio di bagnarli troppo. Una volta pronto e ben riposato, sarà perfetto da servire al termine del pranzo della domenica, per una cena con ospiti di riguardo o un'occasione speciale.

Scopri come preparare il tiramisù seguendo passo passo procedimento e consigli. Se ti è piaciuta questa ricetta, prova altri dolci della tradizione italiana da non perdere, come la panna cotta e la zuppa inglese, oppure cimentati con le tante varianti del tiramisù:

Come preparare il tiramisù

Per preparare il tiramisù, innanzitutto fai il caffè con la moka, poi lascialo raffreddare in un recipiente basso e largo, senza zuccherarlo. Dedicati poi alla crema al mascarpone: raccogli, in una ciotola di vetro o di ceramica, i tuorli (che dovranno essere già pastorizzati) e lo zucchero 1. Montali subito con le fruste elettriche per amalgamarli, sciogliere lo zucchero e ottenere una crema liscia e omogena.

Metti la ciotola in microonde e riscalda il composto alla massima potenza, a intervalli di 20 secondi, finché non raggiungerà la temperatura di 63 °C: questo è un trucco che ti permetterà di ottenere una farcia densa e cremosissima 2. Se non hai il microonde, puoi scaldare la crema a bagnomaria. In alternativa, puoi anche evitare questo passaggio: l'importante è utilizzare tuorli a temperatura ambiente.

Aggiungi un po' alla volta il mascarpone, che dovrà essere a temperatura ambiente 3, per evitare uno shock termico.

Incorpora tutto il mascarpone fino a ottenere una crema densa, liscia e spumosa 4. Non sarà necessario aggiungere né albumi né panna: entrambi gli ingredienti non sono previsti nella ricetta originale.

Distribuisci sulla base di una pirofila di 30x25x7 cm un velo di crema al mascarpone. A questo punto, inizia a bagnare i savoiardi nel caffè amaro ormai completamente freddo: basterà inzupparli per 1-2 secondi al massimo da entrambi i lati 5. Evita di tenerli troppo a lungo nel liquido, perché rischierebbero di impregnarsi troppo e di trasformarsi in poltiglia. Non è necessario zuccherare il caffè, perché la crema al mascarpone e i biscotti saranno sufficientemente dolci.

Disponi il primo strato di savoiardi sulla crema 6, posizionandoli uno accanto all'altro ed evitando di lasciare spazi vuoti.

Realizza un secondo strato di crema, livellandolo con la spatola per conferirgli uno spessore uniforme: dovrà essere alto circa 1,5 cm, così da vedersi bene al taglio 7.

Procedi con un secondo strato di savoiardi inzuppati nel caffè 8: se serve, taglia anche dei pezzetti di savoiardi in modo da coprire per bene tutto la la crema.

Ricoprili con la restante crema, riempiendo per bene tutta la teglia 9. Copri il tiramisù con pellicola trasparente e riponilo in frigorifero per almeno 4 ore, meglio ancora per tutta la notte.

Dopo il riposo, spolverizza la superficie del tiramisù con il cacao amaro in polvere 10. Infine, taglialo a quadrotti e sistemalo nei piatti individuali.

Il tiramisù è pronto per essere gustato 11.

Consigli, varianti e conservazione

Noi abbiamo preparato il tiramisù utilizzando tuorli già pastorizzati, facilmente reperibili in brick (circa 250 grammi) nel reparto frigo del supermercato. In alternativa, puoi pastorizzarli a casa seguendo le nostre indicazioni, oppure evitare questo passaggio: in questo caso, però, è fondamentale acquistare uova freschissime e biologiche, per poter consumare il dolce senza alcun rischio per la salute. Se preferisci, puoi anche ometterle del tutto e realizzare una crema al mascarpone senza uova: ricetta forse poco tradizionale, ma comunque deliziosa.

Se hai tempo a disposizione e un pizzico di manualità, puoi confezionare i savoiardi homemade: ti suggeriamo, però, di farlo con qualche giorno in anticipo, affinché abbiano il tempo di seccarsi leggermente e non rischiare di sfaldarsi una volta inzuppati nel caffè. Andranno benissimo, a seconda dei tuoi gusti, anche i savoiardi sardi (o pistoccus): più grandi, morbidi e meno croccanti all'esterno rispetto alla versione piemontese.

Per una variante scenografica, perfetta per feste di compleanno o ricorrenze speciali, prova la crostata morbida al tiramisù o la cheesecake tiramisù. Invece, per chi segue un regime alimentare ipocalorico, ma vuole concedersi una coccola a fine pasto, sarà ideale il tiramisù fit, a base di fette biscottate, miele, cocco râpé e yogurt greco.

Il tiramisù con uova pastorizzate si conserva in frigorifero, ben coperto, fino a 2-3 giorni; con uova fresche, è preferibile consumarlo entro 1 giorno.

La storia del tiramisù

Le origini del Tiramisù sono avvolte dall’incertezza, anche perché diverse regioni italiane ne rivendicano la paternità: Toscana, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto sono protagoniste di una vera e propria disputa gastronomica. Attorno a questo dolce si sono accumulate nel tempo numerose leggende, tanto che in passato gli venivano attribuite persino virtù afrodisiache.

Secondo la versione più accreditata, il tiramisù nascerebbe nel XVII secolo a Siena, in occasione della visita del Granduca di Toscana Cosimo de' Medici, omaggiato dai pasticcieri di corte con un dessert ricco e molto goloso, ma realizzato con ingredienti semplici. Così venne creata quella che allora era chiamata la "zuppa del duca", diffusa poi a Firenze e nel resto delle corti d'Italia, dove divenne presto molto amato anche per le presunte qualità stimolanti ed eccitanti: da qui deriverebbe quindi il nome con cui è conosciuto ancora oggi.

Una versione alternativa sostiene, invece, che il tiramisù  fu creato in onore di Camillo Benso conte di Cavour, per dargli energia e sostegno durante il complesso progetto di unificazione del Paese. Anche il Veneto propone una propria storia, secondo la quale la ricetta fu inventata a Treviso, in un ristorante situato, all'epoca, nei pressi di una casa di tolleranza, proprio per "tirare su" corpo e spirito.

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